Wind riduce i costi

Luigi Gubitosi, amministratore delegato di Wind, al Sole24 Ore ha affermato che tutti gli operatori devono collaborare per la riduzione dei costi sia per quanto riguarda il settore della telefonia fissa che per la telefonia mobile.

La cooperazione tra operatori per creare società infrastrutturali sarà sintomatica di una nuova ottica che strizza l’occhio al modello delle utility.

Il settore delle Tlc resta un settore vivace, ma la saturazione è vicina e la leva della crescita non potrà essere perseguita per ancora molto tempo: occorre dunque intervenire su costi e sugli altri fattori.

L’amministratore delegato di Wind prevede un anno che avrà un crescita complessiva dei ricavi prossima allo zero nonostante il settore respiri aria di grande fermento.

La causa è legata al cambiamento della struttura dei ricavi: i servizi tradizionali lasceranno sempre più spazio ai servizi a più alto valore aggiunto: il traffico dati che raggiunge ormai oltre il 15% del fatturato.

Il calo dei prezzi sarà fisiologico dovuto all’ammortamento degli alti costi fissi mentre i costi variabili si mantengono bassi. .

Gubitosi ricorda che nel 2009 i ricavi e i risultati operativi sono aumentati del 5%. Sono stati investiti anche 900 milioni per migliorare qualità del servizio e velocità dati. Anche il 2010 segna un aumento delle quote di mercato sul segmento business.

gi Gubitosi, amministratore delegato di Wind, al Sole24 Ore ha affermato che tutti gli operatori devono collaborare per la riduzione dei costi sia per quanto riguarda il settore della telefonia fissa che per la telefonia mobile.

La cooperazione tra operatori per creare società infrastrutturali sarà sintomatica di una nuova ottica che strizza l’occhio al modello delle utility.

Il settore delle Tlc resta un settore vivace, ma la saturazione è vicina e la leva della crescita non potrà essere perseguita per ancora molto tempo: occorre dunque intervenire su costi e sugli altri fattori.

L’amministratore delegato di Wind prevede un anno che avrà un crescita complessiva dei ricavi prossima allo zero nonostante il settore respiri aria di grande fermento.

La causa è legata al cambiamento della struttura dei ricavi: i servizi tradizionali lasceranno sempre più spazio ai servizi a più alto valore aggiunto: il traffico dati che raggiunge ormai oltre il 15% del fatturato.

Il calo dei prezzi sarà fisiologico dovuto all’ammortamento degli alti costi fissi mentre i costi variabili si mantengono bassi. .

Gubitosi ricorda che nel 2009 i ricavi e i risultati operativi sono aumentati del 5%. Sono stati investiti anche 900 milioni per migliorare qualità del servizio e velocità dati. Anche il 2010 segna un aumento delle quote di mercato sul segmento business.

Commenti Facebook: