Bonus bagni 2023: come ottenere la detrazione fino al 75% a Luglio

Anche il rifacimento dei bagni è tra gli interventi agevolabili dal Bonus barriere architettoniche purché i lavori soddisfino una serie di requisiti di accessibilità per persone con limitate capacità motorie o sensoriali. Lo ha stabilito l’Agenzia delle Entrate con una recente circolare. Tutte le novità a luglio 2023 su SOStariffe.it.

In 30 secondi

Rifacimento dei bagni, come beneficiare della detrazione fino al 75% a luglio 2023:
  1. Cosa chiarisce la circolare 17/E dell'Agenzia delle Entrate sul Bonus barriere architettoniche
  2. Quali condizioni devono rispettare gli interventi sui bagni per ottenere l'agevolazione fiscale
  3. Il rifacimento dei bagni è agevolabile anche con il Bonus ristrutturazione: i dettagli
  4. Efficientamento energetico a braccetto con il risparmio: le top offerte luce e gas del Mercato Libero
Bonus bagni 2023: come ottenere la detrazione fino al 75% a Luglio

Con la circolare numero 17/E datata 26 giugno 2023, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che anche la riqualificazione dei bagni potrà beneficiare della detrazione fiscale al 75% prevista dal Bonus barriere architettoniche, a condizione che gli interventi rispettino i criteri di accessibilità previsti dal decreto n. 236 del 14 giugno 1989 (“Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche”).

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Bonus bagni 2023: come sfruttare la detrazione fino al 75%

COSA SAPERE SULLA CIRCOLARE 17/E DEL FISCO
1 Include tra i lavori agevolabili dal Bonus barriere architettoniche anche il rifacimento dei bagni e la sostituzione di porte e infissi esterni
2 Chiarisce che la detrazione spetta per interventi direttamente finalizzati al superamento delle barriere architettoniche in edifici già esistenti
3 Evidenzia che il Bonus barriere architettoniche non spetta per immobili in costruzione né in caso di demolizione e ricostruzione

Il Bonus barriere architettoniche consiste in una detrazione d’imposta del 75% delle spese sostenute tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2025 per interventi che abbiano come mission il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici già esistenti.

La detrazione, che va ripartita in 5 quote annuali di pari importo, deve essere calcolata su un importo complessivo non superiore a 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno. Il tetto massimo di spesa scende a 40.000 euro per ogni unità immobiliare in edifici composti da due a otto unità immobiliari e a 30.000 euro per unità immobiliare per gli edifici composti da più di otto unità.

L’Agenzia delle Entrate, con una circolare del 26 giugno 2023, ha chiarito che anche le spese per il rifacimento dei servizi igienici, così come la sostituzione di porte e infissi esterni, è agevolabile con il Bonus barriere architettoniche, purché “gli interventi siano funzionali ad abbattere le barriere architettoniche ivi presenti”, si legge nella circolare stessa.

In particolare, i requisiti che gli interventi devono rispettare affinché possa essere applicata la detrazione fino a un massimo del 75% sono quelli previsti dal regolamento del decreto del Ministro dei lavori pubblici del 14 giugno 1989, numero 236.

Un esempio? Eccolo ipotizzato nella circolare 17/E del Fisco: “In caso di interventi di ristrutturazione, ad esempio di un bagno, che comportino anche l’ampliamento e sostituzione delle porte del vano, l’agevolazione spetta a condizione che detti interventi rispettino le caratteristiche tecniche previste dal citato decreto ministeriale n. 236 del 1989 e, dunque, possano essere qualificate come interventi di abbattimento delle barriere architettoniche”.

La medesima detrazione spetta, inoltre, “anche per le spese sostenute per le opere di completamento dei predetti interventi quali, ad esempio, quelle di sistemazione della pavimentazione e di adeguamento dell’impianto elettrico nonché di sostituzione dei sanitari”, si legge nel documento.

Bonus bagni 2023: come beneficiare del Bonus ristrutturazione a Luglio 2023

I lavori per il rifacimento del bagno di casa possono contare anche su una seconda agevolazione fiscale a luglio 2023. Si tratta del Bonus ristrutturazione, che copre fino al 50% delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia, fino a un ammontare complessivo di spesa pari a 96.000 euro. Inoltre, la spesa deve essere sostenuta nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2024.

Ricordiamo che, tra le opere edilizie agevolabili dal Bonus ristrutturazione, ci sono:

  • manutenzione straordinaria;
  • restauro e risanamento conservativo;
  • ristrutturazione edilizia.

Non sono ammessi al beneficio fiscale delle detrazioni gli interventi di manutenzione ordinaria (spettanti solo per i lavori condominiali), a meno che non facciano parte di un intervento più vasto di ristrutturazione.