Torna l'ora solare, ecco quanto si risparmierà

Il weekend che sta per iniziare porterà un cambiamento importante, il ritorno dell'ora solare, che spingerà gli italiani nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre a spostare le lancette dell'orologio indietro di un'ora. Sarà quindi l'occasione per dormire sessanta minuti in più, ma allo stesso tempo per diminuire i costi della propria bolletta dell'energia, un'opportunità da non disdegnare in un periodo di crisi come quello attuale.

Torna l'ora solare, ecco quanto si risparmierà

Manca ormai davvero poco al momento in cui avverrà il passaggio dall’ora legale, che era stata introdotta alla fine di marzo, all’ora solare: nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre alle tre sarà quindi necessario spostare le lancette dell’orologio indietro di un’ora.

La durata del giorno diventerà così minore, anche se chi si alza presto la mattina si sarà già accorto da qualche settimana di come l’alba tardi ad arrivare e ci si stia quindi preparando gradualmente all’arrivo delle stagioni più fredde. Al momento del cambio si avrà quindi la possibilità di guadagnare un’ora di sonno, ma non mancheranno gli effetti per il nostro organismo e per il nostro portafoglio, visto che sarà possibile risparmiare sulla bolletta dell’energia.

Cosa accade con l’arrivo dell’ora solare

Nel periodo primaverile ed estivo, quindi quando è in vigore l’orario legale, le ore di luce diventano di più e questo consente di risparmiare notevolmente sulla bolletta elettrica. Anche il momento che stiamo per vivere ci permetterà però di ridurre le spese: se è vero che il tramonto avviene con un’ora di anticipo, si perde un’ora fondamentale all’alba, il momento in cui in tutte le famiglie ci si sveglia e ci si prepara per andare a scuola o al lavoro.

Negli ultimi anni, però, non sono mancate le polemiche in merito all’introduzione dell’ora solare. Era arrivata infatti addirittura una proposta da parte del Codacons per mantenere per tutto l’anno l’ora legale mettendo in evidenza gli effetti sul fisico e alcuni disagi che questa transizione comporterebbe su molti italiani. Per il ritorno dell’ora legale si dovrà invece attendere il 27 marzo, data coincidente con la Pasqua.

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Quali conseguenze provoca l’ora solare

Abituarsi al cambiamento non sarà però semplice. Pur guadagnando un’ora di sonno in occasione della prima notte, per far sì che si generi davvero un beneficio nel fisico di ognuno diventa fondamentale che il ritmo circadiano di sonno-veglia si adegui quanto prima al cambiamento. La sensazione che si avvertirà, soprattutto nei primi giorni, sarà simile a una sorta di piccolo “jet lag”, che richiederà quindi una piccola fase di assestamento.

Tra gli effetti sulla salute più comuni si potranno riscontrare sensazioni di spossatezza, problemi di concentrazione, irritabilità e difficoltà a prendere sonno. Il corpo riuscirà comunque ad adattarsi in modo graduale a questo cambiamento inevitabile, anche se per facilitare questa operazione potrebbe essere utile iniziare qualche giorno prima ad andare a letto con un’ora di anticipo. Modificare parzialmente l’alimentazione, introducendo una dieta sana, equilibrata e ricca di fibre potrebbe essere altrettanto consigliabile: una cena più leggera aiuta sempre a favorire il sonno. Evitare inoltre, quando possibile, di eccedere con caffè e tè o, in generale, con bevande che possono eccitare e allontanare il momento del sonno.

Un’idea nata per risparmiare

Il passaggio dall’ora legale all’ora solare e viceversa è nato da un’idea di Benjamin Franklin, che nel 1784 pubblicò in America una sua idea per risparmiare energia. Il suo pensiero non ebbe però seguito fino al 1907 quando la proposta venne ripresa dall’inglese William Willet e messa in pratica nel 1916, in piena guerra. L’Italia seguì la Gran Bretagna e nel 1916 per la prima volta si passò dall’ora solare a quella legale, attraverso il decreto legislativo in uso fino al 1920. Durante la Seconda guerra mondiale l’ora solare fu abolita e ripristinata diverse volte fino ad essere adottata in modo definitivo nel 1965, a causa della crisi energetica.

L’ora solare è attualmente adottata da molti Paesi durante la stagione invernale per sfruttare al meglio la luce del sole e ridurre le spese per il consumo di elettricità.

Adottando l’ora solare, nel 2007  il nostro Paese ha risparmiato la cifra record di 645,2 milioni di chilowattora. Dal 2004 al 2007 abbiamo risparmiato oltre 2,5 miliardi di kWh, equivalente a 300 milioni di euro.