Cambio fornitore luce e gas in aumento: ecco perché conviene

Sempre più famiglie scelgono l’opzione del cambio fornitore luce e gas per risparmiare in bolletta. Le cifre di ARERA che testimoniano questo trend in aumento e le migliori offerte luce e gas del Mercato Libero a novembre 2023 su SOStariffe.it.

In 30 secondi

Cambio fornitore luce e gas più frequente, i dati di ARERA:
  1. Il tasso di cambio fornitore per l'energia elettrica è stato del 9,9% da gennaio a giugno 2023
  2. Per la fornitura gas, il tasso di cambio è stato pari a 7,8% nei primi 6 mesi del 2023
  3. Le ragioni per le quali il passaggio da un fornitore a un altro è conveniente
  4. Come trovare le migliori offerte luce e gas per cambiare fornitore a novembre 2023
Cambio fornitore luce e gas in aumento: ecco perché conviene

Il cambio fornitore luce e gas è una strada che le famiglie italiane percorrono sempre più volentieri per raggiungere la destinazione risparmio in bolletta. Tanto che, nei primi 6 mesi del 2023, il tasso di cambio fornitore è in crescita sia per le forniture dell’energia elettrica sia per quelle del gas naturale.

È la tendenza certificata da ARERA (l’Autorità di regolazione per Energia, Reti e Ambiente) nella memoria 544/2023/I/COM, elaborata per la X Commissione Attività produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati e datata 22 novembre 2023.

Prima di illustrare i contenuti del documento, che accende i riflettori sull’andamento dei prezzi nel Mercato Tutelato e nel Mercato Libero, ricordiamo che il cambio fornitore è una procedura gratuita, che non comporta né interruzioni nell’erogazione della fornitura, né interventi tecnici sul contatore.

Affinché il cambio fornitore possa essere un magnete del risparmio, gli esperti di SOStariffe.it raccomandano di confrontare periodicamente (almeno una volta all’anno) le soluzioni energia e metano proposte dai gestori energetici del Mercato Libero così da avere sempre il polso delle offerte più competitive attivabili.

Il comparatore di SOStariffe.it per offerte luce e gas (accessibile qui sotto) va proprio in soccorso dei consumatori alla ricerca delle top tariffe della libera concorrenza. Questo strumento gratuito permette, infatti, di confrontare le offerte a partire dal consumo annuo di energia e metano della propria famiglia, così da avere una classifica delle tariffe più in linea con i propri stili di consumo ed esigenze di spesa.

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Cambio fornitore luce e gas: trend in aumento a Novembre 2023

TIPOLOGIA DI FORNITURA TASSO DI CAMBIO NEL 2023 TASSO DI CAMBIO NEL 2022
Fornitura domestica luce
  • 9,9% da gennaio a giugno 2023
  • Previsione per l’intero 2023: 19,9%
  • 19,4% nel 2022, di cui il 12,4% riguarda il passaggio di fornitore sempre nel Mercato Libero
Fornitura domestica gas
  • 7,8% da gennaio a giugno 2023 (in crescita rispetto allo stesso semestre 2022)
  • 14,4% nel 2022

La memoria 544/2023/I/COM di ARERA certifica che “il tasso di cambio del fornitore da parte dei clienti domestici è in aumento rispetto agli altri anni in entrambi i settori”, ovvero per le forniture di elettricità e quelle di metano.

In particolare, come si legge nel documento di ARERA, “nel settore elettrico, il tasso di cambio fornitore dei clienti domestici nel 2022 è stato pari a 19,4%, di cui 12,4% riguarda i cambi di fornitore da libero a libero”. Solo nella prima metà di quest’anno (gennaio – giugno 2023), i clienti domestici “hanno cambiato fornitore con un tasso del 9,9%, piuttosto elevato rispetto agli anni precedenti fino al 2021 e leggermente inferiore a quello della prima metà del 2022. Dato che, se confermato nel resto dell’anno, porterebbe ad un tasso annuo del 19,9%”.

