Come capire se cambiare TV?


Sul passaggio al nuovo digitale terrestre è stato detto davvero tanto, al punto che si rischia di fare confusione e di non capire più come stiano effettivamente le cose e quali siano i casi nei quali sarà davvero necessario cambiare TV. Cerchiamo di fare il punto della situazione sull’argomento visto lo switch-off definitivo di fine anno a dicembre 2022, analizzando anche i bonus disponibili per comprare un nuovo televisiore o decoder

Cosa cambia dal 20 dicembre 2022?

Dopo una lunga fase di riorganizzazione delle frequenze dei canali nazionali più importanti – il cosiddetto refarming-  il 20 dicembre 2022 è programmato il completamento del passaggio al nuovo digitale terrestre. Da quel giorno in avanti le emittenti come Mediaset, RAI, La7 e tutte le altre completeranno la dismissione della codifica Mpeg-2.

La dismissione di Mpeg-2 porterà nel concreto allo spegnimento dei canali in definizione standard posizionati a partire dal numero 500 sul telecomando, lasciando spazio ai soli canali in alta definizione HD .

Come continuare a vedere allora la programmazione del digitale terrestre e dei vari canali della TV nazionale? Sarà sufficiente possedere un televisore o un decoder compatibili con il nuovo standard. Per verificare la compatibilità Continuano ad essere disponibili i canali 100 e 200.

Cambiare televisore: quando è davvero necessario?

La prima cosa che si può fare per scoprire se il proprio televisore è abilitato alla visione del nuovo digitale terrestre consiste nel sintonizzarsi sul canale 200 (che è il canale test di Mediaset) o sul canale 100 (che è il canal test Rai).

Se sintonizzandosi sui canali 100 e 200 dovesse apparire il messaggio “Test HeVC Main 10” è tutto regolare: il televisore o il decoder è compatibile con il nuovo standard del digitale terrestre. In caso contrario, bisognerà acquistarne uno compatibile.

Problemi di sintonizzazione

Cosa succede se i canali 100 e 200 non si sintonizzano? Ciò potrebbe essere dovuto a motivazioni differenti, come per esempio che i canali di test non vengano ricevuti, ma potrebbe anche semplicemente trattarsi del fatto che il proprio televisore non sia abilitato. 

Potrebbe anche accadere che i canali 100 e 200 vengano ricevuti, ma siano occupati da un’altra emittente: in questa ipotesi, si consiglia di spostare tale emittente su un altro canale ed eseguire nuovamente la sincronizzazione. 

Se ancora una volta non apparirà la scritta sopra citata, si potrà avere la certezza che il proprio televisore non supporta il formato a 10 Bit, ovvero lo standard HEVC Main10 - nella pratica, si tratta di uno standard di codifica più performante rispetto a quuello a 8 bit.

Cambiare televisore: consigli utili

Come muoversi dunque nell’acquisto di un nuovo televisore? Quali sono le soluzioni alle quali si potrà ricorrere? Sarebbe meglio cambiare televisore o comprare direttamente un nuovo decoder, il cui costo potrebbe essere di gran lunga più basso?

La decisione dipende un po’ da quanto si è disposti a spendere: alla fine se il proprio televisore non sarà in grado di ricevere i segnali trasmessi in DVB-T2, oppure non riuscisse a decodificare lo standard H265/HEVC, allora si potrà optare indifferentemente sia per per un nuovo TV, sia per un nuovo decoder - i cui prezzi possono variano da 30 euro fino a più di 200 euro a seconda del modello e del brand. 

Quali sono i bonus TV che si potranno richiedere?

Per andare incontro all’esigenza di dover cambiare televisore a causa del passaggio al nuovo digitale terrestre, si potrà usufruire di due differenti agevolazioni che sono state stanziate dal Governo. 

  1. Il bonus TV, ha un importo massimo di 30 euro ed è riservato esclusivamente alle persone il cui nucleo familiare ha un ISEE fino e non oltre a 20.000 euro.

Si potrà usufruire di un solo bonus per singolo nucleo familiare:

  • per l’acquisto di un solo apparecchio, a scelta tra TV o decoder terrestre e satellitare;
  • fino alla fine del 2022, o fino all’esaurimento delle risorse stanziate (ovvero 151 milioni di euro).

I TV e i decoder terrestri dovranno essere in grado di ricevere il DVB-T2 con codifica hevc main 10: Sulla pagina web del Ministero dello Sviluppo Economico è disponibile una lista di prodotti idonei, accessibile a tutti i cittadini.

Il bonus non si riceverà in modo diretto sul proprio conto corrente, ma sarà erogato direttamente dal negoziante che dovrà inserire, in fase di acquisto, il codice fiscale dell'acquirente sul sito dell'Agenzia delle Entrate, accompagnato dai riferimenti del documento di identità e ai dati identificativi del prodotto. Il negoziante potrà poi recuperare lo sconto applicato tramite detrazione d’imposta.

     2. Al bonus TV con ISEE è stato in seguito aggiunto il bonus rottamazione TV senza ISEE, il quale potrà essere richesto da chiunque per l’acquisto di un apparecchio compatibile con il nuovo digitale terrestre.

Il contributo consisterà in uno sconto pari al 20% sull’acquisto di un TV o un decoder di nuova generazione, fino a un massimo di 100 euro, a condizione che vanga rotttamato un modello che sia stato venduto prima del 2018. 

I requisiti per poter accedere a questo bonus, oltre alla necessità di rottamare un vecchio modello, sono i seguenti:

  • si dovrà essere in regola con il pagamento del canone Rai;
  • avere la residenza in Italia. 

Il bonus TV e il bonus rottamazione TV sono cumulabili: nel caso in cui si rientrasse tra i requisiti previsti, sarà possibile richiederli entrambi. 

Sulla base di quanto detto fin qui, si potrebbe avere a propria disposizone ancora diverso tempo per capire se sarà necessario cambiare davvero il proprio televisore o acquistare un nuovo decoder in vista del passaggio al nuovo digitale terrestre. 

Per non arrivare a dover procedere con un acquisto all’ultimo momento, con il rischio di poter perdere anche l’occasione di poter utilizzare uno dei bonus erogati dallo Stato, si consiglia di effettuare i test suggeriti nelle righe precedenti e iniziare a valutare uno dei modelli di TV o decoder attualmente disponibili in commercio.

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