TASI 2015: con rata giugno 2,3 miliardi per i Comuni

Appena una settimana per la scadenza della prima rata TASI 2015, prevista per il prossimo 16 giugno, che porterà alle casse dei Comuni ben 2,3 miliardi di euro, di cui 1,6 relativi alla prima casa. I Sindaci però hanno tempo fino al 30 luglio per decidere le nuove aliquote, detrazioni e tariffe dei tributi locali: finora solo il 14% delle Amministrazioni ha deliberato le aliquote e detrazioni della TASI 2015. Come e quanto pagare?

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In arrivo 500 milioni per detrazioni e agevolazioni TASI a favore delle famiglie

Finora soltanto un migliaio di Comuni, pari al 14% del totale, ha deliberato le aliquote e detrazioni per la TASI 2015, ricorda la CGIA di Mestre.

Il 16 giugno scade la prima rata della TASI 2015 e per il pagamento i proprietari degli immobili ubicati nell’85% dei Comuni italiani – quelli che non hanno ancora deliberato le nuove aliquote – dovranno versare la metà di quanto pagato l’anno scorso, e poi con il saldo di dicembre arriverà il conguaglio.

I Comuni capoluogo di provincia che hanno già deliberato aliquote e detrazioni per il pagamento della TASI 2015 sono i seguenti: Ancona, Aosta, Arezzo, Asti, Bologna, Brescia, Cagliari, Enna, Firenze, La Spezia, Livorno, Lodi, Lucca, Mantova, Modena, Padova, Pesaro, Pordenone, Potenza, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Sassari, Siena, Sondrio, Treviso, Verona, Vibo Valentia.

Come per il 2014, la TASI sulla prima casa per quest’anno prevede un’aliquota base dell’1 per mille. Tuttavia, le Amministrazioni possono azzerarla o incrementarla fino a un livello massimo del 3,3 per mille. Sugli altri immobili – seconde case, uffici, negozi, botteghe, capannoni, etc. – si pagano sia l’IMU che la TASI, con un’aliquota complessiva che al massimo può arrivare all’11,4 per mille.
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I Comuni incasseranno 2,3 miliardi a giugno

Nel 2014 i Comuni hanno incassato dalla TASI circa 4,6 miliardi di euro, di cui 3,3 miliardi relativi alla prima casa, e quindi la CGIA ha stimato che i contribuenti verseranno settimana prossima circa la metà di quanto pagato complessivamente l’anno scorso, ovvero 2,3 miliardi, di cui 1,6 relativi all’abitazione principale.

Nonostante la legge abbia dato la facoltà ai Comuni di inviare da quest’anno ai contribuenti i modelli per il pagamento della TASI già compilati – denuncia il segretario della CGIA, Giuseppe Bortolussi – rileviamo che sono pochi gli enti locali che si sono attivati per agevolare i propri residenti. Nella maggior parte dei casi, anche quest’anno i proprietari di prima casa sono stati abbandonati a loro stessi.

Buone notizie per le famiglie

C’è però una buona notizia dell’ultima ora: “Sembra che il Governo si appresti a stanziare 500 milioni di euro da destinare al finanziamento delle detrazioni e agevolazioni TASI a favore delle famiglie – afferma Bortolussi – Sebbene sia una cifra inferiore di 125 milioni a quella messa a disposizione nel 2014, per i nuclei famigliari con maggiori difficoltà costituisce comunque una preziosa boccata d’ossigeno. I Sindaci potranno beneficare di queste risorse per non inasprire il prelievo fiscale rispetto al livello chiesto nel 2014”.

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