Stop al canone RAI In bolletta: tempistiche e novità di Novembre 2021

Da molti è stata definita più volta una delle tasse più evase d'Italia, il canone RAI è stato incluso nelle bollette luce con le Legge di Stabilità 2016 proprio per cercare di porre un freno a queso fenomeno. L'UE però ha più volte sottolineato come l'inserimento di questa imposta nelle fatture energetiche fosse illegittimo. Presto quindi arriverà lo stop al canone RAI in bolletta, ecco le novità di Novembre.

Stop al canone RAI In bolletta: tempistiche e novità di Novembre 2021

Il canone tv in Italia si paga con le fatture del servizio elettrico, si versa in 10 rate mensili per raggiungere i 90 euro della tassa che vengono distribuite tra Gennaio e Ottobre. L’imposta viene versata da chiunque possieda un televisore, a meno che non se ne richieda l’esenzione (ma i casi in cui si può non pagare questa tassa sono pochi e molto specifici). La decisione di inserire l’importo della tassa in bolletta è stata presa nel 2016 dal Governo Renzi, doveva essere un metodo per poter frenare l’evasione dell’imposta di Stato.

In questi giorni è però giunta una novità, la notizia è lo stop al canone RAI in bolletta. Per la verità non è la prima volta che i media riportano come in discussione un’ipotesi di questo tipo. Stavolta però sembra che sia la volta buona, la decisione d’altra parte dipende da una richiesta diretta della Commissione Europea ed è anche una condizione posta per poter accedere ai fondi Next Generation UE del Piano nazionale di Resilienza e Ripresa.

L’Europa aveva anche in passato contestato come illegittima l’azione italiana. La misura che chiarirà molti dubbi sulle modifiche che scorporeranno il pagamento dell’imposta dalle bollette di luce è gas dovrebbe essere la prossima Riforma del mercato energetico italiano. Ecco cosa succederà e quali sono le prime notizie sulle tempistiche previste per questo addio al canone tv in bolletta.

Un risparmio in bolletta?

La notizia è stata accolta in modo positivo da tanti, anche visti gli aumenti di luce e gas di questi mesi. Purtroppo però lo stop del canone RAI in bolletta non sarà immediato, se era tra coloro che speravano di risparmiare i 90 euro in bolletta resterai deluso. Se vuoi ridurre la tua spesa per energia e gas è meglio se ti affidi alle offerte luce e gas più convenienti.

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Gli oneri improri e lo stop del canone RAI in bolletta

Da Bruxelles è arrivata la precisa richiesta di eliminare gli oneri impropri dalle voci di spesa dei servizi energetici che pagano gli italiani, e il canone RAI è proprio parte di questi costi che non hanno nulla a che vedere con le forniture di luce e gas. Dopo diverse richieste cadute nel vuote la Commissione Europea sembra sia riuscita ad ottenere lo scorporo vincolando la modifica del versamento dell’imposta all’accesso ai fondi Next Generation.

Si tratta del più grande piano di rilancio delle economie europee dal Dopo Guerra ad oggi, il piano complessivo del Next Generation UE prevede un budget di 1.800 miliardi di euro tra il 2021 e il 2027. La prima fase di questo programma di aiuti finanziari metterà a disposizione dei Paesi europei ben 750 miliardi di euro per innovazione, transizione energetica e digitale, per i giovani e per una ristrutturazione sanitaria. All’Italia dovrebbero spettare 209 miliardi di euro.

La burocrazia è più lenta degli annunci, anche se la notizia dello stop al canone RAI in bolletta è ufficiale ed è già stata pubblicata su media e social adesso è necessario capire come procedere. Se anche nella prossima Riforma del mercato energetico sarà deliberato l’addio al pagamento in fattura energetica resta da stabilire quale sarà il nuovo sistema di pagamento dell’imposta tv. Per il 2022 quindi si continuerà a versare il canone tv nelle bollette energetiche, 10 rate da 9 euro l’una.

Come funziona la tassa sulla tv

Il canone deve essere pagato da 1 solo membro per ogni nucleo familiare che possiede 1 televisore. L’intestatario della fornitura elettrica è colui che riceve quindi anche l’addebito della tassa tv. Non importa se si usufruisce dei servizi RAI, questa è infatti un’imposta che si paga perché si possiede la tv e non perché si guardano i canali e i prodotti della tv pubblica. Sembra però naufragata l’idea di far versare il canone RAI anche a tutti coloro che possiedono un pc o un dispositivo elettronico.

