Cashback senza SPID: tutte le opzioni per avere rimborso senza IO e SPID


Chi non voglia attivare lo SPID potrà utilizzare la CIE o scaricare e attivare una delle applicazioni di pagamento elettronico per avere i rimborsi di Stato. Ecco tutti gli altri sistemi per partecipare al Cashback anche senza SPID

cashback

Che cosa è il Cashback

Lo Stato ha promosso un’iniziativa per ottenere dei rimborsi sugli acquisti, il Piano Cashback è nato per tentare di contrastare l’evasione fiscale e di incentivare i cittadini ad usare gli strumenti tracciabili di pagamento. Il sistema escogitato è quello dei rimborsi sulle spese fatte con le carte o altri sistemi di pagamento elettronico.

Questo è uno dei primi step del Piano Cashless Italia per disincentivare l’uso del contante. In questa guida vediamo come funziona questo programma, a quanto ammonta il cashback per le compere e quali condizioni saranno imposte ai cittadini.

L’iniziativa ha preso il via l’8 Dicembre e proseguirà fino al Giugno del 2022. Per cercare di aiutare i consumi delle attività locali e in vista del Natale, il Governo ha deciso di istituire un primo periodo di sperimentazione definito Extra Cashback.

Dalla prima Domenica di Dicembre 2020 e fino al 30 Dicembre chi farà almeno 10 transazioni tramite POS con carte o altri sistemi di pagamento elettronici potrà ottenere indietro il 10% della somma spesa. Il massimo degli importi rimborsabili è di 150 euro per singolo cittadino.

Il Piano Cashback è riservato a chi ha almeno 18 anni ed è residente in Italia, si dovrà avere una carta intestata a proprio nome o si dovrà essere iscritti ad un’applicazione di pagamento. L’App della Pubblica amministrazione necessaria per poter accedere al programma dei rimborsi è IO, per poter utilizzare questo strumento è però necessario avere lo SPID o la CIE (carta di identità elettronica).

Le carte di identità elettroniche 3.0

I cittadini che non vogliano attivare lo SPID possono iscriversi comunque ad IO se hanno la CIE 3.0, un documento fornito dallo Stato e che digitalizza i dati dei cittadini. Per usare questo strumento è necessario essere in possesso del codice di sicurezza univoco associato alla propria carta di identità.

Questo documento, come le normali carte cartacee, devono essere rinnovati. Le CIE hanno dei tempi di validità differenti in base all’età del cittadino. Per i minori di 3 anni le carte vanno rinnovate ogni 3 anni, per chi ha tra 3 e 18 anni si può arrivare a 5 anni di validità e per chi ha 18 anni la scadenza di 10 anni.

La pratica per poter ottenere la CIE deve essere inoltrata al proprio Comune, se è tra quelli che hanno già aderito al progetto. I materiali che vanno consegnati sono:

  • 4 foto formato fototessera da passaporto (anche in formato elettronico)

  • Tessera sanitaria

  • Documento di identità

  • Copia della ricevuta del versamento di 16,79 euro pagati per diritti di segreteria

Si potrà poi decidere se chiedere che il documento venga inviato a casa del cittadino o se sarà l’utente a ritirarlo in Comune.

Altri modi per avere i rimborsi senza SPID

Chi utilizza già i servizi di cashback offerti da Satispay o dei sistemi PAYback potranno adesso contare anche sul 10% di rimborsi. Questo strumento è un’applicazione che si può scaricare dall’App Store dei dispositivi iPhone o dal Google Play degli Android.

Il programma permette di pagare con il proprio smartphone, si possono pagare i conti di ristoranti, acquistare beni e servizi, fare ricariche o pagare tasse, bollettini o bollo auto. Si deve però trovare esercenti che abbiano attivato questo servizio e che abbiano un dispositivo predisposto a questo sistema.

L’App è gratuita e si può scaricare sul proprio smartphone. Si devono registrare i propri dati personali e si deve inserire l’IBAN. Questa applicazione permette di creare una sorta di budget Satispay e per pagare basterà inserire l’importo da accreditare poi sul profilo del negoziante.