Nel settore del gas naturale, ARERA rileva che i clienti domestici “hanno cambiato fornitore a un tasso del 14,4% nel 2022. Il tasso registrato nel periodo gennaio-giugno del 2023, pari al 7,8%, è in leggera crescita rispetto ai valori registrati nella prima metà del 2022”. Inoltre, la percentuale di rientro nel servizio di Maggior Tutela una volta optato per il Mercato Libero “risulta decisamente bassa”:

  • sia per i clienti domestici: 0,2% nel 2021 e 0,5% nel 2023;
  • sia peri clienti in bassa tensione altri usi: 0,3% nel 2021 e 0,02% nel 2023.

Cambio fornitore: ecco perché è un’opzione conveniente a Novembre 2023

Il trend di crescita del cambio fornitore energia e metano dimostra quanto questa opzione possa essere una soluzione vincente per alleggerire le bollette luce e gas. In particolare, tra i motivi che spingono le famiglie italiane a valutare sempre più frequentemente il passaggio da una compagnia energetica a un’altra si possono annoverare:

  • l’ormai imminente scadenza Maggior Tutela, fissata al 10 gennaio 2024 per le forniture del gas e il 1° aprile 2024 per le forniture dell’energia elettrica;
  • la possibilità di scegliere tra offerte a prezzo fisso o indicizzato del Mercato Libero; le prime assicurano l’accesso ai prezzi all’ingrosso della materia prima, aggiornati mensilmente in base agli indici PUN e PSV, così da ricevere bollette in linea con l’andamento del mercato. Le secondo bloccato il prezzo di energia e gas per almeno 12 mesi, così da proteggere i consumatori da eventuali impennate dei prezzi all’ingrosso;
  • l’opportunità di attivare tariffe “dual fuel”, ovvero soluzioni luce e gas congiunte con lo stesso fornitore, che sono solitamente una finestra su sconti extra e bonus aggiuntivi;
  • il vantaggio di sottoscrivere pacchetti “bundle”, ovvero comprensivi di soluzioni per le forniture di luce, gas e Internet tutto compreso a prezzi vantaggiosi. Senza dimenticare le offerte che includono anche un’assicurazione per la casa, con professionisti pronti a intervenire qualora si verifichino guasti agli elettrodomestici o ai sistemi di riscaldamento;
  • una varietà di tariffe “green” che permettano l’utilizzo di energia 100% proveniente da fonti rinnovabili e gas con emissioni azzerate;
  • possibilità di attivare offerte luce con fotovoltaico per trarre il massimo vantaggio dall’installazione di un impianto fotovoltaico

Come fare il cambio fornitore a Novembre 2023

I DOCUMENTI NECESSARI PER IL CAMBIO FORNITORE
1 I dati anagrafici dell’intestatario della fornitura
2 I dati della fornitura: codice POD per l’energia e codice PDR per il gas
3 I recapiti telefonici e le coordinate IBAN (qualora si intenda procedere con la domiciliazione bancaria delle bollette)

Effettuare il cambio fornitore è un’operazione semplice, intuitiva e gratuita. Inoltre, non richiede alcun intervento tecnico al contatore di casa né tantomeno prevede l’interruzione della fornitura di energia elettrica o metano nella fase di passaggio dalla precedente società energetica alla nuova.

Il cambio fornitore può avvenire direttamente online sul sito del fornitore scelto, una volta individuata l’offerta su misura per le proprie esigenze tramite il comparatore di SOStariffe.it. Una procedura guidata indicherà all’utente i passaggi da compiere e le informazioni da inserire nel form di attivazione della nuova offerta luce o gas.

Per il completamento della pratica è sufficiente tenere a portata di mano:

  • i dati anagrafici dell’intestatario della fornitura (nome, cognome e codice fiscale);
  • i dati della fornitura (il POD per l’energia elettrica e il PDR per il gas; entrambi si possono trovare nell’ultima bolletta ricevuta);
  • i recapiti (telefonici o mail);
  • le coordinate IBAN del conto corrente per chi voglia attivare la domiciliazione bancaria della bolletta.

Una volta inseriti i dati richiesti, la procedura sarà completata. Ricordiamo che l’effettiva attivazione della fornitura di energia elettrica o metano con il nuovo gestore non sarà, però, immediata. Sarà necessario attendere qualche settimana per registrare l’attivazione: in questa fase di transizione, in cui il fornitore si occuperà di gestire tutte le pratiche tecniche e amministrative, è comunque garantita la continuità dell’erogazione della fornitura.