Come attivare un prestito senza busta paga e senza garante? 

Richiedere un prestito comporta generalmente alcune garanzie, prima fra tutte la busta paga. Quali sono le soluzioni che permettono di poter attivare un prestito anche nel caso in cui non si fosse lavoratori dipendenti o non si avesse la disponibilità di un garante? Ecco quali sono le migliori soluzioni alle quali si potrà avere accesso. 

Come attivare un prestito senza busta paga e senza garante? 

Riuscire a ottenere un prestito senza busta paga e senza garante non è semplicissimo. Tuttavia, non si tratta di un’impresa impossibile in quanto esistono diverse soluzioni alle quali si può tentare di ricorrere. 

Di seguito saranno presentate le informazioni da conoscere nel momento in cui si avesse intenzione di richiedere un prestito, ovvero quali sono le soluzioni messe a disposizione dai diversi istituti di credito, quali sono le alternative alla busta paga e al garante e cosa sapere prima di richiedere un qualsivoglia prestito. 

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Come attivare un prestito: informazioni preliminari

Il primo metodo per poter ottenere un prestito senza busta paga è banale e consiste nel rivolgersi a una persona di fiducia, con la quale si ha un legame stabile, e chiederle di fare da garante

In una simile evenienza, le banche saranno disposte a concedere il prestito con una certa facilità anche se il richiedente non dovesse avere un lavoro, o qualora non fosse un lavoratore dipendente e (quindi) non avesse una busta paga. Nei casi di insolvenza, infatti, il debito contratto dal richiedente verrebbe saldato dal garante. 

La concessione del prestito, invece, sarebbe di gran lunga più complicata nel caso in cui, oltre alla busta paga, dovesse mancare anche il garante. Quali sono le soluzioni alle quali si può ricorrere in queste condizioni?

Si dovranno in qualche modo riuscire a fornire delle garanzie alternative, quali per esempio un’ipoteca sulla casa o su un bene di valore, oppure dimostrare di avere delle forme di reddito alternative allo stipendio. 

Potrebbe trattarsi:

  • della pensione;
  • di somme di denaro fisse derivanti dall’affitto di un immobile;
  • della ricezione di un assegno di mantenimento. 

Come regola generale, per poter richiedere qualsiasi tipologia di prestito si dovrà essere in possesso dei seguenti tre requisiti:

  • avere la residenza sul territorio italiano;
  • avere un reddito dimostrabile;
  • essere in possesso di un conto corrente a proprio nome (e non intestato a un’altra persona). 

Nei paragrafi successivi saranno esaminate le diverse tipologie di prestito senza busta paga e senza garante che esistono attualmente e alle quali si potrà tentare di ricorrere. Nello specifico, si parlerà:

  • del prestito tra privati online;
  • del prestito d’onore;
  • del prestito fiduciario;
  • del prestito cambializzato;
  • dei prestiti per cattivi pagatori o soggetti protestati;
  • dei prestiti che vengono concessi da Poste Italiane. 
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Prestiti senza busta paga e senza garante tra privati online

Una prima soluzione per riuscire ad attivare un prestito anche nei casi in cui non si avesse una busta paga o un garante consiste nel prestito tra privati online, attraverso il quale si potranno ottenere piccole somme di denaro. 

In rete sono disponibili una serie di piattaforme specializzate – chiamate piattaforme di Social Lending – che concedono prestiti richiedendo (ovviamente) degli interessi. Nell’ipotesi in cui chi richiedesse il prestito non avesse un garante, andrebbe incontro a tassi di interesse molto alti. 

Si tratta di una possibilità che permetterebbe di risparmiare anche sui tempi di attesa, in quanto il prestito viene solitamente concesso in tempi abbastanza rapidi, ma bisogna comunque mettere in conto che la propria richiesta potrebbe anche non essere accolta nei casi in cui la piattaforma ritenesse il richiedente poco affidabile. 

Prestito d’onore e prestito fiduciario

In alcuni casi, la persona che ha necessità di richiedere un prestito potrebbe essere uno studente meritevole o un giovane imprenditore che ha intenzione di lanciare un nuovo business. 

In questi casi è bene sapere che esistono dei fondi che sono stati messi a disposizione dalla Commissione europea dei quali si potrà beneficiare se in si sarà in possesso di determinati requisiti. 

