Si complica la cessione di Portugal Telecom. Cosa cambia per Telecom Italia

L’assemblea degli azionisti di Portugal Telecom Sgps, che doveva pronunciarsi sull’opportunità di vendere le attività di Oi in Portogallo ad Altice, è stata immediatamente sospesa, slittando così di dieci giorni. Uno scenario che favorisce Telecom Italia nella partita a scacchi riguardo a una possibile integrazione tra la stessa Oi e Tim Brasil.

Portugal-Telecom
Il ritardo avvantaggia il gruppo italiano per un eventuale merger in Brasile

Intanto l’amministratore delegato di Telecom Italia, Marco Patuano, secondo quanto segnalato da Il Sole 24 Ore a fine mese volerà in Sudamerica per esaminare il dossier brasiliano e incontrare il nuovo ministro delle Comunicazioni del Paese carioca, Ricardo Berzoini.

Il ritardo nella cessione di Portugal Telecom significa per Oi, che premeva sull’acceleratore, non avere più un’importante carta da giocare nelle negoziazioni a proposito di un eventuale merger con Tim Brasil. Ad avvantaggiarsene proprio Telecom Italia, che fretta non ha e appare interessata alla possibilità di creare insieme ad Oi quello che sarebbe il leader dimensionale delle telecomunicazioni in Brasile sia per il mobile che per il fisso.
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Lo slittamento dell’assemblea è arrivato dopo che la Cmvm, la Consob portoghese, lo scorso venerdì aveva inviato a Portugal Telecom una richiesta di informazioni raccomandando al contempo di adottare misure adeguate per la salvaguardia dei diritti degli azionisti e della legittimità delle decisioni in assemblea; inoltre il titolo era stato sospeso dalla borsa di Lisbona in attesa di informazioni rilevanti. Gli azionisti hanno quindi proposto di sospendere l’assemblea per fornire agli investitori i chiarimenti richiesti.

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