TIM, Vodafone, Wind e H3G: tutte le novità di agosto e settembre 2016

La fine dell’estate porta sempre cambiamenti nel panorama della telefonia mobile e di Internet: promozioni speciali, rimodulazioni, nuove offerte che rendono ancora più variegato (e complicato) il panorama per gli utenti. Questi mesi sono stati ancora più intensi del solito grazie ad alcune decisioni dell’Agcom e diversi cambiamenti di strategia da parte degli operatori, come spieghiamo qui di seguito.

Tra rincari e dietrofront, ecco com'è mutato il panorama italiano

Un’estate di passione per la telefonia

Per capire quanto subbuglio ci sia nel mondo delle telecomunicazioni in Italia basterebbe citare alla spicciolata alcuni degli eventi che più hanno cambiato le carte in tavola per gli operatori del settore: il passaggio (sanzionato) di molti provider dalla tariffazione mensile a quella ogni 4 settimane (il che, in soldoni, si traduce in un aumento-monstre generalizzato dell’8%), la fusione ancora da concludersi tra 3 Italia e Wind, il piano fibra del Governo con l’ingresso prepotente di Enel sullo scenario.

Anche al di là delle valutazioni macroeconomiche legate a questi terremoti di varia intensità, dal punto di vista di quasi ogni utente le novità non sono mancate, e richiedono un po’ di attenzione per non ritrovarsi a spendere più soldi del previsto per il proprio abbonamento di telefonia mobile o per l’ADSL di casa. Da ricordare, ad esempio, che ci sono stati notevoli problemi per il roaming (che dall’anno prossimo sparirà per l’UE), con 3 operatori su 4 (TIM, Wind e 3) che hanno imposto piani tariffari più costosi di prima per telefonare dall’estero, a dispetto dalla normativa europea valida dallo scorso 30 aprile. Grazie all’intervento dell’Agcom, chi ha pagato di più rispetto al tetto massimo stabilito dall’UE (5 cent al minuto per le chiamate in uscita, 1 cent per quelle in entrata, 2 cent per sms e 5 cent per MB di traffico Internet) potrà richiedere il rimborso. Ecco qui di seguito, operatore per operatore, le altre novità di questi mesi.
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TIM, gli aumenti di agosto

Da quando Telecom Italia è diventata TIM, non sono mancati i cambiamenti, non sempre a favore degli utenti, così come le schermaglie con l’Autorità Garante. Un esempio il servizio TIM Prime, che dallo scorso 10 aprile avrebbe rimodulato l’offerta mobile ricaricabile di base con un possibile aggravio di 2 euro al mese per milioni di clienti, bloccato però dopo la diffida dell’Agcom. Tra le ultime decisioni divenute operative, invece, quella di aumentare il canone delle proprie offerte ADSL e telefono (sempre tenendo conto che si tratta del canone “lordo” che non comprende le diverse promozioni disponibili, ad esempio, per chi attiva online la tariffa in questione).

Dal 1° agosto, Internet Senza limiti è passata a 39,9 euro al mese per chi fino al 31 luglio 2016 pagava un canone di 36,6 euro al mese, 37,62 euro al mese, 38,2 euro al mese, mentre chi pagava 24,9 euro al mese è passato a 25,9 euro al mese. Per le offerte TIM Smart c’è stato invece l’adeguamento da 29 euro al mese a 29,9 euro al mese. TUTTO è passata da 44,9 euro al mese a 45,9 euro al mese, TUTTO con TIMvision (la tv streaming dell’operatore) da 49,9 euro al mese va a 50,9 euro al mese. Internetfibra è passata da 44,9 euro al mese a 45,9 euro al mese, e infine Tutto Senza Limiti si è adeguata da 43,21 euro a 44,9 euro al mese.

Intanto, qualche giorno fa l’Agcom ha multato la stessa TIM per il passaggio della tariffazione a 4 settimane: 410mila euro per pratiche commerciali scorrette, legato anche all’addebito in un’unica soluzione del saldo delle rate residue per l’acquisto di tablet e smartphone per chi aveva esercitato il legittimo diritto di recesso.

Vodafone, i rincari arrivano a settembre

Anche Vodafone se l’è dovuta vedere con l’Agcom per i servizi “Premium” ad attivazione automatica, in questo caso con il servizio Exclusive (1 milione di euro di multa per condotta poco trasparente). Le notizie più dolorose, però, devono ancora venire: dal 18 settembre infatti sparirà il 404, numero per conoscere il credito residuo e l’ultimo addebito via SMS, e aumenteranno sia i costi per il 414 che per le chiamate e gli SMS dall’Italia verso l’Europa (rispettivamente 99 centesimi al minuto e 49 centesimi l’uno).
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Wind, che cos’è Wind 2

Le novità più prossime per Wind (che, come detto, è stata a sua volta multata per il passaggio alla tariffazione su 4 settimane) riguardano soprattutto il cambiamento del piano tariffario base, Wind 12, che dal 25 agosto diventa Wind 2. Ma laddove Wind 12 costava, appunto, 12,1 centesimi per minuto di chiamata (con 18,15 cent di scatto alla risposta) e 15,12 centesimi per SMS, Wind 2 ha tariffe più basse (8 centesimi al minuto e 16 centesimi di scatto alla risposta, 15 centesimi per gli SMS) ma anche un canone obbligatorio di 2 euro al mese, anche se non si effettuano telefonate (va ricordato, infatti, che Wind 12 è il piano attivo in mancanza delle promozioni o a esaurimento delle stesse, ad esempio quando finiscono i minuti delle diverse offerte). Per evitare di pagare questo aggravio è necessario passare al profilo Wind 1.

3 Italia: attenzione al 4G

Infine c’è 3, che ha fatto marcia indietro sul 4G LTE e ora, dopo averlo offerto gratuitamente in un primo momento, richiede 1 euro al mese per godere del servizio che consente di navigare alla massima velocità possibile su Internet da smartphone e tablet. Va qui rilevato che molti utenti – compresi quelli con telefonini di vecchia generazione, impossibilitati a sfruttare il 4G anche volendo – non hanno mai ricevuto comunicazione dall’operatore al riguardo dell’attivazione inizialmente gratuita.

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