Sarò il 2023 l’anno del cambiamento, è quella la scadenza entro la quale il canone scomparirà effettivamente dalla bolletta. Sul futuro dell’imposta non c’è ancora nessuna novità certa. Si potrebbe tornare a pagarla come si faceva prima della Legge di Stabilità 2016 o il Governo inventerà un nuovo sistema anti evasione?

Chi non paga il canone RAI

Sono previsti alcuni casi in cui è possibile essere esonerati dal pagamento del canone e sono:

  • se non si possiede un apparecchio televisivo
  • se dichiari di pagare il canone già con un’altra utenza elettrica
  • se si hanno almeno 75 anni e se non si ha un reddito superiore a 8 mila euro l’anno
  • se si appartiene ad una delle seguenti categorie:
    • diplomatici;
    • i funzionari o gli impiegati consolari;
    • i funzionari di organizzazioni internazionali;
    • i militari di cittadinanza non italiana o personale civile non residente in Italia delle forze NATO di stanza in Italia.

Questa esenzione è valida solo per la casa in cui si risiede e si paga solo per la prima casa. Nel caso in cui si affitti un immobile sarà l’inquilino a dover versare l’imposta, sia se il televisore è di sua proprietà che se è del proprietario dell’abitazione.

Il modulo da compilare se non vuoi pagare il canone RAI perché non possiedi un televisore puoi scaricarlo dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Il Quadro A è la parte del documento che ti interessa, infatti si tratta della sezione relativa alla Dichiarazione Sostitutiva di non detenzione dell’apparecchio tv.

Se non hai mai avuto un televisore dovrai selezionare l’opzione 1:

  • che in nessuna delle abitazioni per le quali è titolare di utenza elettrica è detenuto un apparecchio tv da parte di alcun componente della famiglia anagrafica

Mentre se in precedenza hai versato regolarmente il canone RAI perché dichiaravi un apparecchio dovrai scegliere la seconda versione:

  • che in nessuna delle abitazioni per le quali è titolare di utenza elettrica è detenuto un apparecchio tv, da parte di alcun componente della famiglia anagrafica,  oltre a quello/i per cui è stata presentata la denunzia di cessazione dell’abbonamento radio televisivo per suggellamento

Più in basso nello stesso documento di trova il Quadro B, questo è invece riservato a quelle persone che si vedono addebitare due volte il canone perché risultano intestatari di una doppia fornitura elettrica. In questa categoria risultano anche quelli che non pagano direttamente l’imposta perché lo versa un altro familiare. Se ti trovi in questa situazione oltre a compilare il modulo dell’Agenzia delle Entrate dovrai anche “presentare la dichiarazione sostitutiva per comunicare all’Agenzia il codice fiscale di chi già paga il canone sia la data dalla quale decorre lo stato di appartenenza”.

Il 2023 e i cambiamenti nel mercato energetico

Il 2023 sarà quindi l’anno in cui si dirà addio al canone in bolletta e il 1° Gennaio 2023 sarà anche l’anno dell’addio definitivo al Servizio a Maggior Tutela per le forniture energia e gas. Tanti cambiamenti per i consumatori che si troveranno a dover far fronte alle novità, ecco alcuni consigli di SOStariffe.it per poterti orientare meglio nel nuovo mercato libero dell’energia e del gas.

Se non hai molta dimestichezza con le offerte luce e gas inizia a leggere con attenzione le tue bollette e cerca di conoscere meglio le tue abitudini di consumo. Per trovare una promozione vantaggiosa è importante che tu sappia quali sono le fasce orarie in cui in genere usi gli elettrodomestici, quanto tempo trascorri in casa e quante persone vivono con te. Dovrai anche fare attenzione a qual è il prezzo dell’energia e del gas che paghi, questo è uno dei fattori che influisce maggiormente sulla tua spesa finale.

Come per le offerte pay tv, Internet o mobile, dovrai anche essere attento o attenta a considerare con scrupolo se le promozioni che ti offrono sono realmente vantaggiose. Se utilizzi il comparatore di SOStariffe.it noterai che in alcuni casi una tariffa con un costo unitario del gas o della luce più alto viene segnalata come più conveniente di un’altra soluzione con un prezzo delle materie prime più alto, questo può dipendere dagli sconti sulle nuove forniture o per i chi attiva un’offerta dual fuel. E così via, effettua la tua ricerca personalizzata della tua promozione energia e gas.