Assicurazione in Italia per auto estera: come funziona

Carta Verde per circolare all’estero, immatricolazione di veicoli con targa straniera e Rc auto: l’intrico di leggi italiane ed europee crea non poca confusione. In questa Guida rispondiamo alle domande più frequenti rivolte dagli automobilisti che hanno acquistato una vettura fuori dal nostro Paese e che cercano chiarimenti sulle questioni relative all’assicurazione in Italia per auto estera.

Immatricolazione, scadenza della Carta Verde, tempi e costi per munirsi di Rc auto

Hai acquistato un’auto straniera e devi risolvere i problemi di immatricolazione, Carta Verde e nuova polizza Rc auto? Leggi e regolamenti italiani ed europei si intrecciano rendendo la normativa del settore auto abbastanza complessa. Gli automobilisti però, possono reperire informazioni utili in questa Guida, che chiarisce gli aspetti più importanti relativi alla burocrazia e all’assicurazione in Italia per auto estera.
Confronta preventivi RC auto

Immatricolazione in Italia per auto estera

La domanda più frequente rivolta dagli automobilisti è la seguente:

Posso circolare liberamente in Italia con un’auto immatricolata all’estero?

La risposta è sì, ma entro limiti temporali ben definiti. A causa dei numerosi casi di evasione dal pagamento del bollo auto è necessario provvedere alla re-immatricolazione in Italia dei veicoli stranieri entro 1 anno. Sono tantissime le auto di lusso che circolano nello Stivale senza pagare il super-bollo, ma la legge è la legge e chi non procede all’inscrizione al P.R.A. (Pubblico Registro Automobilistico) entro 12 mesi dall’ingresso del mezzo, rischia sanzioni fino a 335 euro.

L’art. 132 del Codice della Strada infatti, disciplina la circolazione dei veicoli immatricolati negli Stati esteri al primo comma in questo modo:

Gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi immatricolati in uno Stato estero e che abbiano già adempiuto alle formalità doganali o a quelle di cui all’articolo 53, comma 2, del D.L. 30 agosto 1993, n. 331, se prescritte, sono ammessi a circolare in Italia per la durata massima di un anno, in base al certificato di immatricolazione dello Stato di origine.

Le preferenze degli automobilisti non riguardano solo la Nazione di immatricolazione (in diversi Stati non si paga il bollo auto ad esempio), ma anche le assicurazioni auto. Acquistando una copertura assicurativa in Paesi come la Romania ad esempio, si risparmia molto sul premio finale ma subentrano problemi per le comunicazioni con la compagnia in caso di sinistro o in caso di modifica ai dati dell’assicurazione (sull’assicurazione in Italia per auto straniera torniamo al prossimo paragrafo).

Importazione dell’auto estera in Italia: come funziona

Il trasferimento in Italia dell’auto nuova o usata acquistata all’estero richiede l’iscrizione (cioè la re-immatricolazione) del veicolo presso l’Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile e al P.R.A. Generalmente, specie nei casi di acquisto auto nuove, sono i concessionari ad eseguire le pratiche burocratiche su richiesta dell’interessato, ma vi si può provvedere anche in modo autonomo in questo modo:

  • recarsi o contattare la Motorizzazione civile per presentare la documentazione tecnica necessaria all’immatricolazione e comprovante l’adempimento degli oneri fiscali (in particolare il pagamento dell’Iva);
  • eseguita con successo l’iscrizione alla Motorizzazione dell’auto estera in Italia e ottenuta la carta di circolazione, procedere all’iscrizione al P.R.A. entro 60 giorni rivolgendosi allo Sportello Telematico dell’Automobilista (S.T.A.).Per i veicoli importati da un paese appartenente all’UE, per i veicoli provenienti da Stati extra-europei invece, bisogna rivolgersi direttamente agli uffici del P.R.A.

I documenti necessarie ai fini dell’iscrizione sono il certificato di proprietà, copia del’atto di vendita (tradotti in lingua italiana), il certificato di residenza dell’acquirente o dichiarazione sostitutiva, fotocopia della carta di circolazione rilasciata dalla Motorizzazione italiana e documento d’identità. Possono essere chieste integrazioni per i cittadini extracomunitari. L’iscrizione al P.R.A. ha un costo che si aggira attorno alle 100 euro, mentre il prezzo del rilascio targa varia in base al tipo di veicoli.

Informazioni approfondite sono reperibili sul sito Aci.it.

Passiamo ora alle pratiche da adempiere per l’Rc auto e chiariamo il significato e la validità della Carta Verde nonché l’obbligo di munirsi di assicurazione in Italia per auto estera.

Carta Verde e assicurazione per auto estera in Italia

La Carta Verde ha la stessa validità dell’assicurazione auto acquistata nel Paese di provenienza della vettura (di solito 1 anno, in base alla copertura) e viene rilasciata direttamente dalla compagnia assicurativa. Il documento dimostra l’adempimento dell’obbligo Rca con responsabilità civile e abilita il veicolo a circolare anche all’estero con auto a targa straniera. In Italia viene rilasciata sotto responsabilità dell’Ufficio Nazionale di Assicurazione (U.C.I.) ed è un vero e proprio certificato di assicurazione internazionale.

È necessario il possesso della Carta Verde se il  viaggio comprende la circolazione in Albania, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Iran, Israele, Macedonia, Marocco, Moldavia, Russia, Montenegro, Tunisia, Turchia, Ucraina. In caso contrario la Carta Verde non è necessaria, perché già coperto dalla polizza, nei seguenti stati: Andorra, Austria, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Cipro, Croazia, Estonia, Finlandia, Francia, Germania,  Gran Bretagna (si è ora in attesa degli effetti del Brexit sulla normativa auto), Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e Ungheria.

Validità della Carta Verde Rc auto: limiti

In caso di sinistro la Carta Verde Rc auto copre l’assicurato per i danni provocati a terzi o per quelli subiti, purché non ci sia colpa (in tal caso la propria assicurazione deve comprendere anche le garanzie accessorie kasko per i danni materiali al veicolo e tutela del conducente, per ottenere il risarcimento delle lesioni fisiche).

Abbiamo visto come la Carta abbia validità circoscritta a quella dell’Rca, si presume quindi che chi immatricola l’auto estera in Italia debba provvedere prima o poi – alla scadenza della vecchia copertura- all’acquisto di una nuova Rc auto, possibilmente economica.

Per confrontare le polizze al miglior prezzo utilizza il motore di ricerca di SosTariffe.it.
Confronta assicurazioni auto
Quanto all’assicurazione per auto estera in Italia infatti, si potrà circolare senza problemi solo fino al residuo di polizza (ex. scadenza a 3 mesi o 6 mesi), dopodiché il veicolo può considerarsi regolare, con riferimento all’assicurazione auto, solo all’acquisto di una nuova copertura.

Commenti Facebook: