Tassazione degli atti immobiliari, le novità

Cambia la tassazione sui trasferimenti immobiliari per la prima e seconda abitazione. Dal primo gennaio ci sono infatti nuove norme, che sono state ulteriormente chiarite dall’intervento dell’Agenzia dell’Entrate tramite la circolare del 21 gennaio 2014; novità anche per le agevolazioni prima casa.

Tasse-casa
Secondo le nuove norme l'imposta di registro non può essere inferiore ai 1000 euro

Per i trasferimenti di immobili al di fuori dal campo IVA ora ci sono solo tre aliquote:

  • 2% per la prima casa;
  • 9% per tutti gli altri immobili;
  • 12% per terreni agricoli e relative pertinenze.

L’imposta di registro non può comunque essere inferiore ai 1000 euro, mentre l’importo delle imposte di registro, d’ipoteca e catastali per gli altri soggetti a IVA passa (per ciascuna) da 168 a 200 euro.

Chiarezza anche per quanto riguarda le agevolazioni prima casa: competono sia in caso di trasferimento di immobile in costruzione sia per l’acquisto contemporaneo di immobili contingui, destinati a costituire un’abitazione unica o per l’acquisto di un immobile contiguo ad un’altra abitazione già acquistata con i benefici prima casa. Inoltre, le agevolazioni sono applicabili solo se la categoria catastale in cui rientra l’immobile non fa parte di tre gruppi:

  • abitazioni di tipo signorile (categoria a/1)
  • abitazioni in ville (categoria a/8)
  • castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici (categoria a/9).

Le misure sono applicabili agli atti pubblici formati o autenticati o per gli atti pubblici giudiziari o emanati a partire dal primo gennaio; per le scritture private invece bisogna guardare la data di richiesta della registrazione.

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