SkyQ, la risposta di Sky a Netflix

Per vederla in Italia bisognerà aspettare ancora un po’, ma la rotta è tracciata: Sky si appresta ad accogliere il nuovo servizio SkyQ, evoluzione dell’attuale tecnologia di televisione satellitare che risponde a molte delle sollecitazioni di Netflix e del “nuovo” modello dello streaming on demand. SkyQ è stata presentata a Londra e promette streaming a 4K, nuova interfaccia e soprattutto un ecosistema integrato in grado di unire televisione, smartphone, tablet.

Tutte le novità della prossima evoluzione di Sky. Il lancio nel Regno Unito previsto nel 2016

La visione fluida

Il principio ispiratore di SkyQ è il cosiddetto “fluid viewing”, un po’ come avviene già per Netflix, la cui interfaccia appare al momento la più avanzata in circolazione per la fruizione di contenuti su schermi diversi, ad esempio riprendendo in pochi istanti la visione di un film o l’episodio di una serie su tablet esattamente da dove la si era lasciata sulla televisione del salotto. Ma le novità sono tante, dal telecomando touch ai nuovi decoder, e il pacchetto di Sky gustoso.

Il nuovo decoder

Sulla scorta di Apple TV e della stessa Sky Online TV Box, il nuovo decoder di SkyQ, SkyQ Silver, sarà più piccolo, leggero, di design, lontano dai voluminosi decoder My Sky attualmente in circolazione (soprattutto per chi si è abbonato al servizio qualche anno fa). L’hard disk sarà da 2 TB, un incremento necessario non solo per poter registrare ancora più serie e film, ma anche per far fronte alle maggiori richieste, in termini di spazio, del 4K o UltraHD (SkyQ ovviamente sarà 4K Ready). Potenziate anche le possibilità di registrazione simultanea: fino a quattro programmi contemporaneamente, anche mentre se ne sta guardando un quinto.

Decoder

Un telecomando per il tocco

Il touch applicato ai telecomandi sembra essere ormai una tecnologia necessaria per interagire nel migliore dei modi con le interfacce avanzate, invece di dover gestire una gigantesca pulsantiera portatile: anche Apple, del resto, per il nuovo modello di Apple TV da poco arrivato anche in Italia ha rivoluzionato il suo remote.

SkyQ non sarà da meno: lo SkyQ Touch Remote sarà nella parte inferiore molto simile a un telecomando classico (con i familiari pulsanti rosso, verde, giallo e blu), mentre in alto, al posto delle frecce, ci sarà uno speciale pad circolare sensibile al tocco, per passare da un menu all’altro con uno swipe delle dita.

In più lo SkyQ Touch Remote dovrebbe supportare la ricerca vocale, anche se questa funzionalità verrà probabilmente aggiunta in un secondo momento con un update software. E in più una piccola ma utile funzione: un pulsante sul decoder che aiuterà a individuare il telecomando perso tra i cuscini del divano o abbandonato da qualche parte, facendolo suonare.
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L’interfaccia cambia pelle

Il nuovo telecomando sarà del resto indispensabile per poter navigare in un’interfaccia che si annuncia completamente diversa da quella attuale, e che appare vagamente simile agli ecosistemi sfruttati dalle più moderne console di gioco come PlayStation e XBox. Di base presenterà una colonna verticale al centro per passare dai contenuti in diretta, quelli raccomandati secondo le proprie abitudini di visione e quelli registrati. In più ci saranno anche le app, come YouTube e Vimeo, e diversi partner di streaming come GQ, Vanity Fair, Vogue, Wired, GoPro, Jukin Media, Kin Community, Red Bull Media House, Whistle Sports.

Finalmente i contenuti saranno sincronizzati e raccolti in un apposito tab, permettendo di condividere le visioni recenti e il punto a cui si è arrivati.

Sky Q

Lo SkyQ Mini Box

Oltre al nuovo decoder, Sky ne proporrà anche un altro, più piccolo, che prenderà il posto dell’attuale servizio Multivision. Il mini-decoder (Q Mini Box) potrà essere posizionato in un’altra stanza della casa e trasmettere sia i canali live che la tv on demand di Sky su un’altra televisione. Il mini decoder non avrà bisogno di una parabola dedicata e, soprattutto, non dovrà per forza essere uno solo: nel concetto di “Fluid viewing” come proposto da Sky, infatti, sarà possibile collegare tutti i tablet e i Q Mini Box desiderati, per portare in ogni stanza i contenuti di Sky. Il numero massimo di visione contemporanee permesse sarà di tre apparecchi tv e tre tablet.

Q Sync

C’è una richiesta in particolare, stando a quanto dichiarato da Sky, che gli utenti hanno continuato a fare per anni, e che finalmente verrà esaudita da Sky Q: la possibilità di scaricare dei contenuti video su un tablet per vederli in mobilità. La nuova funzionalità si chiama Q Sync e permetterà ad esempio di trasferire una serie o un film scaricati in precedenza sul tablet per guardarseli in aereo.

Prezzi e data di uscita

Sky Q sarà disponibile in prenotazione dal prossimo 23 novembre con una fase di commercializzazione che prenderà il via il prossimo 29 novembre. L’installazione di Sky Q in salotto ed in un’altra stanza viene effettuata da un tecnico Sky specializzato che provvederà ad installare uno Sky Q Platinum ed un box Sky Q Mini. Il costo dell’installazione è di 199 Euro una tantum. 

Per avere accesso alle funzionalità di Sky Q è necessario sottoscrivere il pacchetto Sky Q Plus che presenta i seguenti costi:

  • Per i clienti Sky da più di 6 anni con servizio HD, è previsto un canone aggiuntivo in fattura di 4€.
  • Per i clienti Sky da meno di 6 anni e per i nuovi clienti, sempre con servizio HD attivo, il pacchetto Sky Q Plus prevede un costo aggiuntivo in fattura di 15€. Si tratta dello stesso costo dell’attuale servizio Sky Multiscreen, con il vantaggio aggiuntivo di poter sfruttare tutta l’esperienza di visione Sky Q nelle altre tv della casa, fino a quattro in più oltre alla principale.

 Da notare che ogni Sky Q Mini prevede un costo unitario una tantum di 69 Euro. 

 

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