Come leggere un contratto di assicurazione?


Quando si va a stipulare un nuovo contratto assicurativo è molto importante verificare, con molta attenzione, le condizioni della polizza, le sue limitazioni e tutti gli aspetti legati alla copertura assicurativa appena sottoscritta. In molti casi, infatti, il contraente di una polizza non è a conoscenza di tutte le caratteristiche della copertura attivata e non va ad analizzare, nei minimi dettagli, le condizioni contrattuali della polizza stessa.

bolletta

Per leggere un contratto di assicurazione, in particolare quando si va ad attivare una polizza auto o moto, è necessario non farsi spaventare da una terminologia che, spesso, può essere poco chiara e andare ad analizzare, passo dopo passo, tutte le condizioni contrattuali. Solo in questo modo, infatti, si potrà avere la certezza che la polizza che si sta per sottoscrivere è realmente in linea con le proprie esigenze e con quanto proposto dall’intermediario o dalla compagnia assicurativa.

Verificare la completezza e la correttezza dei dati

Uno dei primi punti da analizzare di un contratto di assicurazione è rappresentato dalla correttezza e dalla completezza dei dati riportati nel contratto stesso. Il documento che certificano l’attivazione della polizza assicurativa da parte del contraente è, di fatto, l’unico documento che va a determinare la tipologia delle coperture assicurative e le limitazioni andando, inoltre, a definire l’identità del contraente e della compagnia assicurativa.

Prima di sottoscrivere una polizza, tramite la firma sul contratto, è quindi molto importante verificare che tutti i dati inseriti siano corretti e non ci si siano mancanze di alcun tipo. Solitamente, i contratti proposti dalle compagnie assicurative presentano una struttura standardizzata e sarà molto difficile che vi siano delle mancanze. Quello che può succedere con maggiore frequenza, invece, è la presenza di errori nei dati riportati.

Gli errori possono essere di qualsiasi tipo. Da dati anagrafici errati e sino ad arrivare a date o cifre sbagliate, gli errori in fase di stipulazione di un contratto assicurativo possono essere numerosi. Per questo motivo, è sempre molto importante effettuare una doppia verifica delle informazioni inserite in modo da avere la certezza che quanto definito nel contratto sia corretto e completo.

Quali sono i dati che devono essere inseriti in un contratto di assicurazione? I dati anagrafici del contraente ed i dati della compagnia assicurativa, di certo, sono gli elementi centrali del contratto e non possono mancare. È importante verificare che i propri dati siano corretti e che i dati dell’assicurazione siano validi. Ricordiamo che gli utenti possono verificare, tramite il sito dell’IVASS, l’elenco delle imprese assicurative e degli intermediari abilitati all’esercizio dell’attività in Italia.

Per quanto riguarda gli altri dati che devono essere riportati sul contratto di assicurazione, invece, l’elenco completo dipende dalla tipologia di polizza che si va ad attivare. Per quanto riguarda le assicurazioni auto e le assicurazioni moto, che rappresentano le polizze più diffuse e richieste (anche perché sono obbligatorie per poter circolare), è necessario che il contratto includa:

  • i dati della compagnia assicurativa (il nome, il logo e la ragione sociale)

  • i dati del contraente della polizza ed i dati del proprietario del veicolo (i due soggetti possono anche non essere la stessa persona)

  • i dati del veicolo assicurato come la targa, la marca e il modello, l’anno di immatricolazione

  • la formula di guida scelta

  • i dati della carta verde

  • tutti gli importi relativi al premio ed alle caratteristiche della copertura espressi chiaramente in Euro

Per quanto riguarda il premio della polizza e tutti gli importi relativi alle coperture (massimali, franchigia etc.), prima di sottoscrivere il contratto di assicurazione è importante verificare che i dati inseriti coincidano con i dati del preventivo che la compagnia ha fornito al suo cliente. Si tratta di una verifica essenziale per evitare fregature ed avere la certezza che la polizza sottoscritta sia effettivamente in linea con le proprie necessità e con quanto promesso dalla compagnia.

Ricordiamo che per individuare, in breve tempo, le polizze più convenienti è possibile affidarsi alla comparazione online dei preventivi, disponibile gratuitamente e senza impegno tramite il comparatore di SOStariffe.it perassicurazioni auto. Allo stesso modo, è possibile sfruttare la comparazione dei preventivi per le assicurazioni moto per risparmiare sulla copertura RC del proprio veicolo a due ruote.

