Furto cerchi auto: l'assicurazione copre i furti parziali?

Nel caso di furto dei soli cerchi dell'auto, l'assicurazione coprirà i danni? Dipende se si è stipulata una polizza furto incendio. Ma occorre anche verificare che quest'ultima includa la copertura dei furti parziali, ovvero quei furti che riguardano solo alcuni elementi dell'auto.

ruote auto con cerchi nuovi
Assicurazione e furto dei cerchi auto

Il furto dei cerchi e delle gomme di un'auto è un'eventualità che tutti i proprietari temono e che deve essere tenuta in seria considerazione soprattutto se il veicolo è parcheggiato in strada nelle ore notturne. Si tratta di un fenomeno che interessa tutte le regioni d'Italia, con una concentrazione particolare in Campania, Lazio, Puglia e Lombardia, che insieme rappresentano circa il 90% degli episodi registrati a livello nazionale.

Negli ultimi anni, accanto al furto di cerchi e pneumatici, sono cresciuti in modo significativo anche i furti di catalizzatori e batterie, componenti sempre più nel mirino dei malviventi. Per tutelarsi nel miglior modo possibile, visto l'alto costo di queste componenti, può essere utile stipulare una polizza furto e incendio.

Assicurazione e furto parziale

L’assicurazione furto e incendio consente di garantire il veicolo non solo in caso di sottrazione totale, ma nella maggior parte dei casi anche di ogni singola parte. Per essere sicuri che la polizza intervenga sul furto di pneumatici e cerchi, basta verificare che il contratto preveda la copertura dei furti parziali: in caso positivo, è possibile ottenere un giusto indennizzo.

Tuttavia, le assicurazioni potrebbero non risarcire il danno se il veicolo al momento del furto non si trovava in un luogo protetto (un garage pubblico o un’area privata). In particolare, è il caso in cui alla sottoscrizione del contratto si è dichiarato di tenere l'auto sempre in garage, ma il furto delle gomme avviene in altri contesti: il risarcimento potrebbe non essere erogato per dichiarazioni mendaci dell'assicurato.

Da tenere presente che, in caso di furto, la maggior parte delle compagnie richiede la denuncia alle autorità entro 24-48 ore dall'accaduto. In caso di furto totale, il veicolo deve risultare non ritrovato entro un periodo compreso tra 30 e 60 giorni (a seconda della compagnia) perché scatti il rimborso.

Quando aggiungere il furto e incendio?

Generalmente si consiglia la sua sottoscrizione quando si acquista un'auto nuova o con un elevato valore economico. La convenienza a stipularla dipende anche da altri fattori: ad esempio, è consigliabile includerla nell'RC Auto se si vive in città o in quartieri ad alta incidenza di furti oppure se il mezzo viene parcheggiato in strada perché non si ha la disponibilità di un posto auto condominiale o di un garage.

Sul piano economico, il costo medio nazionale della garanzia furto e incendio nel 2025 è stato di circa 171 euro annui, con differenze significative su base geografica: circa 107 euro nel Nord-Est, 159 euro nel Nord-Ovest, 222 euro al Centro, 299 euro al Sud e 171 euro nelle Isole. Il costo cresce proporzionalmente al valore del veicolo: per auto tra i 14.000 e i 20.000 euro la media sale a circa 249 euro, per auto tra i 20.000 e i 30.000 euro a circa 366 euro, fino a quasi 966 euro per vetture oltre i 50.000 euro.

Quando togliere il furto e incendio?

Poiché il calcolo del valore dell’auto viene fatto secondo i prezzi sul mercato e in base all’anno di immatricolazione, non conviene assolutamente stipulare il furto e incendio su un’auto con più di 7-8 anni. Questo perché il valore del veicolo tende ad abbassarsi rapidamente, per cui un’auto datata potrebbe portare al rimborso di una cifra esigua.

Furto e incendio: cosa risarcisce in caso di furto totale del mezzo?

L’indennizzo che l'assicurazione pagherebbe nel caso di furto totale viene calcolato in base al valore di mercato del veicolo nel momento in cui questo è assicurato. Questo valore deve essere rinegoziato ogni anno, ad ogni rinnovo della polizza, e non può che scendere.

Ricordiamo che solitamente le polizze furto e incendio prevedono una franchigia o uno scoperto. La prima è una cifra stabilita a priori, che in caso di risarcimento resta a carico del proprietario: ad esempio, se la clausola ammonta a 400 euro, un danno da 1.000 euro sarà accompagnato di un rimborso di 600 euro. Il secondo, invece, è una percentuale da sottrarre al totale da risarcire: dunque, ipotizzando che lo scoperto sia del 10%, in caso di danno da 2.000 euro la compagnia ne rimborserà solo 1.800. Qualora la polizza presenti entrambe le clausole, sarà applicata quella che considera l'importo maggiore.

Aggiornato il: 23/06/2026 A cura di: Redazione

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