Cosa cambia tra Maestro e PagoBancomat?


Nel settore delle carte di pagamento è facile imbattersi in denominazioni varie e, spesso, molto differenti. In particolare, ogni carta emessa da un istituto bancario può presentare dei loghi ben precisi che indicano i circuiti di pagamento supportati da una determinata carta.

Tra i vari nomi che possiamo trovare sulle carte di pagamento troviamo Maestro e PagoBancomat. Questi due nomi, in Italia, vengono spesso accoppiati, essendo molte “co-marcate”. In alcuni casi, inoltre, si tende a utilizzare i termini Maestro e PagoBancomat come sinonimi con l’obiettivo di indicare la stessa casa.

Ecco quali sono le differenze e cosa cambia tra Maestro e PagoBancomat.

Maestro e PagoBancomat: le differenze

Utilizzando una carta di pagamento è possibile che su di essa vengano riportate le denominazioni Maestro e PagoBancomat, due termini che stanno ad indicare aspetti differenti di una carta. Andiamo con ordine e vediamo quali sono le reali differenze tra questi due nomi.

PagoBancomat

Il marchio PagoBancomat è il nome, di proprietà del Consorzio Bancomat, che indica il circuito di servizi per pagamento di beni e servizi presso i terminali POS abilitati. Tale circuito presenta un’operatività limitata all’Italia e coinvolge le carte di debito o le carte prepagate rilasciate da tutti gli Istituti bancari che hanno ottenuto la licenzia dal Consorzio Bancomat.

Il termine “Bancomat” viene utilizzato, in Italia, per indicare diverse cose. Spesso, infatti, nel linguaggio comune tale termine viene usato sia per indicare gli ATM, da cui prelevare denaro, che per indicare la carta di pagamento (solitamente la carta di debito). È opportuno, quindi, non fare confusione tra il circuito di pagamento e gli altri servizi che utilizzano il termine “Bancomat”.

Il marchio PagoBancomat non va confuso con il marchio Bancomat. Tale marchio identifica, infatti, un circuito di servizi per il prelievo di denaro da sportelli automatici (gli ATM). Comunemente, in Italia, il “bancomat” e l’ATM sono sinonimi. C’è poi da sottolineare la possibile confusione tra questo termine e le carte di pagamento.

Di norma, il termine “bancomat” viene utilizzato per indicare tutte le carte di pagamento, a prescindere dal circuito di utilizzo, e, in particolare, tutte le carte di debito. Si tratta di un termine che non va confuso con PagoBancomat che, come sottolineato in precedenza, è un circuito di pagamento utilizzato da svariate carte emesse da istituti bancari che operano in Italia.

Le carte che utilizzano il circuito PagoBancomat, inoltre, possono accedere al servizio BancomatPay. Si tratta di un servizio di pagamento mediante smartphone e basato su carta “dematerializzata”. Il servizio può essere utilizzato per effettuare pagamenti, sia nei negozi che online presso gli store convenzionati, che effettuare trasferimenti di denaro P2P.

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Maestro

Il termine Maestro, spesso indicato anche come “maestro” con la m minuscola, è una multinazionale di servizi di carte di debito di proprietà di Mastercard. Le carte di pagamento recanti il logo Maestro possono essere ottenute tramite banche associate e vengono collegate, di solito, al conto corrente del titolare della carta stessa. In alcuni casi, tali carte possono anche essere carte prepagate.

Le carte Maestro sono utilizzabili per effettuare operazioni online oppure per i pagamenti in negozio tramite POS. È possibile utilizzare le carte in questione anche per il prelievo di denaro da uno sportello automatico ATM. Tali carte sono accettate a livello internazionale e rappresentano un vero e proprio riferimento per i sistemi di pagamento in numerosi Paesi.

In Italia, di solito, le carte di pagamento Maestro vengono co-marcate con il circuito nazionale PagoBancomat. Spesso, quindi, i possessori di tali strumenti di pagamento possono contare su entrambi i circuiti (Maestro e Pagobancomat) riportati sulla carta. Il caso del mercato italiano non è un caso isolato. Anche in altri Paesi, infatti, le carte Maestro vengono co-marcate con circuiti locali.

