Svolta Acea, quest’anno cambierà l’assetto societario

Come riporta un articolo di Repubblica, quest’anno Acea andrà incontro a una vera e propria rivoluzione, sia in termini di governance che di gestione degli appalti. Secondo quanto riportato dal quotidiano, il comune di Roma, che attualmente controlla Acea per il 51%, potrebbe scendere fino al 30% del capitale.

Acea
Cambiamenti in vista per la multiutility acqua, gas ed energia

Nella governance della multiutility per l’acqua, l’energia e il gas (con Acea Energia) potrebbero entrare quindi una serie di comuni come Firenze e Siena; il piano di aggregazioni sarebbe già in fase avanzata. Per quanto riguarda invece gli appalti, questi saranno totalmente digitalizzati e suddivisi in maxi-lotti invece che parcellizzati.

Secondo gli analisti di Intermonte, riportati da Repubblica, «Acea potrebbe cogliere opportunità interessanti in Toscana nel settore idrico, dove al momento possiede partecipazioni di minoranza in cinque società che potrebbe unificare rapidamente».
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Le società da integrare potrebbero essere prima di tutto la fiorentina Publiacqua spa, la pisana Acque spa e la grossetano-senese Acquedotto del Fiora, gestori di ATO per un totale di 400 milioni di euro e 2,5 milioni di utenti in Toscana.

Già a partire da questa settimana, infine, gli investimenti e le opere di manutenzione sulle reti idriche e di distribuzione dell’energia verranno attivati per un totale di 500 milioni di euro, per 43mila interventi ogni anno. Grazie all’innovazione tecnologica, inoltre, tutto sarà gestito con un apparato di controllo informatico e con monitoring in remoto degli interventi.

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