Telecom Sparkle Fastweb, l’eroe Gad Lerner

Gad Lerner furioso, inviperito, dannato: ma non per vinto. Lerner, ultimo baluardo dell’informazione libera, non si è arreso davanti alle comunicazioni con La7 che gli ha (poco) gentilmente rinviato, senza però dire a quando, la puntata dell’Infedele che ieri sera avrebbe voluto occuparsi dell’inchiesta sul riciclaggio che ha coinvolto Fastweb e Telecom Sparkle.

La scusa di «rispettare il lavoro dell’Autorità giudiziaria», dovrebbe significare che Bruno Vespa avrebbe dovuto aspettare sette anni prima di occuparsi del caso Cogne,

Il rinvio è stato deciso per non urtare l’editore, Telecom Italia Media, controllata di Telecom: Giovanni Stella, l’amministratore delegato di Telecom Italia Media (che ha la fama di tagliatore di teste) ha sospeso il programma per non turbare le delicate indagini giudiziarie in corso: se ne riparla dopo che la Procura di Roma avrà deciso se commissariare Telecom Sparkle.

E qui, il popolo dell’Infedele si sarebbe aspettato una reazione violenta da parte del conduttore, l’ultimo rimasuglio di onestà nel palinsesto della tv italiana ma Gad non arriva allo strappo. Lillo Tombolini, direttore di La7, era pronto a chiedere le dimissioni di Gad che se ne esce da vittima ed eroe.

E se tanti paragonano già Lerner all’eroe Mentana, arriva già l’ombra di Vigorelli, l’uomo Mediaset, il protetto di Berlusconi, è già alle spalle.

furioso, inviperito, dannato: ma non per vinto. Lerner, ultimo baluardo dell’informazione libera, non si è arreso davanti alle comunicazioni con La7 che gli ha (poco) gentilmente rinviato, senza però dire a quando, la puntata dell’Infedele che ieri sera avrebbe voluto occuparsi dell’inchiesta sul riciclaggio che ha coinvolto Fastweb e Telecom Sparkle.

La scusa di «rispettare il lavoro dell’Autorità giudiziaria», dovrebbe significare che Bruno Vespa avrebbe dovuto aspettare sette anni prima di occuparsi del caso Cogne,

Il rinvio è stato deciso per non urtare l’editore, Telecom Italia Media, controllata di Telecom: Giovanni Stella, l’amministratore delegato di Telecom Italia Media (che ha la fama di tagliatore di teste) ha sospeso il programma per non turbare le delicate indagini giudiziarie in corso: se ne riparla dopo che la Procura di Roma avrà deciso se commissariare Telecom Sparkle.

E qui, il popolo dell’Infedele si sarebbe aspettato una reazione violenta da parte del conduttore, l’ultimo rimasuglio di onestà nel palinsesto della tv italiana ma Gad non arriva allo strappo. Lillo Tombolini, direttore di La7, era pronto a chiedere le dimissioni di Gad che se ne esce da vittima ed eroe.

E se tanti paragonano già Lerner all’eroe Mentana, arriva già l’ombra di Vigorelli, l’uomo Mediaset, il protetto di Berlusconi, è già alle spalle.

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