Tariffe cellulari care? No, basta saper scegliere

La ricerca di SosTariffe si propone di confutare le conclusioni di alcune ricerche internazionale sui prezzi della telefonia mobile. In particolare lo studio promosso da Ficora (Finnish Communications Regulatory Authority) che pone il mercato italiano di telefonia mobile, offerta consumer non professionale, tra le più costose d’Europa. Lo studio di Ficora esamina i costi sostenuti dagli utenti, distinti in tre profili di consumo (moderato, medio, intenso) e traccia i costi mensili sostenuti dagli utenti dei diversi Paesi europei. Ficora elabora tali informazioni ricavandone una media europea. In tutti i casi l’Italia supera considerevolmente gli altri paesi europei: nel profilo intensivo l’Italia è data spendere il doppio della media del campione considerato.

Lo studio condotto da SosTariffe confuta tali conclusioni, affinando la metodologia adottata da Ficora e superandone i limiti operativi: vengono, infatti, considerate non solo le offerte in abbonamento (post-pagato) ma anche proposte in prepagato (c.d. ricaricabile) che nel mercato italiano costituiscono oltre l’86% dell’utenza. I risultati sono sorprendenti: rispetto alla spesa indicata da Ficora, le tariffe effettivamente migliori permettono di ottenere risparmi consistenti per tutti i profili.

Questo avviene escludendo altri fattori presi in considerazione dagli utenti nella scelta dell’operatore (es. affidabilità, fedeltà al brand, servizi specifici) ma accettando l’ipotesi che l’unico driver decisionale sia la convenienza dell’offerta

L’indagine si prefigge di analizzare il mercato italiano della telefonia mobile in relazione ai risultati presentati dalla Finnish Communications Regulatory Authority (Ficora): ente che si occupa della salvaguardia della funzionalità e dell’efficienza dei mercati della comunicazione. Nell’analisi vengono incluse chiamate, sms e i servizi di broadband mobile. Ci si propone di fornire maggiore chiarezza sui risultati proposti dall’indagine condotta da Ficora -Mobile Phone Services Prices 2009 – le cui conclusioni inquadrano il mercato italiano di telefonia mobile tra i più cari in Europa.

Lo studio Ficora ha preso in esame tre profili di consumo: Il primo: uso moderato, prevede in un mese 50 chiamate da 3 minuti ciascuna (150 minuti di conversazione) e 25 SMS. La bolletta media mensile europea è di 24,98 euro, mentre in Italia sale a 32,09 euro, il quarto prezzo più alto della classifica, dietro a Svizzera, Francia e Irlanda. Ancora peggiore, secondo l’istituto Finlandese, la situazione per gli utenti di abbonamenti mobili che effettuano 100 chiamate da 3 minuti e inviano 100 SMS in un mese: la media europea è pari a 42,10 euro, quella italiana a 62,38 euro mensili. Siamo addirittura primi in classifica nel profilo di consumo intensivo (100 chiamate da 10 minuti ciascuna, 200 SMS, 50 MB di dati scaricati, in un mese): in Italia la bolletta media è pari a 201,68 euro, mentre la media europea si ferma a 106,71 euro.

La contro indagine condotta da SosTariffe prende in esame gli stessi 3 profili d’uso definiti da Ficora. Diversamente dall’operato dell’Autorità Finlandese vengono analizzati tutti gli operatori mobili, non solo i più rilevanti in termini di market share.

L’analisi, è stata svolta sui contratti in abbonamento (come lo studio di Ficora), e sui piani ricaricabili. In Italia Infatti, le utenze attive sono per il 13,8% postpagate e per l’86,2% prepagate costituendo la maggior parte delle tariffe attive sul mercato. Sono state escluse offerte speciali e sconti promozionai che hanno una scadenza prefissata. II prezzi sono stati raccolti dalle informazioni pubbliche rese disponibili dagli operatori nel mese di Ottobre 2009. L’intento principale è di dimostrare che il mercato offre reali possibilità di risparmio, tuttavia le offerte sono complesse e poco chiare così da rendere più difficile l’individuazione della reale spesa.

SosTariffe, a seguito dell’analisi condotta può constatare che i prezzi in Italia sono minori, in molti casi, della media Europea. Il focus risiede nello scegliere la tariffa più conveniente a seconda delle proprie esigenze. La graduatoria dei Paesi più cari e più convenienti è relativa.

Gli utenti italiani, per poter risparmiare, andrebbero educati nel riconoscere le offerte tariffarie migliori per le proprie esigenze. Il risparmio è stato evidenziato nello studio di SosTariffe che può arrivare fino al 50% dell’attuale spesa.

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La maggior parte dei consumatori spende oltre il necessario soprattutto per pigrizia e per mancanza di sufficienti informazioni al fine di prendere una decisone consapevole. L’augurio è che quello di veder incrementare negli utenti italiani la volontà di controllare, anche grazie allo studio promosso da SosTariffe, se il proprio piano telefonico è davvero adatto alle proprie esigenze.

La situazione italiana può essere molto diversa rispetto all’analisi di Ficora. Risparmiare si può, basta saper scegliere.

Editore: SosTariffe
Autore: Alessandro Bruzzi
Revisione: Alberto Mazzetti, Edoardo Giovanni Raimondi

di SosTariffe si propone di confutare le conclusioni di alcune ricerche internazionale sui prezzi della telefonia mobile. In particolare lo studio promosso da Ficora (Finnish Communications Regulatory Authority) che pone il mercato italiano di telefonia mobile, offerta consumer non professionale, tra le più costose d’Europa. Lo studio di Ficora esamina i costi sostenuti dagli utenti, distinti in tre profili di consumo (moderato, medio, intenso) e traccia i costi mensili sostenuti dagli utenti dei diversi Paesi europei. Ficora elabora tali informazioni ricavandone una media europea. In tutti i casi l’Italia supera considerevolmente gli altri paesi europei: nel profilo intensivo l’Italia è data spendere il doppio della media del campione considerato.

Lo studio condotto da SosTariffe confuta tali conclusioni, affinando la metodologia adottata da Ficora e superandone i limiti operativi: vengono, infatti, considerate non solo le offerte in abbonamento (post-pagato) ma anche proposte in prepagato (c.d. ricaricabile) che nel mercato italiano costituiscono oltre l’86% dell’utenza. I risultati sono sorprendenti: rispetto alla spesa indicata da Ficora, le tariffe effettivamente migliori permettono di ottenere risparmi consistenti per tutti i profili.

Questo avviene escludendo altri fattori presi in considerazione dagli utenti nella scelta dell’operatore (es. affidabilità, fedeltà al brand, servizi specifici) ma accettando l’ipotesi che l’unico driver decisionale sia la convenienza dell’offerta

L’indagine si prefigge di analizzare il mercato italiano della telefonia mobile in relazione ai risultati presentati dalla Finnish Communications Regulatory Authority (Ficora): ente che si occupa della salvaguardia della funzionalità e dell’efficienza dei mercati della comunicazione. Nell’analisi vengono incluse chiamate, sms e i servizi di broadband mobile. Ci si propone di fornire maggiore chiarezza sui risultati proposti dall’indagine condotta da Ficora -Mobile Phone Services Prices 2009 – le cui conclusioni inquadrano il mercato italiano di telefonia mobile tra i più cari in Europa.

Lo studio Ficora ha preso in esame tre profili di consumo: Il primo: uso moderato, prevede in un mese 50 chiamate da 3 minuti ciascuna (150 minuti di conversazione) e 25 SMS. La bolletta media mensile europea è di 24,98 euro, mentre in Italia sale a 32,09 euro, il quarto prezzo più alto della classifica, dietro a Svizzera, Francia e Irlanda. Ancora peggiore, secondo l’istituto Finlandese, la situazione per gli utenti di abbonamenti mobili che effettuano 100 chiamate da 3 minuti e inviano 100 SMS in un mese: la media europea è pari a 42,10 euro, quella italiana a 62,38 euro mensili. Siamo addirittura primi in classifica nel profilo di consumo intensivo (100 chiamate da 10 minuti ciascuna, 200 SMS, 50 MB di dati scaricati, in un mese): in Italia la bolletta media è pari a 201,68 euro, mentre la media europea si ferma a 106,71 euro.

La contro indagine condotta da SosTariffe prende in esame gli stessi 3 profili d’uso definiti da Ficora. Diversamente dall’operato dell’Autorità Finlandese vengono analizzati tutti gli operatori mobili, non solo i più rilevanti in termini di market share.

L’analisi, è stata svolta sui contratti in abbonamento (come lo studio di Ficora), e sui piani ricaricabili. In Italia Infatti, le utenze attive sono per il 13,8% postpagate e per l’86,2% prepagate costituendo la maggior parte delle tariffe attive sul mercato. Sono state escluse offerte speciali e sconti promozionai che hanno una scadenza prefissata. II prezzi sono stati raccolti dalle informazioni pubbliche rese disponibili dagli operatori nel mese di Ottobre 2009. L’intento principale è di dimostrare che il mercato offre reali possibilità di risparmio, tuttavia le offerte sono complesse e poco chiare così da rendere più difficile l’individuazione della reale spesa.

SosTariffe, a seguito dell’analisi condotta può constatare che i prezzi in Italia sono minori, in molti casi, della media Europea. Il focus risiede nello scegliere la tariffa più conveniente a seconda delle proprie esigenze. La graduatoria dei Paesi più cari e più convenienti è relativa.

Gli utenti italiani, per poter risparmiare, andrebbero educati nel riconoscere le offerte tariffarie migliori per le proprie esigenze. Il risparmio è stato evidenziato nello studio di SosTariffe che può arrivare fino al 50% dell’attuale spesa.

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La maggior parte dei consumatori spende oltre il necessario soprattutto per pigrizia e per mancanza di sufficienti informazioni al fine di prendere una decisone consapevole. L’augurio è che quello di veder incrementare negli utenti italiani la volontà di controllare, anche grazie allo studio promosso da SosTariffe, se il proprio piano telefonico è davvero adatto alle proprie esigenze.

La situazione italiana può essere molto diversa rispetto all’analisi di Ficora. Risparmiare si può, basta saper scegliere.

Editore: SosTariffe
Autore: Alessandro Bruzzi
Revisione: Alberto Mazzetti, Edoardo Giovanni Raimondi

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