Istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto Agenzia Entrate: modulo e domanda

A partire dalla giornata del prossimo 15 giugno sarà possibile richiedere il contributo a fondo perduto a favore delle imprese e delle partite IVA che colpite, in misura significativa, dalle conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria e del relativo lockdown. Ecco tutto quello che c’è da sapere su modulo e domanda per il contributo a fondo perduto che sarà erogato dall’Agenzia delle Entrate come previsto dal recente Decreto Rilancio come misura di sostegno per il tessuto economico nazionale.

Ecco tutto quello che c'è da sapere sul contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Rilancio

A partire dall’inizio della prossima settimana, in particolare dal prossimo 15 giugno, sarà possibile presentare la domanda per l’accesso al contributo a fondo perduto a favore di imprese e partite IVA colpite dalle conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria. Il contributo, previsto tra le misure del Decreto Rilancio, sarà accessibile presentando un apposita domanda (che potrà essere inviata anche tramite un intermediario) e rispettando precisi requisiti fissati dalla normativa.

In vista della data del 15 giugno, primo giorno in cui sarà possibile trasmettere l’istanza per la richiesta del contributo, l’Agenzia delle Entrate ha diffuso un guida PDF per la presentazione della domanda che include tutte le informazioni utili su questa misura di sostegno. In particolare, è importante sottolineare che il contributo a fondo perduto è disponibile solo per i contribuenti che rispettano due precisi requisiti previsti dalla normativa.

La procedura di trasmissione dell’istanza, con cui il contribuente richiederà l’erogazione del contributo, è esclusivamente telematica e segue dei passaggi ben precisi. Bisogna, quindi, verificare di rispettare tutti i requisiti e di avere a disposizione tutte le informazioni necessarie per il completamento della domanda di erogazione del contributo. Qui di seguito andiamo ad analizzare tutti i dettagli relativi all’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Contributo a fondo perduto: di cosa si tratta e chi può richiederlo

Il provvedimento previsto dal Decreto Rilancio consiste nell’erogazione di un “contributo a fondo perduto“, ovvero di una somma corrisposta dall’Agenzia delle Entrate al contribuente idoneo (imprese e partite IVA) a seguito della presentazione di un’apposita istanza da presentare per via telematica.

L’importo del contributo a fondo perduto è commisurato alla perdita del fatturato e dei corrispettivi subiti a seguito dell’emergenza sanitaria e del lockdown. L’Agenzia delle Entrate, in base ai dati dichiarati nell’istanza dal contribuente, provvederà all’erogazione del contributo a fondo perduto tramite bonifico sul conto corrente bancario del richiedente.

Da notare, inoltre, che il contributo a fondo perduto, come indicato anche dall’Agenzia, è da ritenersi come una somma esclusa dalla tassazione, sia per quanto riguarda le imposte sui redditi che l’Irap e “non incide sul calcolo del rapporto per la
deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito” Come prescritto dalla normativa, il contributo a fondo perduto può essere richiesto da soggetti con partita IVA che esercitano attività di impresa o di lavoro autonomo. Il contributo è accessibile anche ai titolari di reddito agrario. 

Il primo requisito per l’accesso al contributo a fondo perduto erogato dall’Agenzia delle Entrate è rappresentato dal rispetto di un preciso limite per l’ammontare dei ricavi conseguiti nell’anno 2019. Possono accedere al contributo a fondo perduto, infatti, solo i contribuenti che hanno conseguito ricavi inferiori a 5 milioni di euro nell’anno 2019.

La tabella qui di sotto, tratta dalla guida dedicata al contributo a fondo perduto disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, mette in evidenza i valori dei ricavi da tenere in considerazione nel modello della dichiarazione dei redditi 2020 (redditi 2019).

Per l’accesso al contributo a fondo perduto, il contribuente che invierà la domanda dovrà rispettare anche un secondo requisito. In particolare, per poter ottenere il contributo bisognerà rientrare in almeno uno dei tre casi:

  • ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019
  • inizio dell’attività a partire dal 1° gennaio 2019
  • domicilio fiscale o sede operativa situati nel territorio di Comuni colpiti da eventi calamitosi (sisma, alluvione, crollo strutturale), i cui stati di emergenza erano in atto alla data del 31 gennaio 2020 (data della dichiarazione dello stato di
    emergenza da Coronavirus)

Da notare, invece, che non potranno accedere a questa misura di sostegno:

  • i soggetti la cui attività risulta cessata nella data di presentazione della domanda
  • i soggetti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria
  • gli intermediari finanziari
  • le società di partecipazione
  • i soggetti che fruiscono del bonus professionisti e del bonus lavoratori dello spettacolo introdotti dal Decreto Cura Italia e gli enti pubblici

