Tiscali vuole prodursi l’energia elettrica?

Tiscali nel 2009 ha presentato formale richiesta al Cacip, per l’acquisto un terreno di 15 ettari per la produzione di energia elettrica tramite un impianto a pale eoliche. L’investimento previsto era di 10 milioni per arrivare a produrre 17 mila kilwatt/ora, pari consumi di Sa Illetta del 2008, per cui sarebbe stata necessaria di quattro pale da 2,5 megawatt.

In una richiesta del 31 luglio 2009 Tiscali richiede la possibilità di acquistare un area nella zona di Macchiareddu, “Il sottoscritto Emanuele Soru, in qualità di procuratore speciale di Tiscali chiede che gli venga assegnato un lotto di terreno di circa 150 mila metri quadri di superficie, al fine di realizzarvi un’iniziativa industriale, così come meglio definita nell’allegata scheda informativa”. Dalla scheda si evince che l’area richiesta da Emanuele Soru è confermata pari a 15 ettari, inoltre il progetto si dividerà in tre fasi, la prima di 12 mesi, la seconda e la terza di 6 mesi ciascuna, due anni in totale. L’investimento è pari a 10 milioni di euro mentre il personale sarà composto da 5 addetti.

L’obiettivo della richiesta è di produrre energia di fonte eolica per 17mila kilowatt/ora fatturando complessivamente 2,5 milioni di euro all’anno. Il processo industriale prevede la “produzione di energia tramite pale eoliche e allacciamento alla rete elettrica di distribuzione esercita da Terna“. Il Cacip alla richiesta di Soru ha risposto con nota 2197 del 16 settembre, limitando a 10 ettari il massimo terreno concedibile per iniziative di tipo industriale, al costo di 5 euro per ogni metro quadrato.

Nonostante il primo rifiuto, il 25 settembre viene ripetuta la richiesta, Luca Scano scrive “Confermiamo la richiesta per l’assegnazione di un’area destinata alla realizzazione di un impianto per la produzione di energia da fonte eolica.

L’esigenza della richiesta nasce dalla volontà di Tiscali di produrre un quantitativo di energia da fonte rinnovabile pari a quello consumato nella sede di Sa Illetta, approvvigionato da fonte tradizionale, che nell’anno 2008 è risultato pari a 17 mila megawatt/ora”, continua il general manager Scano “Poiché il quantitativo di energia utilizzato nella sede di Sa Illetta è già ora elevato e si prevede un ulteriore incremento dei consumi, alla luce dei futuri sviluppi del data center, sarebbe auspicabile che ci venisse data disponibilità di un’area più ampia dei 10 ettari previsti, vorremmo anche sottolineare l’esigenza di avere un’area con sviluppo longitudinale, in modo da consentire il posizionamento delle macchine su un’unica linea, per una più efficace installazione, nonché per l’ottimizzazione dello spazio a disposizione”.

Il Cacip non ha ancora assegnato i terreni ai 15 richiedenti che vorrebbero investire nella produzione di energia eolica.

2009 ha presentato formale richiesta al Cacip, per l’acquisto un terreno di 15 ettari per la produzione di energia elettrica tramite un impianto a pale eoliche. L’investimento previsto era di 10 milioni per arrivare a produrre 17 mila kilwatt/ora, pari consumi di Sa Illetta del 2008, per cui sarebbe stata necessaria di quattro pale da 2,5 megawatt.

In una richiesta del 31 luglio 2009 Tiscali richiede la possibilità di acquistare un area nella zona di Macchiareddu, “Il sottoscritto Emanuele Soru, in qualità di procuratore speciale di Tiscali chiede che gli venga assegnato un lotto di terreno di circa 150 mila metri quadri di superficie, al fine di realizzarvi un’iniziativa industriale, così come meglio definita nell’allegata scheda informativa”. Dalla scheda si evince che l’area richiesta da Emanuele Soru è confermata pari a 15 ettari, inoltre il progetto si dividerà in tre fasi, la prima di 12 mesi, la seconda e la terza di 6 mesi ciascuna, due anni in totale. L’investimento è pari a 10 milioni di euro mentre il personale sarà composto da 5 addetti.

L’obiettivo della richiesta è di produrre energia di fonte eolica per 17mila kilowatt/ora fatturando complessivamente 2,5 milioni di euro all’anno. Il processo industriale prevede la “produzione di energia tramite pale eoliche e allacciamento alla rete elettrica di distribuzione esercita da Terna“. Il Cacip alla richiesta di Soru ha risposto con nota 2197 del 16 settembre, limitando a 10 ettari il massimo terreno concedibile per iniziative di tipo industriale, al costo di 5 euro per ogni metro quadrato.

Nonostante il primo rifiuto, il 25 settembre viene ripetuta la richiesta, Luca Scano scrive “Confermiamo la richiesta per l’assegnazione di un’area destinata alla realizzazione di un impianto per la produzione di energia da fonte eolica.

L’esigenza della richiesta nasce dalla volontà di Tiscali di produrre un quantitativo di energia da fonte rinnovabile pari a quello consumato nella sede di Sa Illetta, approvvigionato da fonte tradizionale, che nell’anno 2008 è risultato pari a 17 mila megawatt/ora”, continua il general manager Scano “Poiché il quantitativo di energia utilizzato nella sede di Sa Illetta è già ora elevato e si prevede un ulteriore incremento dei consumi, alla luce dei futuri sviluppi del data center, sarebbe auspicabile che ci venisse data disponibilità di un’area più ampia dei 10 ettari previsti, vorremmo anche sottolineare l’esigenza di avere un’area con sviluppo longitudinale, in modo da consentire il posizionamento delle macchine su un’unica linea, per una più efficace installazione, nonché per l’ottimizzazione dello spazio a disposizione”.

Il Cacip non ha ancora assegnato i terreni ai 15 richiedenti che vorrebbero investire nella produzione di energia eolica.

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