Per attivare il Cashback di Stato tramite l’App IO si deve entrare nella sezione Servizi, in questa pagina si trova la voce relativa ai rimborsi. Per avere il cashback si deve spuntare la casella “dichiara di risiedere in Italia”. Poi si dovrà anche flaggare “che userai l’app Satispay per acquisti di carattere personale e non per pagamenti legati ad attività d’impresa”. Si dovrà poi confermare le condizioni proposte dalla società.

Per controllare quanti acquisti sono stati accumulati si può utilizzare la stessa funzione già presente per verificare il cashback offerto da Satispay. L’icona negozi permette di verificare quali punti vendita fisici accettano il metodo di pagamento elettronico. A differenza degli accrediti dei cashback dell’app i rimborsi di Stato saranno accreditati al termine del periodo sul conto corrente dell’utente.

Il programma Cashback di Stato

Il bonus carte è partito con la fase Extra Cashback di Natale, dall’8 Dicembre al 31 del mese gli utenti potranno avere il 10% di rimborso sulle somme spese. L’indennizzo potrà arrivare al massimo a 150 euro e dovranno essere compiute almeno 10 transazioni.

Per tutto il 2021 e fino al Giugno 2022 poi le regole saranno leggermente diverse. Si procederà a rimborsi semestrali, quindi saranno conteggiate le spese compiute nei periodi:

  • Gennaio-Giugno 2021

  • Luglio-Dicembre 2021

  • Gennaio-Giugno 2022

Si può ottenere il Cashback al massimo su un importo di 1.500 euro e sarà sempre pari al 10%, quindi l’indennizzo potrà arrivare a 150 euro per cittadino. In un anno si avrà un rimborso di 300 euro se si spenderanno almeno 3.000 euro. Si aggiunge una condizione importante, nei 6 mesi presi in esame si dovranno compiere minimo 50 transazioni elettroniche.

Le somme degli indennizzi saranno poi accreditate con bonifico sull’IBAN fornito dall’utente. È importante che le carte e il conto sia intestati alla persona che si iscrive al bonus Cashback.

Per 100 mila utenti un Super Cashback

Il Governo ha anche pensato ad un incentivo ulteriore per quei cittadini che faranno il maggior numero di operazioni nei negozi aderenti al Cashback con le carte registrate. Questo programma di premi partirà dal 1°Gennaio 2021 e permetterà di vincere fino a 1.500 euro a semestre.

Si potrà controllare qual è la propria posizione nella classifica generale e saranno mostrati il numero di operazioni del primo e del 100esimo utente. Accanto al vostro nome appariranno il posizionamento e la quantità di transazioni finalizzate.

Per Natale un piano speciale di Cashback

A Gennaio del prossimo anno si potrà ricevere l’Extra Cashback di Natale. Data la difficile situazione che sta attraversando il Paese con il coronavirus e viste le conseguenze molto pesanti che la pandemia sta avendo sulle attività economiche, il Governo ha deciso di far partire il piano Cashback in concomitanza del periodo natalizio e concederà i rimborsi a chi compirà 10 transazioni con le carte.

Le operazioni per ottenere il Cashback devono essere fatte dagli utenti con le carte registrate in precedenza sull’App IO. I clienti inoltre potranno considerare solo gli importi spesi per acquisti compiuti nei negozi fisici. Se l’esercente non ha il POS o non aderisce all’iniziativa Cashback la compera non sarà conteggiata dal sistema.

Le app di carte virtuali

Negli ultimi anni sono state lanciate numerose app che digitalizzano le carte di credito e anche le prepagate. Questo sistema rende più comodo per gli utenti utilizzare gli strumenti elettronici perché permette di fare i pagamenti tramite app e riduce anche il rischio di smarrire la propria carta.

Alcuni delle app più famose di questo tipo sono Google Pay e Apple Pay, che permettono di associare il cellulare alla carta o di caricare più metodi di saldo. Queste soluzioni non possono ancora essere utilizzate per accumulare punti per l’Extra Cashback di Natale, saranno accettate da Gennaio per il programma rimborsi.