Inserendo i propri dati anagrafici e assicurativi ed i dati del veicolo, gli utenti possono calcolare, in pochi secondi, svariati preventivi con le principali compagnie assicurative e confrontarli tra loro per individuare le soluzioni più vantaggiose da attivare. Prima di procedere con l’attivazione online, inoltre, è possibile leggere tutte le condizioni contrattuali della polizza. In questo modo, si avrà la certezza di stare per sottoscrivere un’assicurazione davvero conveniente e adatta a quelle che sono le proprie necessità.

Consultare sempre il glossario

I contratti, in generale, possono includere diversi termini tecnici che possono risultare poco chiari agli utenti che masticano meno la materia a cui si riferiscono i contratti stessi. Per leggere un contratto di assicurazione in modo chiaro e per avere la certezza di aver compreso, nel dettaglio, tutte le condizioni contrattuali è importante fare affidamento al glossario.

Il glossario include chiarimenti precisi in merito ai termini tecnici utilizzati nella stesura di un contratto assicurativo. Per i non addetti ai lavori si tratta di uno strumento fondamentale per valutare, con precisione, le caratteristiche di un contratto, i suoi reali vantaggi ed anche le possibili limitazioni.

Molte compagnie assicurative mettono a disposizione dei clienti, già in fase di stesura del contratto e prima della firma, un apposito glossario in cui vengono spiegati tutti i termini tecnici utilizzati per indicare le caratteristiche contrattuali della polizza. Il contraente della polizza può richiedere tale glossario in modo da ottenere tutte le spiegazioni del caso in merito alle terminologie utilizzate per chiarire le condizioni contrattuali.

Controllare le esclusioni

Per evitare brutte sorprese dopo la sottoscrizione di un contratto di assicurazione, è fondamentale analizzare, nei minimi dettagli, quelle che sono le esclusioni previste dalla polizza. La maggioranza delle polizze assicurative, infatti, presenta delle limitazioni ben precise che vanno a circoscrivere l’efficacia delle tutele a disposizione del contraente. È molto importante conoscere tali esclusioni. Solo in questo modo, infatti, si potrà avere la certezza di essere tutelati in modo completo.

Le esclusioni presenti nei contratti di assicurazione possono essere di vario tipo e, in linea generale, dipendono dalla tipologia di polizza che si sta attivando. Una polizza auto presenterà, infatti, esclusioni ben precise per la copertura attivata per il proprio veicolo. Allo stesso modo, una polizza casa non coprirà determinati danni (o li coprirà solo in parte) ed una polizza viaggi presenterà dei limiti ben precisi per quanto riguarda i risarcimenti garantiti ai viaggiatori assicurati.

Per verificare quali sono le esclusioni della polizza già sottoscritta, o che si sta per sottoscrivere, è necessario analizzare le condizioni contrattuali con molta attenzione. Per ogni singola copertura inclusa nella polizza, infatti, bisognerà verificare quali sono le situazioni in cui le tutele non vengono attivate o garantiscono solo un risarcimento parziale dei danni subiti.

Ad esempio, un’assicurazione sanitaria non includerà la copertura integrale delle spese relative ad una malattia preesistente. Allo stesso modo, una polizza Furto e Incendio, in caso di furto del veicolo, garantirà un risarcimento pari al valore commerciale del veicolo ma non offrirà un rimborso per l’eventuale furto degli oggetti contenuti all’interno del veicolo stesso.

I contratti delle assicurazioni includono svariate tutele ma, molto spesso, tutte le coperture offerte al contraente presentano delle limitazioni che vanno a limitare (in alcuni casi anche in misura significativa) la validità della copertura stessa. Per questo motivo, è fondamentale controllare, passo dopo passo, tutti gli aspetti del contratto di assicurazione e le limitazioni previste e, talvolta, non comunicate espressamente dall’intermediario assicurativo.

Attenzione al diritto di rivalsa

In fase di lettura del contratto assicurativo è opportuno verificare le condizioni che la compagnia pone per esercitare il diritto di rivalsa. Tale diritto permette alla compagnia assicurativa di richiedere al contraente della polizza un risarcimento per gli importi liquidati a causa di un sinistro connesso alla polizza stessa.

