Truffa energia elettrica: chi la conosce la evita

500 famiglie truffate e un bel giro di affari. Pochi giorni fa a Bologna è stato scoperto un agente che praticava una truffa energia elettrica in danno ai consumatori. Il soggetto predisponeva un finto contratto Enel, o meglio, contratti sottoscritti ad insaputa dell’utente per incassare le provvigioni. La firma riportata era di un fantomatico amministratore condominiale e ha messo nei guai molte persone. Ecco come proteggersi e tornare eventualmente al proprio operatore.

Finto contratto Enel. Arrestato un agente a Bologna, nei guai 500 famiglie

Non è semplice riconoscere un falso agente da uno vero: chi vuole raggirare i consumatori mette in atto mille strategie. L’ultimo inganno arriva da Bologna, dove si sta dando la caccia ad un un agente impegnato nella truffa energia elettrica.

Il malvivente firmava un finto contratto Enel a nome (ma all’insaputa) di veri amministratori condominiali e sono 500 le famiglie che da un giorno all’altro hanno scoperto di aver cambiato fornitura. Come proteggersi in questi casi?

Truffa energia elettrica: conoscerla e difendersi

Si trattava di un vero contratto Enel ma la firma era falsificata: nessuna autorizzazione da parte delle famiglie ingannate al cambio operatore. L’agente di rappresentanza aveva studiato nel dettaglio il suo piano: predisporre innumerevoli contratti, sottoscriverli a nome di terzi senza alcun permesso e incassare le provvigioni. In questo modo gli utenti scoprivano di aver cambiato operatore solo con l’arrivo della bolletta e l’unico modo per tornare indietro -al contratto con il vecchio fornitore-, era contattarlo nuovamente o confrontare le offerte online e passare a un altro gestore.
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Sono almeno 36 i palazzi a Bologna che hanno subito la truffa e in alcuni casi, la corrente è stata staccata e ascensori e pianerottoli sono rimasti al buio per giorni. 500 famiglie sono passate in blocco da un operatore all’altro a causa della truffa energia elettrica perpetrata da un vero agente, un procacciatore disonesto facente capo ad una delle società che lavorano nel settore mercato libero dell’energia.

La vicenda del finto contratto Enel è finita grazie alle denunce presentate dagli amministratori all’Arma dei Carabinieri e alla Guardia di Finanza, ma l’agente è ancora a piede libero. Districare le conseguenze della truffa energia elettrica (volture, azioni legali etc etc…) non sarà semplice per i veri amministratori, ora impegnati ad accogliere le proteste delle famiglie raggirate. Sul finto contratto Enel realizzato dall’agente è presenta la firma di un amministratore residente a Chieti e secondo una delle amministratrici è scandaloso che il vero operatore non abbia effettuato controlli.

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