Emissioni CO2 in UE: il nuovo obiettivo è un taglio del 95%

Per i 15 esperti UE dell’Advisory Board sul clima, serve una riduzione netta delle emissioni di anidride carbonica per centrare i target stabiliti dall’accordo di Parigi e la neutralità climatica entro il 2050. L’analisi su SOStariffe.it e un focus su come trovare le migliori offerte luce e gas green a giugno 2023.

In 30 secondi

Il Comitato scientifico europeo sul clima: emissioni di CO giù del 90-95% al 2040
  1. Per gli esperti UE, serve un taglio netto delle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990
  2. Lo sviluppo tecnologico nel comparto delle rinnovabili è cruciale nel cammino verso la neutralità climatica
  3. Come trovare le migliori offerte luce e gas green del Mercato Libero con il comparatore di SOStariffe.it
Emissioni CO2 in UE: il nuovo obiettivo è un taglio del 95%

L’Europa deve puntare a un taglio del 90-95% delle emissioni di CO entro il 2040 se vuole centrare gli obiettivi dell’accordo di Parigi del 2015 e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Sono le conclusioni a cui è giunto il Comitato consultivo scientifico europeo sui cambiamenti climatici, che è l’organismo indipendente istituito dalla legge europea sul clima e insediatosi nel 2021. Tali raccomandazioni sono contenute in un report ad hoc, approdato all’esame della commissione Ambiente del Parlamento europeo lo scorso 15 giugno.

Il comitato consultivo – si legge in una nota di sintesi del documento – ha condotto una valutazione completa degli ultimi scenari disponibili di emissioni di gas a effetto serra scientificamente fondati per raggiungere la neutralità climatica nell’UE entro il 2050, in linea con gli obiettivi dell’accordo di Parigi. I risultati, basati su un’analisi rigorosa che considera sia l’equità che la fattibilità, evidenziano l’urgente necessità di azioni ambiziose per affrontare il cambiamento climatico. Il rapporto delinea inoltre i possibili percorsi e le relative scelte politiche generali per ottenere le necessarie riduzioni delle emissioni”.

Esperti UE: tagliare le emissioni di CO₂ del 90-95% al 2040

IL REPORT DEGLI ESPERTI UE IN SINTESI
1 L’UE deve puntare a riduzioni nette delle emissioni del 90-95% entro il 2040 (rispetto ai livelli del 1990)
2 Il carbon budget dell’UE per il periodo 2030-2050 deve mantenersi entro un limite di 11-14 Gigatonnellate di CO₂e
3 Sviluppo tecnologico nel comparto delle rinnovabili ed efficientamento energetico cruciali per centrare i target di neutralità climatica

L’analisi effettuata dai 15 esperti UE che compongono l’European Scientific Advisory Board on Climate Change” parla chiaro: l’Europa deve puntare a riduzioni nette delle emissioni del 90-95% entro il 2040 (rispetto ai livelli del 1990) per centrare i target della neutralità climatica prevista per metà secolo.

Nelle oltre 100 pagine del report (che si intitola “Scientific advice for the determination of an EU-wide 2040 climate target and a greenhouse gas budget for 2030–2050”), il comitato consultivo raccomanda di mantenere il carbon budget dell’UE (ovvero la quantità massima cumulativa di emissioni) per il periodo 2030-2050 entro un limite di 11-14 Gigatonnellate di CO₂e, in linea con la limitazione del riscaldamento globale a 1,5 °C (senza o solo con limitazioni e temporanee superamento di tale temperatura).

Per raggiungere questo traguardo, “l’UE deve puntare a riduzioni nette delle emissioni del 90-95% entro il 2040, rispetto ai livelli del 1990. Queste riduzioni sono essenziali per mitigare i rischi climatici e raggiungere un futuro sostenibile”, si legge ancora nella nota sintetica del report. Tuttavia, si tratta di uno sforzo notevole a cui è chiamato il Vecchio Continente, soprattutto se si considera che gli attuali obiettivi europei stabiliti dal pacchetto “Fit for 55” prevedono una riduzione di (solo) il 55% delle emissioni di gas serra entro il 2030 (sempre rispetto ai livelli del 1990).

Sempre secondo le raccomandazioni dell’Advisory Board, lo sviluppo tecnologico del comparto delle fonti rinnovabili, insieme ai guadagni di efficienza possono rappresentare un trampolino di lancio per raggiungere una decarbonizzazione “quasi completa” del settore energetico dell’UE nel 2040, con l’eliminazione della produzione di elettricità da carbone entro il 2030 e di quella da gas entro il 2040.

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