di

Telecom, Recchi sull'azionariato diffuso: «L'importante è creare valore»

Giuseppe Recchi, neo-presidente di Telecom Italia, all'incontro annuale della Consob con il mercato finanziario ha parlato anche del futuro e dell'identità dell'operatore, secondo molti ormai avviato verso l'azionariato diffuso tipico di una public company all'inglese, senza più la presenza di un azionista di riferimento.

Telecom, Recchi sull'azionariato diffuso: «L'importante è creare valore»

Per Recchi gli azionisti sono tutti gli azionisti «l’importante è che la public company possa trasmettere bene questo messaggio: che i consigli e il management sono lì per creare valore per chiunque sia il socio, piccolo o grande». Commentando la relazione del presidente Consob Giuseppe Vegas, Recchi ha anche rilevato come in Italia ci sia, tra i vari aspetti della corporate governance, «una sovrapposizione disorganica e la governance è un aspetto fondamentale per la creazione di valore».

Conferme riguardo al modello che seguirà anche in futuro Telecom arrivano dalle ultime mosse di Findim la società che fa capo a Marco Fossati e che è tornata a detenere il 4,989% del capitale di Telecom, scendendo cioè al di sotto di quel 5% che era servito per poter convocare l’assemblea del 20 dicembre chiamata a votare la revoca (poi bocciata) del board.
Confronta le offerte ADSL Telecom »
Anche l’amministratore delegato Marco Patuano di recente si è espresso sul modello di governance dell’azienda. «Il futuro di Telecom Italia è il futuro di una public company, che decide il proprio destino nell’interesse non solo degli azionisti ma degli stakeholders in generale. Credo sia stato un percorso molto virtuoso avvenuto con trasparenza. Credo che sarà un buon esempio di corporate governance in Italia».

Commenti Facebook: