Esenzione bollo auto 2021: a chi spetta

Nelle ultime settimane si è parlato con una certa insistenza di esenzione dal pagamento del bollo auto 2021. La tassa automobilistica, come previsto dalla normativa, è dovuta ogni anno da chi possiede un veicolo, a prescindere dal suo effettivo utilizzo. Ecco tutto quello che c'è da sapere in merito all'esenzione del bollo auto 2021 ed alle proroghe sulle scadenze dei pagamenti previsti su base regionale come stabilito da alcune Regioni.

Esenzione bollo auto 2021: a chi spetta

In questi giorni sono arrivate diverse novità fiscali ed è iniziata a circolare la notizia di una possibile esenzione dal pagamento del bollo auto 2021 per tutti i proprietari di veicoli. E’ importante sottolineare che la notizia in questione è, in realtà, una fake news priva di alcun fondamento. Anche per il 2021, infatti, i contribuenti proprietari di veicoli sono tenuti al pagamento del bollo auto.

Il bollo auto è uno dei principali costi da affrontare per il mantenimento della propria vettura. A differenza del bollo, il cui importo è prestabilito, gli automobilisti possono dare un taglio alla spesa per l’assicurazione auto. Il risparmio può avvenire confrontando i preventivi tramite SOStariffe.it. In alternativa,  è possibile affidarsi allo strumento di confronto delle assicurazioni di Segugio.it.

Al momento, per quanto riguarda il bollo, non sono previste esenzioni per la tassa automobilistica. Anche i progetti di cancellazione di questa tassa non hanno alcun fondamento. Ad oggi, non c’è nessuna iniziativa legislativa mirata ad eliminare la tassa o a cancellarla per l’annualità 2021. In ogni caso, sulla questione del bollo auto è opportuno fare alcune precisazioni. Ecco tutti  dettagli:

Decreto Sostegni e bollo auto: cosa c’è da sapere

Il recente Decreto Sostegni, sviluppato dal Governo per avviare una serie di provvedimenti di supporto ad imprese e cittadini italiani alle prese con le conseguenze economiche della pandemia, non introduce novità per il bollo auto 2021. La tassa automobilista, come sottolineato in precedenza, va pagata da tutti i proprietari che non possono accedere ad altre tipologie di esenzione.

E’ importante sottolineare, però, che il Decreto Sostegni introduce lo stralcio delle cartelle esattoriali iscritte al ruolo al periodo compreso tra il 2000 ed il 2010 e di importo inferiore ai 5.000 euro. Tale stralcio è valido per tutti i cittadini che hanno dichiarato nel 2019 un reddito inferiore ai 30 mila euro. Chi rientra in questa categoria potrà ottenere lo stralcio delle cartelle.

Il provvedimento riguarda anche i bolli non pagati nel decennio 2000-2010 (se si rispettano gli altri requisiti). Quest’aspetto rappresenta l’unico intervento del Decreto Sostegni in merito al bollo auto. Ripetiamo, quindi, che il provvedimento emanato a marzo dal Governo Draghi non prevede la cancellazione della tassa automobilista o l’esenzione dal pagamento per il 2021.

Da notare che non sono previste esenzioni anche per il pagamento del superbollo, la maggiorazione prevista per le auto che superano i 185 kW di potenza. Queste vetture sono tenute al pagamento di un bollo maggiorato pari a 20 euro per ogni kW in più di potenza disponibile. L’importo del “superbollo” si somma a quello del bollo.

Le proroghe per le scadenze del bollo auto 2021

Appurato che non sono previste esenzioni per il pagamento del bollo auto 2021, è opportuno evidenziare che, su base locali, le Regioni hanno facoltà di posticipare i termini di pagamento della tassa. Molti enti locali, infatti, stanno posticipando le scadenze dei bolli come misura per agevolare i cittadini italiani alle prese con le conseguenze dell’emergenza sanitaria.

Ogni Regione può stabilire, in completa autonomia, il da farsi in merito alle eventuali proroghe dei pagamenti della tassa automobilista, per le scadenze programmate in questi mesi. Per tutti gli aggiornamenti in merito alle decisioni delle singole Regioni è consigliabile consultare i canali istituzionali della propria Regione di residenza. Anche per il mese di aprile potrebbero arrivare nuove proroghe per i pagamenti.

Attualmente, ad esempio, la Regione Campania ha confermato che i bolli in scadenza tra il 19 gennaio ed il 30 aprile 2021 sono stati posticipati. La nuova data ultima per ultimare il pagamento nei tempi corretti è fissata al 31 maggio 2021. Una decisione simile è stata presa anche dal Veneto. La regione, in questo caso, ha posticipato i pagamenti dei bolli in scadenza tra il 1° gennaio ed il 31 maggio 2021. Il nuovo termine ultimo di pagamento è fissato per il 30 giugno 2021.

