Vodafone e Wind aumentano le tariffe bloccate e Altroconsumo si attiva

L’articolo 70 del Codice delle Comunicazioni permette a Vodafone e Wind di modificare le condizioni tecniche ed economiche dei contratti, ma per Altroconsumo gli operatori di telefonia mobile hanno ingannato gli utenti. 

Vodafone e Wind hanno annunciato aumenti dei prezzi associati a offerte bloccate
Altroconsumo ha chiesto a Vodafone e Wind di risolvere la questione a vantaggio degli utenti

Vodafone è prossima ad aumentare di oltre 3 euro la tariffa associata all’offerta Smart 350 Limited Edition (bloccata per sempre) e Wind si appresta a chiedere 2 euro in più ai clienti che hanno sottoscritto All Inclusive Digital (bloccata per 5 anni). Interventi leciti, perché previsti in seno al Codice delle Comunicazioni.

Recita infatti il comma 4 dell’articolo 70 del Codice delle Comunicazioni: «Gli abbonati hanno il diritto di recedere dal contratto, senza penali, all’atto della notifica di proposte di modifiche delle condizioni contrattuali. Gli abbonati sono informati con adeguato preavviso, non inferiore a un mese, di tali eventuali modifiche e sono informati nel contempo del loro diritto di recedere dal contratto, senza penali, qualora non accettino la nuove condizioni».

Il Codice delle Comunicazioni consente dunque a Vodafone e Wind di modificare le condizioni tecniche ed economiche dei contratti, purché gli operatori di telefonia mobile comunichino la variazione almeno 30 giorni prima dell’entrata in vigore della stessa e informino i clienti della possibilità di recedere dal contratto senza penali.

«Quello che invece non è affatto lecito è ingannare l’utente con promesse di tariffe “eterne” o, ancor peggio dal punto di vista contrattuale, con tariffe che promettono di rimanere invariate per un lasso di tempo ben definito (5 anni)», scrive Altroconsumo. «Si tratta di una prassi commerciale illecita e scorretta, perché trae in inganno l’utente con promesse che gli operatori sanno già di poter non mantenere», aggiunge l’associazione dei consumatori. 

Altroconsumo si è attivata: «Dopo le tante segnalazioni, abbiamo contattato i due operatori facendo loro delle esplicite richieste per risolvere la questione a vantaggio dei consumatori. Nei prossimi giorni riceveremo le loro risposte e valuteremo il da farsi». A raccogliere le repliche di Vodafone e Wind ci ha pensato Alessandro Longo, esperto del mercato delle telecomunicazioni.

La replica di Wind: «Wind ha arricchito l’offerta Wind Digital, una delle più competitive del mercato, con ulteriori elementi di servizio. È stato infatti aumentato da 2 GB a 3 GB il volume di traffico Internet con un costo incrementale di soli 2 euro. Tale integrazione è stata comunicata con oltre 30m giorni di anticipo, dando ai clienti la possibilità di esercitare gratuitamente il diritto di recesso. All Inclusive Digital è un’opzione estremamente vantaggiosa per chi ha scelto un’offerta pensata soprattutto per navigare in Internet, senza rinunciare al vantaggio di minuti ed SMS inclusi».

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La replica di Vodafone: «Abbiamo aumentato il valore dei servizi inclusi nell’offerta a pacchetto riportata, aumentandone il traffico incluso. Tale modifica delle condizioni contrattuali, a frone di adeguata comunicazione e diritto di recesso, è consentita dal Codice delle Comunicazioni. Sul termine “per sempre”, oggi utilizzato da tutti i comparti industriali, in particolare il settore delle telecomunicazioni si sta confrontando con le autorità competenti».

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Par di capire che Vodafone e Wind non intendano arretrare né cedere alle richieste formulate da Altroconsumo. L’associazione dei consumatori consiglia comunque di attendere le risposte che gli operatori di telefonia mobile daranno alla stessa, ma anche di confrontare le tariffe di telefonia mobile in vigore sul mercato per individuare la soluzione migliore per ciascun consumatore.

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