Bonus TV: requisiti, chi ne ha diritto, come funziona e richiederlo


A breve su alcuni televisori non saranno più visibili i canali tv, è un fenomeno collegato ad un miglioramento della qualità di trasmissione delle reti. Se il vostro apparecchio non supporta i nuovi standard dovrete acquistare un decoder di nuova generazione. Fino al Dicembre 2022 si può richiedere il Bonus Tv, ecco una guida per conoscere questo contributo e a chi spetta l’incentivo.

internet tv

Perché richiedere il Bonus TV 

Stavate guardando uno dei vostri programmi preferiti e avete notato delle interferenze, il segnale continua ad essere disturbato e non riuscite a trovare una spiegazione per questa stranezza. È probabile che questo disservizio dipenda dal passaggio delle trasmissioni in alta definizione.

Il MISE ha infatti annunciato l’arrivo della Nuova tv digitale con tecnologia DVB-T2. Questa tecnologia introduce dei codec che permettono di supportare servizi video e audio di maggiore qualità anche sulla tv pubblica e gratuita.

Il passaggio dal precedente standard alla nuova trasmissione in 4k non è compatibile con tutti gli apparecchi tv presenti nelle case degli italiani. È per questo motivo che il Governo nella Legge di bilancio 2019 ha stanziato 151 milioni di euro per creare un Bonus Tv. Questi fondi serviranno per aiutare i cittadini con televisori obsoleti a comprare un nuovo apparecchio tv o un decoder che supporti lo standard DVB-T2 HEVC.

In questa guida vedremo in cosa consiste il contributo di stato per le tv, come funzionerà e a quanto ammonterà l’aiuto per ogni famiglia. Questo bonus dove potrà essere speso? Le piattaforme come Amazon daranno la possibilità di fare acquisti con il voucher tv?

Come richiedere bonus televisore?

Il Bonus non vi sarà accreditato sul conto corrente, né riceverete un vero e proprio voucher a casa come per altri incentivi statali. Questo contributo consiste in uno sconto che sarà applicato direttamente dal venditore quando il cittadino acquisterà una Tv o un decoder compatibili con il nuovo digitale.

Gli esercenti italiani o europei si sono dovuti iscrivere tramite il sito del Fisconline o Entratel per poter partecipare a questa iniziativa. I consulenti o i negozianti non sono stati gli unici a dover procedere alla registrazione per questo bonus, il Ministero dello Sviluppo ha previsto anche per i produttori un’iscrizione dei propri apparecchi compatibili con i nuovi standard.

Per il cliente è necessario presentarsi nei negozi fisici portando con sé il modulo di autocertificazione scaricato dal sito del MISE per la richiesta del contributo tv. L’utente inoltre dovrà consegnare una copia del documento di identità e del codice fiscale.

Per compilare correttamente il documento del Ministero (FOTO 1) deve inserire il proprio ISEE familiare. Per calcolare questo indicatore si deve richiedere la Dichiarazione sostitutiva unica all’INPS, si può inoltrare la domanda online all’ente di Previdenza.

Lo sconto si dovrà richiedere quindi alla piattaforma o al negozio fisico, presentando questi documenti. Non tutti gli store online danno la possibilità di spendere questo bonus tv, si può controllare tra le FAQ disponibili sui siti o contattando l’assistenza clienti.

Che cos'è Bonus Tv?

Il contributo per l’acquisto di nuovi apparecchi televisivi o per decoder DVB-T2 ha un valore di 50 euro. Il Bonus Tv viene erogato come sconto diretto sull’acquisto e potrà essere speso per comprare un televisore o un decoder.

Questa agevolazione è stata creata dal Governo in vista dello switch off dalle trasmissioni delle reti gratuite ad una nuova tecnologia di trasmissione del segnale. Con i nuovi standard gli utenti potranno vedere i contenuti dei canali RAI, Mediaset, La7 e altri in HD e in Ultra HD (fino a 4K). Si tratta di un upgrade nella qualità video e audio finora disponibile solo per gli abbonati pay tv.

Il MISE ha però deciso di creare il Bonus Tv per supportare le famiglie a basso reddito nell’acquisto di dispositivi adeguati a questo cambiamento. Chi ha televisori un po’ datati infatti presto non sarà più in grado di vedere i canali televisivi perché gli apparecchi di vecchia data non sono abilitati alla visione in HD.

Per sapere se il vostro apparecchio supporta il nuovo digitale terrestre ci sono dei canali tv per verificare. Accendete la Tv di casa e sintonizzatevi sui canali HD, per esempio potrete digitare sul telecomando 501 o 507. Se uno di questi canali in alta definizione è già visibile vuol dire che il vostro apparecchio possiede le caratteristiche necessarie per supportare lo standard di trasmissione.