Di norma, per l’utente che effettua un pagamento con una carta non vi sono differenze tra l’utilizzo del circuito PagoBancomat o Maestro, al netto di possibili limiti di utilizzo che, come vedremo, possono cambiare. Il discorso cambia, notevolmente, per gli esercenti.

Le commissioni sul pagamento applicate all’esercente in relazione ad una determinata transazione con carta possono essere notevolmente differenti. Di solito, il circuito Mastro presenta commissioni più elevate rispetto a quelle applicate dal PagoBancomat.

A livello internazionale, c’è da considerare anche V Pay, il circuito di Visa alternativo a Mastro di Mastercard. Tale circuito presenta praticamente le stesse caratteristiche di Mastro ma è disponibile solo in Europa e in pochi altri Paesi al di fuori dei confini europei.

Limiti di utilizzo e caratteristiche

È importante sottolineare come le carte PagoBancomat e Maestro presentino dei limiti di utilizzo, giornaliero e mensile, per quanto riguarda il prelievo di contanti e il volume di spesa. Ogni Istituto stabilisce, in base a differenti fattori, i limiti di utilizzo delle carte emesse per i propri clienti.

Le carte di pagamento che riportano entrambi i loghi (PagoBancomat e Mastro) potrebbero presentare limiti e caratteristiche differenti in base al circuito di pagamento utilizzato. È consigliabile per il titolare della carta richiedere, in anticipo, tutti i dettagli relativi a questi elementi che possono andare a limitare l’utilizzo della carta stessa.

Ad esempio, il circuito PagoBancomat viene utilizzato in Italia mentre, quando si effettuano transazioni all’estero, è possibile utilizzare il circuito Maestro. La presenza di limiti di utilizzo differenti potrebbe creare qualche grattacapo all’utente. I limiti di utilizzo del circuito PagoBancomat potrebbero, infatti, essere sensibilmente differenti dal Mastro.

Solitamente (ma è bene verificare sempre caso per caso) le carte di pagamento che utilizzano il circuito Maestro presentano limiti, giornalieri e mensili, superiori rispetti al circuito PagoBancomat.

Da notare, inoltre, che in diversi casi è possibile scegliere il circuito da utilizzare in modo da sfruttarne i relativi vantaggi in termini di compatibilità con i vari POS e punti di pagamento e per quanto riguarda i limiti di spesa e di prelievo.

I massimali dei due circuiti sono separati. Di conseguenza, sfruttando sia Maestro che PagoBancomat, è possibile aumentare notevolmente i limiti di utilizzo mensili di una carta di debito andando ad effettuare numerose transazioni con pagamento al POS. Di volta in volta bisognerà scegliere il circuito di pagamenti più adatto per sfruttare al meglio i massimali.

Quale conviene scegliere

Maestro e PagoBancomat sono tra le soluzioni più diffuse per quanto riguarda i circuiti di pagamento supportati dalle carte di pagamento (in particolare le carte di debito collegate direttamente al conto corrente) emesse dalle banche italiane. Molto spesso, gli utenti non devono fare scelte in quanto le carte emesse sono “co-marcate” Maestro e PagoBancomat.

L’utilizzo di queste due soluzioni, per l’utente, è alternativo. In sostanza, non ci sono reali differenze o vantaggi legati alla scelta di Maestro o di PagoBancomat. Come indicato in precedenza, le cose possono cambiare per gli esercenti (per via delle commissioni sulla transazione). Per il titolare della carta, invece, non ci sono particolari criticità.

I fattori da considerare nell’utilizzo di Maestro e PagoBancomat sono i limiti di utilizzo, in particolare su base mensile, e la presenza del supporto da parte degli esercenti. Il circuito PagoBancomat, di solito, ha limiti più bassi ed è utilizzato esclusivamente in Italia.

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