Sos Tariffe: stangata da 761 euro annui a famiglia

Nuova stangata per i consumatori italiani: ogni famiglia quest’anno dovrà sborsare 761 euro in più a causa degli aumenti delle tariffe.

Ad affermare i nuovi aumenti sono Federconsumatori e Adusbef a causa dei rincari autostradali, delle assicurazioni, dei conti correnti e mutui, della benzina e dell’aumento stimato del gas.

SosTariffe-la-nazione

La spesa per i carburanti peserà sul portafoglio per 171 euro mentre l’aumento del biglietto dei treni comporterà un aggravio di 65 euro.

L’aumento stimato della bolletta del gas partirà dal primo di aprile (l’AEEG dovrà rilasciare le tariffe del nuovo trimestre) e sarà di circa 3 punti percentuali (pari ad un aumento di 34 euro annui dopo quello avvenuto a inizio anno di 28 euro). La buona notizia arriva dalle tariffe elettriche che diminuiranno di 10 euro.

Per gli altri servizi domestici, acqua e rifiuti, le famiglie dovranno spendere mediamente 18 e 35 euro in più.

L’assicurazione auto invece costerà 130 euro in più, le tariffe aeroportuali ben 65 euro (130 milioni di passeggeri-costi diretti ed indiretti) in più mentre quelle autostradali 60 euro in più. Il ricorso per multe e i contenziosi comporteranno un ulteriore aggravio di 55 euro.

L’aumento dei servizi bancari peserà per altri 30 euro mentre l’incremento della rata del mutuo peserà per circa 80 euro.

Sono preoccupanti i dati relativi alla cassa integrazione: oltre un miliardo di ore utilizzate con un tasso di disoccupazione che raggiunge l’8,5 %.

E’ inevitabile la caduta del potere di acquisto delle famiglie italiane stimato a 565 euro annui. Questo fenomeno provocherà una maggiore inflazione che contribuirà ulteriormente a contrarre i consumi.

L’impegno a bloccare le tariffe non è stato mantenuto dal governo. Tuttavia i rincari autostradali sono stati smentiti da Massimo Schintu, direttore generale dell’ Aiscat, l’ associazione che rappresenta le società concessionarie autostradali che assicura non ci saranno aumenti.

Schintu fa notare che “annunci del genere, a meno di 24 ore dalle elezioni suonano spiacevolmente sospetti”

ata per i consumatori italiani: ogni famiglia quest’anno dovrà sborsare 761 euro in più a causa degli aumenti delle tariffe.

Ad affermare i nuovi aumenti sono Federconsumatori e Adusbef a causa dei rincari autostradali, delle assicurazioni, dei conti correnti e mutui, della benzina e dell’aumento stimato del gas.

SosTariffe-la-nazione

La spesa per i carburanti peserà sul portafoglio per 171 euro mentre l’aumento del biglietto dei treni comporterà un aggravio di 65 euro.

L’aumento stimato della bolletta del gas partirà dal primo di aprile (l’AEEG dovrà rilasciare le tariffe del nuovo trimestre) e sarà di circa 3 punti percentuali (pari ad un aumento di 34 euro annui dopo quello avvenuto a inizio anno di 28 euro). La buona notizia arriva dalle tariffe elettriche che diminuiranno di 10 euro.

Per gli altri servizi domestici, acqua e rifiuti, le famiglie dovranno spendere mediamente 18 e 35 euro in più.

L’assicurazione auto invece costerà 130 euro in più, le tariffe aeroportuali ben 65 euro (130 milioni di passeggeri-costi diretti ed indiretti) in più mentre quelle autostradali 60 euro in più. Il ricorso per multe e i contenziosi comporteranno un ulteriore aggravio di 55 euro.

L’aumento dei servizi bancari peserà per altri 30 euro mentre l’incremento della rata del mutuo peserà per circa 80 euro.

Sono preoccupanti i dati relativi alla cassa integrazione: oltre un miliardo di ore utilizzate con un tasso di disoccupazione che raggiunge l’8,5 %.

E’ inevitabile la caduta del potere di acquisto delle famiglie italiane stimato a 565 euro annui. Questo fenomeno provocherà una maggiore inflazione che contribuirà ulteriormente a contrarre i consumi.

L’impegno a bloccare le tariffe non è stato mantenuto dal governo. Tuttavia i rincari autostradali sono stati smentiti da Massimo Schintu, direttore generale dell’ Aiscat, l’ associazione che rappresenta le società concessionarie autostradali che assicura non ci saranno aumenti.

Schintu fa notare che “annunci del genere, a meno di 24 ore dalle elezioni suonano spiacevolmente sospetti”

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