Bonus Reddito Energetico 2023: come richiederlo a Febbraio

Arrivano anche nel 2023 i fondi per il bonus “reddito energetico”, il contributo a fondo perduto che aiuta le famiglie a più basso reddito a installare pannelli solari e impianti fotovoltaici. Tutto su questo incentivo a Febbraio 2023 su SOStariffe.it.

In 30 secondi

Che cosa è il bonus "reddito energetico" e a chi è destinato a Febbraio 2023:
  1. È un contributo a fondo perduto per l'installazione di pannelli solari o impianti fotovoltaici
  2. Si rivolge alle famiglie a più basso reddito
  3. Vale per impianti fotovoltaici, solari termici, microeolici e sistemi di accumulo
  4. I fondi messi a disposizione dalla Regioni: in testa, Sardegna, Lazio, Friuli Venezia Giulia e Puglia
  5. Le offerte luce più vantaggiose a Febbraio 2023 per tagliare le spese grazie al Mercato Libero
Bonus Reddito Energetico 2023: come richiederlo a Febbraio

Incoraggiare anche le famiglie a più basso reddito a fare una scelta ecologica e sostenibile installando fonti di energia green a costo zero nella propria abitazione. È questa la “mission” del bonus “reddito energetico”, il contributo a fondo perduto già messo a disposizione da alcune Regioni per incentivare l’autoproduzione di energia, abbattendo allo stesso tempo le spese in bolletta e salvaguardando il Pianeta.

Gli esperti di SOStariffe.it hanno tracciato l’identikit di questa misura, illustrandone beneficiari, importi e modalità di richiesta a febbraio 2023.

Bonus reddito energetico: cosa è e come funziona a Febbraio 2023

DOMANDE DEI CONSUMATORI RISPOSTE DEL TEAM DI SOSTARIFFE.IT
Che cosa è il bonus “reddito energetico”? È un contributo a fondo perduto per incoraggiare le famiglie a più basso reddito a installare impianti di produzione di energia rinnovabile
A quanto ammonta il valore dell’incentivo? Prevede un finanziamento che va da 6mila euro a 8.500 euro
A chi è destinata questa misura? Ne possono beneficiare proprietari di immobili unifamiliari o di singole unità immobiliari in condominio
Quali sono i requisiti di accesso al bonus? Avere un ISEE non superiore a 20mila euro (ma nel Lazio la soglia è di 35mila) e avere la residenza anagrafica nell’immobile in cui si installa l’impianto

Il bonus reddito energetico è un contributo a fondo perduto che aiuta le famiglie a più basso reddito ad acquistare e installare impianti per la produzione di energia rinnovabile, come i pannelli solari o fotovoltaici. L’obiettivo è proprio quello di estendere il più possibile l’adozione di queste soluzioni ecologiche e diffondere l’autoproduzione di energia come antidoto al caro bollette.

Ribattezzata anche “fotovoltaico gratis” per distinguerla dalle misure per l’efficientamento energetico relative al “Superbonus” e all’”Ecobonus”, questa agevolazione prevede un finanziamento tra i 6.000 euro e gli 8.500 euro per ogni impianto installato. Il contributo varia a seconda della tipologia dell’impianto che si decide di installare e da chi ne faccia richiesta (ad esempio, se i beneficiari sono i condomini la soglia massima ottenibile sale a 8.500 euro perché c’è la possibilità anche di installare i sistemi di accumulo per la conservazione dell’energia prodotta).

A chi si rivolge questa misura? Ai proprietari di immobili unifamiliari o di singole unità immobiliari in condominio. Per quanto i requisiti possano essere differenti da Regione a Regione (e dai rispettivi bandi per l’erogazione del contributo), per beneficiare del bonus “reddito energetico” bisogna, in linea generale, soddisfare i seguenti parametri:

  • avere un ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) non superiore ai 20mila euro annui (fa eccezione la Regione Lazio, che alza l’asticella a 35mila euro annui);
  • avere la residenza anagrafica nell’edificio in cui si svolgeranno le opere di installazione dell’impianto fotovoltaico.

Il bonus “reddito energetico”, inoltre, può essere richiesto nel caso di acquisto e installazione delle seguenti tipologie di impianti:

  • fotovoltaici (con potenza non inferiore a 1,8 Kw e devono riuscire a produrre almeno 1.200 kWh);
  • solari termici;
  • microeolici;
  • sistemi di accumulo (ovvero le batterie per immagazzinare l’energia prodotta in eccesso durante il giorno).

Una parte di questi interventi (il 20%) può essere dirottato anche sull’installazione di impianti solari termici utili per la produzione di acqua calda sanitaria, ma solo se accompagnati da interventi di messa in opera di impianti per la produzione di energia elettrica.

Come detto, l’andamento di questo bonus è delegato alle Regioni stesse. Non tutte, però, hanno già attivato questa misura: in prima fila, però, ci sono la Sardegna, il Friuli Venezia Giulia, il Lazio e la Puglia. Per consultare le modalità di accesso al bonus, è consigliabile visitare il sito internet delle Regioni in cui si abita.

L’Italia accelera sul solare domestico a batteria, il report

La sempre maggiore sensibilità delle famiglie italiane nei confronti di produzione e stoccaggio di energia “green” è fotografata anche da un recente studio di SolarPower Europe, associazione di settore che rappresenta 280 organizzazioni della catena del valore del fotovoltaico da oltre 40 Paesi. Il report classifica il nostro Paese tra i 4 Paesi Ue più promettenti per lo sviluppo del mercato solare domestico a batteria.

A confermarlo sono i numeri: l’Italia ha installato 321 megawattora nel 2021 contro i 94 nel 2020, facendo così registrare un’impennata del +240% rispetto al 2020.

Una crescita esponenziale che ha portato gli autori del report a definire il nostro Paese “la più grande sorpresa del 2021” in questo segmento del fotovoltaico, anche grazie “alle condizioni molto vantaggiose del suo sistema di incentivi Superbonus 110%”, si legge nel documento.

Come alleggerire le bollette con il Mercato Libero a Febbraio 2023

Dai bonus agli incentivi, gli aiuti statali si sono dimostrati finora cruciali per aiutare le famiglie a sopportare il caro energia e a scommettere sull’efficienza energetica. Ma c’è anche un altro “alleato” del risparmio a cui affidarsi per tenere a bada le bollette della luce: il Mercato Libero. Vero e proprio “scudo” contro i rincari, la libera concorrenza permette di accedere a un costo unitario della materia prima più contenuta rispetto a quello stabilito dalla Maggior Tutela.

Come scovare l’offerta luce più vantaggiosa tra la moltitudine di proposte messa a punto dai gestori luce e gas del Mercato Libero a febbraio 2023? Basta utilizzare il comparatore di SOStariffe.it per offerte luce, accessibile cliccando al link qui sotto:

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