Decreto Energia: novità su bollette, rinnovabili e bonus di dicembre 2023

Dallo stop alla proroga Maggior Tutela luce e gas agli incentivi per le imprese energivore che vogliano decarbonizzare, fino allo sviluppo per l’eolico galleggiante nel Mezzogiorno: tutte le misure contenute nel decreto Energia, pubblicato in Gazzetta Ufficiale a dicembre 2023.

In 30 secondi

Decreto Energia pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ecco le misure che introduce:
  • Stop proroga Mercato Tutelato: si va avanti con la liberalizzazione delle tariffe luce e gas
  • Via libera alle disposizioni integrative per il passaggio graduale al Mercato Libero
  • Le altre misure: incentivi per le rinnovabili alle imprese energivore e sviluppo dell'eolico galleggiante
  • Come passare subito al Mercato Libero: le offerte luce e gas più vantaggiose di dicembre 2023
Decreto Energia: novità su bollette, rinnovabili e bonus di dicembre 2023

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto Energia, il provvedimento che introduce disposizioni urgenti per la sicurezza energetica del Paese, la promozione del ricorso alle fonti rinnovabili e il sostegno alle imprese a forte consumo di energia.

Approvato dal Consiglio dei Ministri il 27 novembre 2023, il decreto-legge ha confermato lo stop alla proroga Maggior Tutela luce e gas e introdotto disposizioni aggiuntive per garantire un passaggio graduale al Mercato Libero dei 9,5 milioni di clienti domestici ancora serviti dal Mercato Tutelato.

Prima di passare ai raggi X le misure contenute nel decreto Energia, ricordiamo che è possibile sin da ora “traghettare” la propria fornitura luce o metano dal Mercato Tutelato al Mercato Libero. Il passaggio è gratuito, non prevede interruzioni nell’erogazione di energia e gas e non richiede interventi tecnici sul contatore.

Trovare le migliori offerte luce e gas dei gestori energetici della libera concorrenza è semplice e intuitivo con il comparatore di SOStariffe.it (accessibile al link qui sotto): questo strumento consente di confrontare le soluzioni per illuminare e riscaldare casa attivabili a dicembre 2023 a partire dal proprio fabbisogno energetico annuo.

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Decreto Energia: ecco la mappa delle misure a Dicembre 2023

DECRETO ENERGIA: LE PRINCIPALI MISURE
1 Stop alla proroga Maggior Tutela: si va verso la liberalizzazione delle tariffe di energia e gas per 5 milioni di clienti “non vulnerabili”
2 Previste disposizioni aggiuntive per l’uscita graduale dal Mercato Tutelato
3 Incentivi a 3.800 imprese energivore per l’installazione di impianti a fonti rinnovabili
4 Via libera all’individuazione di due aree portuali per l’eolico galleggiante nel Mezzogiorno
5 Semplificazioni per il geotermoelettrico e misure per il risparmio idrico nelle centrali termoelettriche

Di seguito, gli esperti di SOStariffe.it tracciano un identikit dei principali provvedimenti contenuti nel decreto Energia, il decreto-legge a cui il Consiglio dei ministri ha dato il semaforo verde nella seduta del 27 novembre 2023 e che ha integrato con disposizioni aggiuntive del 5 dicembre 2023.

No alla proroga Maggior Tutela luce e gas

Come anticipato poco sopra, il decreto Energia ha scritto l’ultima parola (ed è stata un “no”) sulla proroga del Mercato Tutelato luce e gas, la cui scadenza resta fissata al:

  • 10 gennaio 2024 per le forniture di gas;
  • 1° aprile 2024 per quelle dell’energia elettrica.

Nonostante il pressing di sindacati, associazioni dei consumatori e opposizione di governo per uno slittamento di un anno della scadenza del regime delle tariffe calmierate, il Governo ha tirato dritto con la cessazione delle Tutele, nel rispetto di un impegno inserito nel PNRR (Piano nazionale di Ripresa e Resilienza) e per il quale l’Europa aveva già erogato le risorse previste.

Il passaggio al Mercato Libero riguarderà 5 milioni di clienti “non vulnerabili”, mentre i circa 4,5 milioni di utenti considerati “vulnerabili” (tra cui anche gli over 75) potranno continuare a beneficiare dei prezzi stabiliti da ARERA in Maggior Tutela. Per conoscere nel dettaglio chi può rimanere nel Mercato Tutelato, c’è l’approfondimento realizzato dagli esperti di SOStariffe.it. C’è, però, da segnalare che i clienti “vulnerabili” che vogliano dire addio alla Maggior Tutela e affidarsi al Mercato Libero, lo possono fare in qualsiasi momento.

Ricordiamo che recenti dati ARERA certificano che nel 2022 il Mercato Libero è stato più conveniente di quello Tutelato. Qui, invece, un focus sui passaggi da compiere per fare il cambio fornitore a dicembre 2023.

Disposizioni per l’uscita graduale dalla Tutela

Con un’integrazione al decreto Energia (varata dal Consiglio dei ministri il 5 dicembre 2023), sono state introdotte misure aggiuntive per rendere quanto più possibile “graduale” il passaggio al Mercato Libero per quanti sono ancora serviti dalla Maggior Tutela.

Il decreto-legge prevede che:

  • sia rivolta una specifica campagna informativa a questi utenti;
  • siano rafforzati gli strumenti per “prevenire ingiustificati aumenti dei prezzi e possibili alterazioni delle condizioni di fornitura di energia elettrica”;
  • siano individuati entro il 10 gennaio 2024 i fornitori che subentreranno nella fornitura (per l’energia elettrica) nel Servizio a Tutele Graduali (STG)
  • sia semplificato il trasferimento della domiciliazione bancaria per il pagamento delle bollette.

Agevolazioni per imprese energivore

Come si legge sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase), il decreto Energia introduce un sistema di incentivi per l’installazione di impianti a fonti rinnovabili rivolto a circa 3.800 imprese a forte consumo di energia elettrica, come quelle che operano nei settori di:

  • chimica;
  • vetro;
  • tessile.

Queste aziende potranno vedersi anticipare dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) gli effetti della realizzazione di questi impianti, da restituire nei successivi venti anni.

Previsti anche la possibilità di acquistare a prezzo vantaggioso il gas per circa mille aziende gasivore (quali quelle della siderurgia, della carta e del vetro), attraverso il GSE stesso e il rilascio di nuovi titoli per la coltivazione di idrocarburi.

Ok ad aree portuali per l’eolico galleggiante

Nell’ottica di centrare gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030, il decreto Energia prevede anche un sostegno allo sviluppo dell’eolico galleggiante nel Mezzogiorno, con l’individuazione di due aree portuali demaniali marittime per sviluppare investimenti nel settore, funzionali a ospitare piattaforme galleggianti.

Le altre misure del decreto Energia

Il provvedimento introduce anche:

  • un fondo per Regioni e Province Autonome da 350 milioni l’anno fino al 2032 per misure di compensazione e riequilibrio ambientale e territoriale a fronte dell’installazione di impianti rinnovabili in aree idonee;
  • semplificazioni per il geotermoelettrico, in particolare per quanto riguarda l’assegnazione delle concessioni;
  • misure per il risparmio idrico nelle centrali termoelettriche, con la realizzazione di condensatori ad aria;
  • semplificazioni sullo sviluppo delle reti intelligenti e la loro resilienza, nonché di 15 nuovi progetti di teleriscaldamento;
  • interventi normativi e l’avvio di un nuovo studio per valorizzare la filiera della cattura e stoccaggio di carbonio.