TASI, cifre astronomiche per alcuni Comuni

Alcuni Comuni hanno già deciso le aliquote da applicare per la Tasi, la tassa sui servizi indivisibili. Secondo Federconsumatori e Adusbef in alcuni casi si tratta di cifre astronomiche, tra il 2,5 ed il 3,3 per mille. La prima rata scade il 16 giugno e i Comuni hanno tempo fino al 23 maggio per stabilire le aliquote da applicare. La Tasi costerà circa 930 euro a Torino, 880 euro a Roma e 600 a Milano per una famiglia tipo.

quanto si paga per la tasi
Tasi 2014: circa 930 a Torino, 880 a Roma e 600 a Milano. Le cifre della tasi

Tempi stretti, incertezza. La “cronica di un caos annunciato” secondo Federconsumatori e Adusbef, che denunciano che “Dai pochi Comuni che già hanno deliberato proviene infatti un segnale allarmante: tutti sono orientati all’applicazione di aliquote ben al di sopra del minimo previsto, attestandosi tra il 2,5 ed il 3,3 per mille”.

In particolare, Federconsumatori ha stimato che per un appartamento tipo (in A2, di 100 metri quadri, per una famiglia di 3 persone e senza detrazioni) la Tasi costerà:

  • a Torino: 927 euro;
  • a Roma: 878 euro;
  • a Venezia: 700 euro;
  • a Milano: 598 euro;
  • a Ravenna: 351 euro.

La detrazioni, come purtroppo avevamo preventivato, saranno nettamente inferiori rispetto a quelle previste per l’IMU: nei comuni più virtuosi raggiungono i 110-120 euro, a cui si sommano 30-50 euro per ogni figlio a carico con età inferiore a 26 anni”, affermano le associazioni.

Adesso tante famiglie che prima non pagavano nulla dovranno versare cifre da capogiro per la Tasi, come denunciano Federconsumatori e Adusbef: “Alla luce delle scarse detrazioni previste, vogliamo ricordare che circa 5 milioni di famiglie che prima, grazie alle detrazioni sull’IMU, non pagavano alcun importo, ora si troveranno a sostenere per la Tasi cifre ragguardevoli”.

Quanto si paga per la Tasi?

C’è ancora troppa incertezza al riguardo. Sono ancora molti i Comuni che ancora non hanno deciso le aliquote, ma dovrebbero farlo entro il 23 maggio, dato che la prima rata della Tasi scade il 16 giugno.

Federconsumatori e Adusbef commentano: “Una fase di indeterminatezza che, come denunciamo da tempo, non manca di riportare effetti estremamente negativi principalmente sull’andamento dei consumi, dal momento che i cittadini non sono in grado o comunque hanno estrema difficoltà nel programmare qualsiasi tipo di spesa fino a quando non sapranno quali saranno gli importi da esborsare per la Tasi.”

“Per evitare questa situazione sarebbe necessario far slittare la prima rata a settembre, dando respiro alle famiglie e dando tempo ai comuni di deliberare aliquote eque e detrazioni adeguate”, concludono le associazioni.

Per maggiori informazioni sulle tasse sulla casa di quest’anno, rimandiamo al nostro articolo Tasse sulla casa: quanto incidono sul budget familiare?.

 

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