Questo diritto viene esercitato in tutti quei casi in cui l’assicurato è responsabile dell’accaduto e, alla base del sinistro, vengano riscontrate condizioni particolari come il dolo o la cattiva condotta dell’assicurato. Il diritto di rivalsa è un elemento importante dei contratti relativi alle polizze auto e moto ed i suoi campi di applicabilità vanno sempre analizzati nel dettaglio.

Massimale, franchigia e scoperto

Ogni polizza assicurativa, come abbiamo visto, presenta alcune limitazioni delle tutele incluse. Nelle condizioni contrattuali, le compagnie devono specificare tali limiti di validità delle coperture in modo chiaro. Tra gli elementi da analizzare con la massima attenzione, soprattutto per capire l’effettiva convenienza della polizza, troviamo il massimale, la franchigia e la clausola di scoperto.

Il massimale è uno dei fattori più importanti da prendere in considerazione quando si valutano le condizioni contrattuali di una polizza. Si tratta, infatti, del valore massimo del risarcimento che la compagnia erogherà per un determinato sinistro. Ogni copertura assicurativa inclusa in una polizza presenterà specifici massimali.

Ad esempio, una polizza auto prevederà un massimale per i danni causati alle cose ed uno alle persone per quanto riguarda la copertura RC. Se la polizza contiene alcune garanzie accessorie, come la Furto e Incendio e la Kasko, per ogni garanzia saranno previsti specifici massimali per tutti i possibili sinistri coperti dall’assicurazione.

Solitamente, le compagnie permettono ai clienti di richiedere un incremento dei massimali, al fine di aumentare le tutele assicurative della polizza (con un massimale più alto, la compagnia potrà erogare un risarcimento maggiore). L’aumento del massimale si accompagna ad un aumento del premio assicurativo e, quindi, deve essere valutato con attenzione.

Tra le condizioni contrattuali di un’assicurazione è necessario valutare, con attenzione, anche la franchigia. Si tratta di un valore fisso del risarcimento che non verrà coperto dalla compagnia e che, quindi, rappresenta una limitazione considerevole della validità della copertura prevista dal contratto di assicurazione. Naturalmente, la compagnia è tenuta ad indicare chiaramente l’esatto importo della franchigia nelle condizioni contrattuali della polizza.

Da notare che, nel settore assicurativo, vengono definite due diverse tipologie di franchigia, denominate franchigia assoluta e franchigia relativa, Nel primo caso, si tratta di una porzione dell’importo del risarcimento che non viene coperta, in nessun caso, dalla compagnia. Ipotizziamo che la franchigia assoluta sia di 500 Euro. Se il danno sarà di 400 Euro, la compagnia non emetterà alcun risarcimento. Se, invece, il danno sarà di 800 Euro, il risarcimento sarà dato dalla differenza tra il danno e il valore della franchigia stessa e sarà, quindi, pari a 300 Euro.

La franchigia relativa, se superata, garantisce una copertura completa del risarcimento. Ad esempio, se il danno registrato è di 800 Euro e la franchigia relativa, fissata dalle condizioni contrattuali per un determinato sinistro, è di 500 Euro la compagnia provvederà alla copertura totale del risarcimento. Se, invece, la franchigia è di 500 Euro e il danno è di 400 Euro, come nel caso precedente, sarà l’assicurato a dover coprire integralmente il risarcimento.

Simile alla franchigia è lo scoperto, indicata anche come clausola di scoperto. In questo caso, infatti, ci troviamo di fronte ad una percentuale del risarcimento del danno che va sempre coperta dall’assicurato e non sarà, quindi, coperta dalla compagnia. Se il danno è di 1000 Euro e lo scoperto è del 10%, a prescindere dal valore della franchigia, un importo complessivo di 100 Euro dovrà essere coperto dall’assicurato di tasca propria.

L’analisi dei massimali, delle franchigie e dello scoperto rappresenta un passaggio fondamentale dell’analisi delle limitazioni di un contratto di assicurazione. Le tutele incluse in una polizza, infatti, oltre alle esclusioni, vengono limitate proprio da questi elementi contrattuali che possono andare a ridurre, in misura anche considerevole, la validità di una copertura assicurativa.

Al momento della lettura di un contratto di assicurazione, è molto importante verificare le esclusioni e le limitazioni presenti nel contratto stesso per controllare le caratteristiche effettive della polizza che si sta per sottoscrivere. Solo in questo modo, infatti, sarà possibile essere certi di aver scelto l’assicurazione in base a quelle che sono le proprie reali esigenze.

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