Per essere assolutamente sicuri della compatibilità con il segnale HEVC Main 10 che sarà utilizzato dal nuovo sistema si potrà eseguire un test ulteriore. L’utente potrà sintonizzare il televisore sui canali 100 o 200. Se su questi canali apparirà la scritta TEST HEVC Main 10 sarà tutto ok, altrimenti significa che l’apparecchi non è compatibile e si dovrà provvedere ad un upgrade.

I tecnici consigliano di effettuare una risintonizzazione dei canali e un successivo secondo tentativo di verifica dei canali 100 o 200. Se non siete sicuri però questo test sarà controproducente. Lo switch off infatti partirà tra circa un mese e si concluderà nel 2022, se però si procede con una nuova sintonizzazione delle reti tv potreste accelerare il processo e non sarebbe possibile vedere i canali normali fino a che non acquisterete un decoder compatibile.

Chi ha diritto Bonus Tv?

Lo sconto di 50 euro per poter acquistare un decoder o un televisore spetta alle famiglie che hanno un ISEE inferiore a 20 mila euro. Questo Bonus Tv potrà essere richiesto da un solo membro della famiglia e dovrà essere speso tutto in un’unica soluzione.

Chi decide di cambiare la tv riceverà l’importo massimo di 50 euro sotto forma di sconto all’acquisto. Chi invece vuole mantenere il vecchio apparecchio potrà comprare semplicemente un decoder compatibile con la nuova tecnologia. Ovviamente sarà meglio verificare che il prodotto sia tra quelli accettati, l’elenco si può consultare sul sito del MISE.

L’utente dovrà fornire una dichiarazione in cui sosterrà “il nucleo familiare di cui si faccio parte rientra nella I o II fascia ISEE e che i componenti dello stesso nucleo non hanno già fruito del contributo”. Chi dichiara il falso dovrà pagare una multa e rischia anche altri provvedimenti legali per avere tentato di frodare lo Stato.

Quali TV e Decoder posso avere con il Bonus TV?

Già dal Settembre 2021 i canali inizieranno a migrare le proprie trasmissioni sulle reti in HD, restano quindi pochi mesi per poter effettuare gli acquisti necessari per non subire interruzioni di servizio.

Il MISE ha fissato come data di completamento dello switch off il 20 Giugno 2022, la pandemia potrebbe aver ritardo un po’ i lavori ma al momento non sono state comunicate modifiche nelle scadenze. I tradizionali canali di trasmissione saranno quindi progressivamente abbandonati in favore del nuovo standard.

I cittadini però si chiedono: quali sono i tv e/o i decoder che potranno essere acquistati con il Bonus Tv? È presto detto, qualunque apparecchio tv prodotto dopo il Gennaio del 2017 possiede già le caratteristiche richieste per adeguarsi al nuovo DVB-T2 e ai canali in 4k.

Chi ha già un abbonamento alla pay tv potrà verificare se il decoder in uso è compatibile con i nuovi servizi (è molto probabile che sia così). In caso contrario potrà valutare di ottenere un nuovo dispositivo o di acquistarne uno (controllate cosa prevede il vostro contratto).

Per verificare l’apparecchio tv o il decoder sia effettivamente idonei alla tecnologia DVB-T2 e quindi permettano di ricevere lo sconto si potrà consultare la Lista dei prodotti approvati dal MISE. Se non trovate in questo elenco il vostro televisore o il decoder non è detto che siano incompatibili con il nuovo digitale terrestre. L’elenco infatti riporta solo i prodotti che sono stati registrati ufficialmente sulla piattaforma del Ministero.

Se dai controlli effettuati doveste scoprire che il vostro televisore non è tra quelli già abilitati a questa nuova tecnologia, niente paura. Non immaginate di dover spendere centinaia e centinaia di euro per poter continuare a vedere i programmi preferiti. Vi basterà anche solo comprare un decoder di nuova generazione e collegarlo alla presa SCART o USB/HDMI dell’apparecchio (i modelli vanno dai 25 a più di 100 euro per i decoder satellitari).

Se avevate già in programma di comprare un nuovo televisore sappiate che i prodotti realizzati dal 2017 sono compatibili.

Come utilizzare bonus TV su Amazon?

Il Bonus Tv 2020 può essere richiesto sia acquistando in negozi fisici che online registrati all’iniziativa del Ministero. Gli esercenti che vendono prodotti di elettronica ed elettrodomestici che non hanno ancora provveduto ad iscriversi hanno tempo fino al Giugno 2022 per aderire sulla piattaforma del MISE.

