Le carte prepagate hanno sempre una scadenza fissa?


Sotto molti aspetti, le carte prepagate seguono logiche diverse rispetto ad altri simili strumenti di pagamento, come le carte di credito e le carte di debito: non si appoggiano infatti a un conto corrente che le alimenta, ma vengono via via caricate con la quantità di denaro desiderata dall’utente nelle modalità previste, ad esempio con il contante versato presso un esercizio abilitato. Può quindi essere naturale domandarsi se c’è una scadenza fissa per le carte prepagate o, proprio per le loro peculiarità, anche questa caratteristica funziona in maniera diversa.

La scadenza degli altri strumenti di pagamento

Prima di tutto ripassiamo le regole relative alle scadenze degli strumenti di pagamento. Oggi, la durata di una carta di credito o di debito si aggira intorno ai 2-3 anni, e la scadenza si trova stampata sulla parte anteriore della carta stessa; è l’istituto di credito, qualche settimana prima dell’effettiva scadenza, che si impegna a inviare al cliente una nuova carta con altra scadenza (per questo il correntista deve ricordarsi di aggiornare i dati in possesso della banca in caso di trasloco).

La scadenza di una carta di credito o di una carta di debito non è importante solo per quanto riguarda il periodo di tempo in cui è possibile utilizzarla, ma è anche uno dei dati da fornire per le transazioni online. Per questo è anche una misura di sicurezza ulteriore, visto che anche ipotizzando il furto dei dati numerici (numero della carta e codice CCV) da parte di qualche malintenzionato, la loro validità sarebbe limitata nel tempo se non accompagnata anche dalla conoscenza della data di scadenza.

La scadenza delle carte prepagate

Le carte prepagate, quindi, hanno una scadenza? La risposta è sì: non si tratta infatti di strumenti di pagamento con validità infinita, ma dopo un certo lasso di tempo devono essere sostituite esattamente come capita con le carte di debito e le carte di credito. La data di scadenza varia a seconda dell’istituto che fornisce la carta prepagata, e di solito va da un minimo di tre a un massimo di cinque anni.

Come per le altre carte, la data di scadenza si trova stampata nella parte frontale della carta, vicino al numero della carta stessa, con il consueto formato mese/anno, ciascuno di due cifre. Va ricordato che la carta è utilizzabile fino all’ultimo giorno del mese indicato: così, se la scadenza stampata sulla carta è, ad esempio, 3/2024, sarà possibile usarla fino al 31 marzo del 2024. Ovviamente è meglio non aspettare l’ultimo momento, e se nel giorno della scadenza non è ancora arrivata la carta nuova è bene chiamare subito l’istituto emittente per chiarire la situazione.

Che cosa succede quando scade la carta prepagata

La prima conseguenza di una carta prepagata scaduta, senza che si sia provveduto a sostituirla con una nuova, è che non è più possibile ricaricarla e usarla per i pagamenti. Che cosa bisogna fare, dunque, per evitare di incorrere in situazioni incresciose? ù

Di norma, l’utente non deve fare nulla, perché anche la maggior parte delle prepagate gode del meccanismo del rinnovo automatico. Se non si è certi che il proprio caso sia uno di questi, contattare il servizio clienti dell’istituto emittente chiarirà ogni dubbio. Di solito, il rinnovo della carta per il rinnovo è preceduto da una segnalazione o notifica che arriva all’utente attraverso i canali da lui scelti per le comunicazioni, come SMS sul proprio telefonino, e-mail o per posta ordinaria.

Il messaggio non solo comprende l’avvertimento riguardante la prossima scadenza, ma anche ciò che è necessario fare, quindi anche l’indicazione di passare in filiale a ritirare la nuova carta o la segnalazione che la nuova carta verrà inviata presso il domicilio dell’utente (dipende dagli accordi presi al momento della stipula del contratto).

Che cosa succede quando c’è del credito residuo

Un caso molto frequente riguarda la scadenza di una carta prepagata che ha ancora del credito caricato. Di norma, non ci sono problemi legati a questa eventualità, perché il denaro viene automaticamente accreditato sulla nuova carta.

Qualche problema in più arriva quando ci sono dei pagamenti “sospesi”, ovvero operazioni di invio di denaro (magari già programmate da tempo) che si appoggiano sulla prepagata e che sono successive alla data di scadenza. In questo caso può capitare che chi deve ricevere i soldi non li veda arrivare ma che non siano più nelle disponibilità del mittente: l’unica soluzione è contattare entrambe le banche e chiarire la situazione per ottenere di nuovo la somma in questione e procedere al pagamento con la nuova carta oppure con un altro metodo.

Nella maggior parte dei casi relativi a servizi periodici come gli abbonamenti, comunque, si riceveranno delle notifiche (via SMS, email e così via) che segnaleranno al correntista che la carta prepagata non è più valida, che il pagamento atteso non è arrivato e che quindi bisogna provvedere al saldo con un nuovo metodo di pagamento.

Come richiedere la sospensione della carta prepagata

L’avvenuta scadenza della carta prepagata non è l’unico caso in cui questo strumento di pagamento non può essere utilizzato per effettuare transazioni. È infatti possibile richiedere la sospensione della carta prepagata quando questa è stata rubata o smarrita: per farlo bisogna contattare immediatamente la propria banca o istituto di credito che darà tutte le istruzioni per sospenderla. In alternativa, se si utilizza un’app per smartphone e tablet per la gestione della carta (ad esempio per controllare il saldo, ricaricarla utilizzando un altro strumento di pagamento eccetera) è possibile che ci sia un’apposita opzione per sospendere la carta. 

Nel caso in cui si ritrovi la prepagata, è possibile riattivarla, ma è necessario che non siano passati più di sei mesi dal momento in cui si è deciso di sospenderla, altrimenti questa verrà bloccata definitivamente; l’unico modo per riaverla sarà quindi quello di richiederne una nuova.

Che cosa fare con la vecchia carta prepagata

Quando si riceve la nuova carta prepagata, perché è stata inviata direttamente dall’istituto di credito o perché l’utente si è recato direttamente in filiale per ritirarne una nuova, la vecchia (o quella che si era smarrita ed è stata ritrovata) non serve più. È buona regola – nonché quello che di solito richiedono le stesse banche – distruggerla per evitare che possa essere usata: anche se con essa non si possono fare transazioni, infatti, possono verificarsi dei problemi (pensate ad esempio al caso in cui qualcuno utilizzi la prepagata scaduta per la caparra, a vostro nome, relativa a una prenotazione alberghiera).

Il modo migliore per eliminare una carta prepagata scaduta è tagliarla con le forbici in sedici pezzi, cioè, con tre tagli in orizzontale e altrettanti in verticale, avendo cura di tagliare il chip magnetico e i dati personali come il numero della carta e il nome e il cognome dell’utente. Non è possibile buttare la vecchia carta di credito nell’indifferenziata, poiché contiene un chip elettronico, ma va smaltita presso la più vicina isola ecologica o in un ecocentro. 

  Carta di credito o di debito Carta prepagata
Scadenza di norma 2-3 anni dai 2 ai 5 anni
Modalità di rinnovo Rinnovo automatico o passaggio in filiale Rinnovo automatico o passaggio in filiale
Credito residuo Non si applica Riaccreditato sulla carta
Sospensione Contattando la banca o tramite app Contattando la banca o tramite app

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