Si parla, in questo caso, di prestito d’onore: nella pratica, è previsto che una parte del capitale che viene concesso potrà non essere restituta (il 60% del valore del prestito è in genere a fondo perduto). Anche nella casistica in cui fosse invece prevista la restituzione, i tempi sarebbero più flessibili rispetto a quelli che in genere caratterizzano un normale prestito. 

Per quanto riguarda, invece, il prestito fiduciario, si tratta di una particolare tipologia di prestito che viene concessa agli studenti più bravi per poter proseguire il loro percorso di studi, nei casi in cui questi ultimi:

  • abbiano un ISEE inferiore a una determinata soglia, quindi piuttosto basso;
  • non abbiano già ricevuto somme in precedenza. 

Lo potranno ottenere quegli studenti che non hanno garanzie, ma che meritano di essere sostenuti per la loro bravura negli studi. 

Cos’è il prestito cambializzato

Il prestito cambializzato rappresenta una delle forme maggiormente diffuse di prestito senza busta paga e senza garante. Come funziona la sua richiesta e la sua successiva erogazione?

Intanto, iniziamo col dire che il prestito cambializzato è un prestito non finalizzato: viene concesso in tempi abbastanza rapidi e potrà essere restituito tramite cambiali mensili.

Si tratta di un prestito con tasso fisso e rate costanti. Le cambiali non saranno altro che il titolo di credito del soggetto debitore e, nella malaugurata ipotesi in cui non si dovesse riuscire a restituire quanto ricevuto in prestito, si sarebbe segnalati come protestati dall’istituto di credito che ha concesso il prestito. 

Il prestito cambializzato:

  • potrà essere ottenuto anche dai soggetti disoccupati o dai lavoratori che non hanno un contratto a tempo indeterminato;
  • permetterà di poter ottenere cifra che vanno da un minimo di 2.500 euro fino a un massimo di 50.000 euro;
  • potrà essere restituito in rate che vanno da un minimo di 1 anno a un massimo di 10 anni. 

I lavoratori dipendenti che ricevono regolarmente la busta paga e i pensionati potranno invece affidarsi tranquillamente a un’altra forma di prestito chiamata cessione del quinto (dello stipendio o della pensione). 

I cattivi pagatori e i protestati possono ottenere un prestito?

Tra i soggetti che potrebbero incontrare le maggiori difficoltà nel riuscire a ottenere un prestito, troviamo i protestati e i cattivi pagatori, le cui richieste vengono solitamente rifiutate da banche e istituti di credito. 

Nonostante ciò, esiste una soluzione attraverso la quale anche queste categorie di soggetti potranno riuscire a ottenere un prestito e consiste nel fatto di presentare un garante che abbia garanzie finanziarie molto solide. In presenza di tale condizione, si consiglia di richiedere un prestito cambializzato. 

Prestiti concessi da Poste Italiane

Poste Italiane dà la possibilità di ottenere in prestito piccole somme di denaro – comprese tra i 500 e i 3.000 euro – anche ai soggetti senza busta paga e senza garante. Per richiederle saranno necessari un documento di riconoscimento in corso di validità e la tessera sanitaria. 

Il prestito che potrà essere concesso si chiama Special Cash e necessita il possesso di requisiti specifici, quali la presentazione di garanzie alternative al garante, che consistono in un’entrata stabile e regolare. 

Chi riuscirà a ottenere il prestito con Poste Italiane potrà restituire quanto ottenuto in rate da 15, 20 e 24 mesi: al crescere della durata del tempo di rateizzazione aumenteranno anche gli interessi previsti.

Richiedere un prestito online con SOStariffe.it

SOStariffe.it presenta una sezione apposita attraverso la quale si potranno richiedere prestiti e finanziamenti personali online. Utilizzando il comparatore di prestiti sarà possibile avere accesso, in modo gratuito, a dei preventivi

Si dovranno inserire i seguenti dati e poi cliccare su continua:

  • l’importo desiderato;
  • la durata del finanziamento, che potrà essere da un minimo di 12 mesi fino a un massimo di 120 mesi (ovvero 10 anni);
  • la finalità del finanziamento, come per esempio arredamento, ristrutturazione casa, matrimonio e cerimonie, hobbies e tempo libero, informatica e PC, e così via;
  • l’impiego del richiedente: tra le voci disponibili ci sono anche Senza reddito, Autonono, Altro

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