Come si calcola l’importo del contributo

L’ammontare effettivo del contributo a fondo perduto che sarà erogato dall’Agenzia delle Entrate dipende dai ricavi registrati nel corso del 2019. In particolare, infatti, è necessario individuare la differenza fra il fatturato e i corrispettivi del mese di aprile 2020 e del mese di aprile 2019. A tale valore viene applicato una determinata percentuale che dipende proprio dai ricavi registrati l’anno precedente. Tale percentuale sarà pari al:

  • 20%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 sono inferiori o pari a 400.000 euro
  • 15%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano i 400.000 euro ma non
    l’importo di 1.000.000 di euro
  • 10%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano 1.000.000 di euro ma restano inferiori all’importo massimo di 5.000.000 euro

E’ importante sottolineare, in ogni caso, che la misura di sostegno prevede un importo minimo. In particolare, il contributo a fondo perduto avrà un importo minimo pari a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Modulo e domanda

Per richiedere l’erogazione del contributo a fondo perduto, i contribuenti devono presentare una specifica istanza. L’Agenzia delle Entrate, a partire dal 10 giugno 2020, ha reso disponibile il modello e le relative istruzioni di compilazione in modo da agevolare la procedura a tutti i contribuenti che possono accedere a questa misura di sostegno.

L’istanza da presentare deve contenere alcune informazioni necessarie tra cui troviamo:

  • il codice fiscale del soggetto che richiede l’erogazione del contributo; in caso di soggetto diverso da persona fisica bisognerà includere il codice fiscale del rappresentate legale
  • le coordinate IBAN su cui dovrà essere accreditata la somma; è importante sottolineare che il conto corrente in questione dovrà essere intestato o cointestato al soggetto che richiede il contributo

Per la corretta compilazione dell’istanza, inoltre, sarà necessario indicare tutti i dati utili al calcolo dell’importo del contributo a fondo perduto, a partire dall’ammontare dei ricavi/compensi dell’anno 2019. Da notare, inoltre, che se l’ammontare del contributo, sulla base dei dati inseriti, risulterà essere superiore ad un importo di 150 mila Euro sarà necessario compilare anche il quadro A del modello.

I contribuenti che richiederanno il contributo a fondo perduto potranno presentare l’istanza a partire dal giorno 15 giugno 2020 e non oltre il giorno 13 agosto 2020. Solo ed esclusivamente nel caso in cui il richiedente sia erede che continua l’attività per conto del soggetto deceduto, sono previsti termini diversi per la presentazione delle istanze. In questo caso, infatti, sarà possibile trasmettere l’istanza dal 25 giugno al 24 agosto.

Per quanto riguarda i richiedenti a cui spetta l’erogazione di un contributo di importo inferiore o uguale a 150 mila Euro, le modalità di predisposizione e trasmissione delle istanze per l’accesso a questa misura sono solo informatiche. In particolare, i contribuenti potranno utilizzare:

  • una procedura web disponibile all’interno del portale Fatture e Corrispettivi del sito www.agenziaentrate.gov.it
  • un software di compilazione; il file dell’istanza andrà inviato mediante il canale telematico Entratel/Fisconline attraverso cui sono trasmesse le dichiarazioni dei redditi

Per quanto riguarda la procedura web, il contribuente dovrà seguire i seguenti passaggi:

  • effettuare l’accesso all’area riservata dei servizi telematici dell’Agenzia delle entrate utilizzando le credenziali dell’identità digitale SPID, le credenziali Entratel/Fisconline o mediante la Carta Nazionale dei Servizi (CNS)
  • cliccare sul link “Fatture e Corrispettivi”
  • cliccare sul link “Contributo a Fondo Perduto”
  • cliccare sul link “Predisponi e invia istanza (o Rinuncia)”
  • inserire tutte le informazioni richieste per l’istanza, controllare i dati di riepilogo e, infine, cliccare sul tasto “Invia istanza”

Se l’ammontare del contributo a fondo perduto risulterà essere maggiore di 150 mila Euro, bisognerà seguire una procedura differente per l’invio dell’istanza. In questi casi, andrà compilato anche il quadro A del modello. Successivamente, il PDF, firmato digitalmente, dovrà essere inviato, tramite PEC, all’indirizzo IstanzaCFP150milaeuro@pec.agenziaentrate.it.

Successivamente all’invio dell’istanza ed ai successivi controlli, l’Agenzia delle entrate provvederà all’emissione del contributo a fondo perduto con l’accredito dell’importo dovuto sul conto corrente corrispondente all’IBAN inserito nella domanda. Ripetiamo che il conto corrente dovrà essere intestato o cointestato al soggetto richiedente (in caso contrario l’istanza non verrà accolta).

Il contribuente potrà verificare lo stato dell’istanza recandosi nella sezione “Fatture e Corrispettivi e cliccando sul link “Consultazione esito”. In questa sezione sarà possibile verificare l’emissione del mandato di pagamento e la data in cui il contributo verrà erogato sul conto corrente.

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