Tra le regioni italiane che hanno scelto di avviare proroghe per le scadenze c’è anche l’Emilia-Romagna. Il pagamento dei bolli in scadenza tra il 1° aprile e il 31 maggio 2021 è stato sospeso fino al prossimo 31 luglio 2021. L’elenco delle regioni in cui sono previste proroghe per le scadenze è in costante aggiornamento (anche in base all’evoluzione della pandemia). Chi ha un bollo in scadenza, quindi, dovrebbe controllare gli ultimi aggiornamenti sulla questione da parte della propria regione.

Ribadiamo, in ogni caso, che non sono previste esenzioni generalizzate per il bollo auto 2021.

Come risparmiare sul bollo auto con il cashback

L’assenza di esenzioni comporta la necessità di effettuare il pagamento della tassa. I contribuenti italiani hanno la possibilità di ottenere un risparmio del 10% (fino a 15 euro) sul bollo auto grazie al Cashback di Stato. Il sistema è molto semplice. Basta effettuare il pagamento del bollo presso un punto vendita fisico abilitato (Sisal o Lottomatica) o presso sportelli postali o agenzie ACI. Il pagamento dovrà essere eseguito con carte o app su cui è stato attivato il Cashback di Stato. Il 10% dell’importo speso, fino ad un massimo di 15 euro a transazione, verrà restituito sotto forma di cashback nel corso del secondo semestre dell’anno.

Esenzione bollo auto 2021: le agevolazioni per chi acquista auto elettriche o ibride

L’esenzione dal pagamento del bollo auto 2021 è comunque una possibilità per gli automobilisti italiani. La normativa attuale, infatti, consente di non pagare la tassa automobilista se il proprio veicolo è elettrico (con emissioni pari a 0 quindi) oppure ibrido, ovvero dotato di un sistema costituito da un motore a combustione abbinato ad uno o più motori elettrici.

Acquistare un modello a basso o nullo impatto ambientale consente di ottenere diverse agevolazioni. Tra queste c’è anche la possibilità di accedere all’esenzione del bollo auto. Per un certo periodo di tempo sarà possibile non pagare il bollo ottenendo, quindi, un risparmio netto nei costi di gestione del proprio veicolo. Considerando anche la presenza degli eco-incentivi all’acquisto, puntare su di un veicolo elettrico o ibrido può risultare una mossa davvero vantaggiosa.

Per chi acquista un’auto elettrica c’è la possibilità di sfruttare l’esenzione dal pagamento del bollo auto per i primi cinque anni dalla prima immatricolazione. Il risparmio non sarà, quindi, annuale ma esteso per i primi cinque anni di possesso del veicolo a zero emissioni. In questo modo, puntare sull’elettrico risulterà ancora più conveniente.

Per quanto riguarda le auto ibride, invece, le esenzioni sono di vario tipo e dipendono dalle scelte della Regione di residenza. In alcune regioni, come in Lazio, è prevista l’esenzione dal bollo auto per i primi tre anni dall’immatricolazione. In Lombardia, invece, il bollo auto per le ibride plug-in viene dimezzato per i primi cinque anni. Anche nelle Marche ed in Veneto è prevista un’esenzione per le ibride di durata pari a cinque anni.

In Piemonte, invece, le auto ibride non pagano il bollo per i primi cinque anni dall’immatricolazione mentre le elettriche possono contare sull’esenzione “a vita” della tassa. In Campania è disponibile un’esenzione per le ibride per i primi tre anni successivi all’immatricolazione. In Puglia e in Valle d’Aosta invece, l’esenzione è di cinque anni. In Sicilia, l’esenzione per le ibride è di tre anni. In Calabria, Molise e Sardegna non sono previste esenzioni per le ibride ma solo per elettriche (per cinque anni, successivamente la tassa è ridotta al 25%).

Esenzione bollo auto: le altre agevolazioni

La tassa automobilista presenta ulteriori agevolazioni su base nazionale. Per le auto immatricolate da oltre trent’anni, infatti, è prevista l’esenzione totale dal pagamento del bollo auto. Da notare che per circolare è necessario il pagamento di una tassa forfettaria annuale il cui importo viene deciso su base locale (si arriva fino a poco più di 30 euro).

Alcune regioni, come la Lombardia e l’Emilia-Romagna, prevedono esenzioni di questo tipo anche per le auto con più di 20 anni. Da notare, inoltre, che per i veicoli con più di 20 anni con un  certificato di rilevanza storica emesso dal registro italiano Fiata, dal registro italiano Alfa Romeo, dal registro storico Lancia, da ASI o FMI c’è la possibilità di ottenere l’esenzione dal 50% del bollo.

Da notare che sono disponibili esenzioni per il pagamento del bollo auto (ogni anno e non solo nel 2021) per i soggetti che rientrano nella categoria di disabili titolari di Legge 104. Tra i soggetti coinvolti dall’esenzione troviamo:

  • Non vedenti
  • Sordi
  • Disabili con handicap psichico o mentale titolari d’indennità di accompagnamento
  • Disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni
  • Soggetti disabili con ridotte o impedite capacità motorie

Se il portatore di handicap è fiscalmente a carico di un suo familiare, sarà lo stesso familiare che potrà ottenere l’agevolazione accedendo all’esenzione per il pagamento del bollo auto.

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