Wi-fi gratis, il governo raffredda gli entusiasmi

La strada che avrebbe consentito l’accesso al wi-fi gratuito si sta facendo sempre più intricata e densa di ostacoli. L’ultima novità in materia arriva ora con la formulazione di un emendamento al decreto del Fare, che introduce maggiori obblighi e requisiti tecnici a carico degli esercenti che propongono tale servizio gratuito.

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Stando a quanto si legge nel testo del provvedimento approvato dalla Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, infatti, i gestori dei locali con wi-fi zone gratuita dovranno garantire la tracciabilità del collegamento ADSL wireless mediante l’assegnazione temporanea di un indirizzo IP e il mantenimento di un registro informatico dell’associazione temporanea di tale indirizzo IP al MAC address del terminale utilizzato per l’accesso alla rete internet.

La prescrizione comporterebbe una maggiore sicurezza nell’utilizzo delle connessioni, a fronte – tuttavia – di costi che potrebbero essere molto elevati, e tali da scoraggiare la predisposizione di tali strutture da parte degli esercenti.

A costituire ulteriore grana per lo scopo del governo è inoltre il fatto che gli IP pubblici, in grado di assicurare una completa tracciabilità della connessione, non sono più disponibili in grandi quantità, e che pertanto gli esercenti potrebbero avere difficoltà a metterli a disposizione della propria clientela, infrangendo di conseguenza gli obblighi di monitoraggio e di registrazione degli stessi dati.

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