Mercato Maggior Tutela luce e gas: scadenza rinviata? Le ultime di agosto 2023

Il 10 gennaio 2024 è fissato lo stop al regime di Maggior Tutela per le utenze domestiche di luce e gas. Ma una segnalazione ARERA al Parlamento e al Governo mette in luce criticità relative alla tutela dei posti di lavoro nel comparto elettrico. Ostacoli che, secondo alcuni esperti, potrebbero far slittare nuovamente la fine del Mercato Tutelato. Le novità ad agosto 2023 su SOStariffe.it.

In 30 secondi

Fine della Maggior Tutela per i clienti domestici verso il rinvio? Le novità ad agosto 2023
  1. Il 10 gennaio 2024 è fissata (per ora) la fine del Mercato Tutelato per i privati
  2. Una segnalazione ARERA a Parlamento e Governo mette in luce alcune criticità: ecco quali
  3. Secondo alcuni esperti del settore questi ostacoli potrebbero tradursi in un nuovo slittamento della fine Tutela
  4. Ecco come passare già da ora al Mercato Libero scegliendo le top offerte luce e gas di agosto 2023
Mercato Maggior Tutela luce e gas: scadenza rinviata? Le ultime di agosto 2023

Ostacoli in vista nella marcia verso lo stop al regime di Maggior Tutela per le utenze domestiche di energia e gas, previsto per il 10 gennaio 2024. Secondo alcuni esperti del comparto energetico, le criticità messe nero su bianco da ARERA (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) in una recente segnalazione al Parlamento e al Governo potrebbero portare a un nuovo rinvio della fine del Mercato Tutelato.

Prima di analizzare tali criticità e capirne le conseguenze, è bene ricordare che le famiglie italiane possono, già da ora, anticipare l’uscita dalla Maggior Tutela e, con l’obiettivo di risparmiare, passare al Mercato Libero, così da beneficiare da subito di offerte luce e gas che propongono un prezzo della materia prima più basso rispetto ai contratti di Tutela.

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Proroga in vista per la fine del Mercato Tutelato? Le novità ad Agosto 2023

SLITTAMENTO MAGGIOR TUTELA? 3 COSE DA SAPERE
1 Secondo alcuni esperti del settore, le criticità segnalate da ARERA potrebbero far slittare la scadenza della fine Maggior Tutela (per ora) fissata al 10 gennaio 2024
2 Gli ostacoli riguardano la salvaguardia dei posti di lavoro del personale che opera nel settore elettrico della Maggior Tutela
3 Le criticità sono state messe nero su bianco da ARERA nella segnalazione 308/2023/I/EEL al Parlamento e al governo

Secondo quanto si legge nella segnalazione 308/2023/I/EEL trasmessa da ARERA a Parlamento e Governo il 6 luglio 2023, le criticità sarebbero legate alla tutela del personale nel servizio elettrico in Maggior Tutela. Ostacoli che sono stati sintetizzati da Donato Leo, Responsabile Area Gas & Power Acquisti e Regolazione di Unione Industriali Torino, in un post su LinkedIN.

L’ARERA – si legge nel post firmato da Leo – segnala in particolare che esiste un problema nei tempi richiesti per le procedure necessarie a tutelare posti di lavoro. In particolare, quelli dei contact center che lavorano per gli attuali esercenti del servizio di tutela i quali, ai sensi della “clausola sociale” prevista in un recente provvedimento, devono essere salvaguardati a valle delle procedure concorsuali con le quali verrà assegnato il servizio di tutele graduali, che succederà per un certo tempo a quello di maggior tutela”.

Ecco perché, come conclude ARERA nella segnalazione inviata al Parlamento e al Governo, “l’Autorità intende segnalare come la previsione della clausola sociale nell’ambito delle prossime procedure concorsuali per l’assegnazione del servizio a tutele graduali per i clienti domestici non vulnerabili, da un lato, non risulti compatibile con il rispetto del termine di gennaio 2024 per la conclusione di tali procedure, in considerazione delle tempistiche associate alle attività necessarie per darvi puntuale e corretta attuazione e, dall’altro, crei potenziali complessità applicative e procedurali che potrebbero ridurre la partecipazione alle predette gare, a detrimento degli esiti concorrenziali delle stesse“.

Fine Maggior Tutela da gennaio 2024: ecco come funziona

FINE MAGGIOR TUTELA: LE TAPPE IN VISTA
1 In assenza di nuovi rinvii, la fine del Mercato Maggior Tutela è fissato per il 10 gennaio 2024
2 Dopo quella data scatta il Servizio a Tutele Graduali (STG), il regime transitorio che accompagnerà i clienti nel passaggio dalla Maggior Tutela al Mercato Libero dell’energia elettrica
3 Tale regime transitorio durerà fino al 1° aprile 2027

In assenza di ulteriori rinvii, la data da evidenziare sul calendario è quella del 10 gennaio 2024. Questa giornata coincide (finora) con la cessazione del regime dei prezzi regolati da ARERA per le forniture domestiche di luce e gas. Che cosa significa? Che i consumatori non potranno più rifornirsi in regime di Maggior Tutela, ma dovranno passare obbligatoriamente al Mercato Libero. Questo passaggio permetterà loro di scegliere liberamente a quale fornitore energetico affidarsi e le condizioni tariffarie da esso stabilito per l’erogazione di energia e metano.

Tuttavia, come già successo nel 2023 per i condomini e le microimprese, “l’addio” alla Tutela e il contestuale “benvenuto” al Mercato Libero avverrà in modo graduale. Per i titolari di utenze domestiche che non optassero subito per un gestore energetico in regime di libera concorrenza, scatterebbe infatti il Servizio a Tutele Graduali (STG), la cui mission è proprio quella di accompagnare i clienti nel passaggio al Mercato Libero dell’energia elettrica dopo la rimozione della tutela di prezzo (Mercato Tutelato).

In pratica, le utenze di luce e gas dei clienti domestici che non scegliessero in autonomia un fornitore del Mercato Libero sarebbero automaticamente prese in carico da un venditore selezionato con gara secondo quanto definito da ARERA.

Il regime provvisorio avrà però una durata limitata nel tempo: fino al 1° aprile 2027, come previsto nel decreto del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase) relativo ai “criteri e modalità per l’ingresso consapevole dei clienti domestici nel mercato libero dell’energia elettrica”. Questo provvedimento è stato pubblicato a maggio 2023, dopo aver ricevuto il semaforo verde da ARERA, Antitrust, Camera e Senato.

Se per i clienti privati il passaggio alla libera concorrenza è ancora una tappa da raggiungere, per i condomini e le micro imprese il traguardo è già arrivato: lo scorso 1° aprile 2023 è infatti scattato lo stop alla Maggior Tutela e il contestuale avvio del Servizio a Tutele Graduali.