Amazon non è tra gli operatori che possono partecipare al programma di sconti del Bonus Tv, sulla pagina di iscrizione dell’ente è infatti specificato che per completare la registrazione si deve avere residenza fiscale in Italia o in Europa.

Nei form dei clienti Amazon diversi utenti hanno già segnalato l’incompatibilità del Bonus Tv con la piattaforma. E anche contattando l’Assistenza clienti si ottiene la stessa risposta: Amazon non può fornire lo sconto di 50 euro per l’acquisto di televisori o decoder DVB-T2.

Chi decide di acquistare dalle piattaforme online deve sapere che la procedura per avere lo sconto è un po’ differente. Si dovrà selezionare il prodotto che vi interessa dal catalogo multimediale, quando dovrete inserire il sistema di pagamento dovrete selezionare il ritiro della merce in negozio. Per completare l’acquisto e poter avere i 50 euro di sconto dovrete recarvi nel punto vendita e consegnare all’addetto la documentazione necessaria.

Per avere il Bonus i cittadini devono fornire al rivenditore:

  • copia del documento di identità

  • codice fiscale

  • modulo MISE con autocertificazione dell’ISEE

Switch off, il calendario del passaggio al nuovo digitale

Il Bonus TV è già disponibile e gli utenti lo potranno richiedere fino al 31 Dicembre 2022. Non è detto però che tutte le famiglie con ISEE inferiore a 20 mila euro avranno la possibilità di ottenere il contributo. Si tratta infatti di una misura finanziata con risorse limitate, lo stanziamento del Governo è stato di 151 milioni di euro. Una volta esaurite le risorse non sarà più possibile ottenere il Bonus.

Nel frattempo, i lavori per il passaggio al nuovo digitale terrestre proseguono e il calendario del progressivo spegnimento delle reti tradizionali ha già preso il via. Tra Gennaio e Maggio 2020 sono passate al nuovo standard le trasmissioni in Campania, Lazio, Liguria, Toscana, Sardegna e Umbria.

Tra Giugno e Dicembre del 2020 è stata poi la volta di Lombardia, Piacenza, Piemonte, Trentino Alto Adige e Valle D’Aosta.

Il periodo dello switch off per Catanzaro, Reggio Calabria, Vibo Valentia e la Sicilia andrà da Gennaio a Giugno 2021. Gli ultimi a completare questo passaggio saranno Abruzzo, Basilicata, Cosenza, Crotone, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Marche, Molise, Puglia e Mantova tra Settembre e Dicembre 2021.

Riciclo etico dei vecchi apparecchi

Il Governo ha previsto che lo switch off del nuovo digitale e le altre innovazioni tecnologiche in atto nel Paese provocheranno un importante aumento dei volumi di rifiuti elettronici. È quindi stato studiato un piano di recupero e riciclo dei vecchi dispositivi dismessi.

I tecnici hanno infatti stimato che da un televisore si possano recuperare circa l’89% dei materiali che potranno poi essere utilizzati per nuove macchine o reintrodotti nei cicli di produzione. Negli apparecchi tv sono presenti materie prime come rame, ferro, alluminio, vetro, plastica e materiali nobili come l’argento e l’oro.

A rendere molto importante il corretto smaltimento e riciclo dei decoder e dei televisori che saranno sostituiti dai nuovi apparecchi è la presenza all’interno di questi dispositivi di materiali pericolosi. Nei televisori infatti si trovano anche mercurio e plastiche rivestite.

Un cittadino che voglia smaltire un vecchio apparecchio può consegnarlo ad un punto vendita che si occupa di elettronica e elettrodomestici (si chiama scambio 1 contro 0) se si tratta di un dispositivo fino a 25 cm. Il negozio inoltre deve avere una superficie di vendita molto ampia (400 mq). In alternativa, o se il dispositivo da smaltire è molto grande, si dovrà portare in un centro di smaltimento RAEE.

Se l’utente si reca in un centro per acquistare un nuovo apparecchio (o elettrodomestico) potrà consegnare al negoziante il vecchio dispositivo. Sarà poi cura dell’esercente la corretta gestione di questo rifiuto elettronico.

Bonus TV 2021: ci sarà?

Nel corso del prossimo futuro sarà necessario utilizzare un TV o un decoder in grado di supportare la ricezione di programmi televisivi con i nuovi standard di trasmissione (DVBT-2/HEVC). Per agevolare il passaggio alle famiglie meno abbienti, è disponibile il Bonus TV, un contributo all'acquisto di nuovi TV o decoder. Il bonus è stato recentemente rifinanziato garantendo risorse aggiuntive per soddisfare le richieste in arrivo da parte degli utenti. Ecco tutto quello che c'è da sapere sul Bonus TV 2021.

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