I sistemi di pagamenti che permettono di partecipare al Cashback sono:

  • carte di credito

  • carte di debito e PagoBancomat

  • carte prepagate

  • carte fedeltà, come la Carta Freccia o altre app di pagamento del genere con spendibilità limitata

  • app di pagamento, come Satispay o BANCOMAT Pay e Nexi

  • altri sistemi di pagamento, come ad esempio Google Pay e Apple Pay (questi però da Gennaio 2021)

Non saranno considerate ai fini del conteggio dei rimborsi le operazioni fatte con le carte aziendale e non saranno neanche conteggiati i pagamenti ricorrenti addebitati su carte private.

Attivare le migliori carte di credito o debito

Chi non ha ancora un prodotto compatibile con il sistema di Cashback potrà avere nel giro di poche ore la propria carta. Gli emittenti e le banche offrono soluzioni più flessibili e con condizioni molto convenienti. Per conoscere le migliori carte a zero spese si può ricorrere al comparatore di SOStariffe.it.

Questo strumento permette di confrontare più prodotti, di paragonare i costi per le operazioni e i servizi offerti dalle società. Il cliente potrà personalizzare i parametri di ricerca in modo da individuare i prodotti più adatti alle sue esigenze. Si può per esempio circoscrivere i risultati alle sole carte con IBAN.

Iscrizione all’App IO

Chi non vuole attivare lo SPID, vuole ricorrere solo a Satispay o alle app di carte virtuali se ha la CIE può comunque scaricare e utilizzare l’App IO. Per esempio, non tutti gli esercenti hanno aderito a Satispay, si rischia quindi di non ottenere tutti i rimborsi a cui si avrebbe diritto iscrivendosi al Cashback solo tramite questa app.

Per iscriversi a questa applicazione si dovrà avere uno smartphone con un sistema:

  • Android 6 e versioni successive

  • iOS 11 o superiore

Si dovranno fornire le proprie credenziali e scegliere poi una password di sblocco dell’App. Una volta associata l’app al proprio smartphone e ottenute le informazioni tramite identità digitale il cliente dovrà digitare il proprio IBAN, passaggio fondamentale per ogni operazione che si voglia compiere con questa applicazione.

L’App IO serve anche per pagare imposte, richiedere sconti e bonus, interagire con le pubbliche amministrazioni. Gli avvisi si trovano alla voce Messaggi, qui saranno caricate anche le notifiche dall’App. Ci sono poi i menu Portafoglio e Servizi.

Per poter procedere all’iscrizione al Cashback si deve essere maggiorenne, residente in Italia e si dovrà conferma di adesione. Dopo avere completato la procedura si dovrà anche configurare le carte di pagamento, si devono inserire i dati degli strumenti di pagamento e il CVV.

In quali negozi si può ottenere il Cashback di Stato

Gli esercenti che hanno un POS dovranno richiedere alla società emittente se il dispositivo è compatibile con il Cashback. Per poter avere gli indennizzi si dovrà effettuare le compere in negozi fisici in Italia e pagando con le carte. Sarà rimborsabile anche il rifornimento nelle stazioni di servizio.

Questa condizione ammette poche eccezioni, ad esempio si può acquistare e pagare alla consegna ma la spesa dovrà essere fatta comunque presso un negozio fisico e non attraverso canali online. Infatti, se si compra da uno store online non si potrà richiedere il rimborso di Stato. Il cliente però potrà fare le sue compere nei punti vendita di grandi società che hanno anche siti online, tipo Ikea, Unieuro o Esselunga.

Gli utenti potranno pagare le fatture di professionisti e artigiani con le carte e ottenere il rimborso del 10%. Il Cashback si potrà avere ovviamente solo pagando con gli strumenti elettronici e con il POS. Il Governo spera in questo modo di incentivare i cittadini a richiedere le ricevute per visite mediche specialistiche o per piccole riparazioni domestiche in casa e altre spese simili.

Dall’App IO sarà possibile controllare costantemente lo stato del proprio Portafoglio, verificare lo storico delle attività ed inviare segnalazioni per errori o per la mancata registrazione di qualche dato.

 

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