Scuola: alunni in classe, ma senza ebook

Altri ritardi nell’applicazione dell’Agenda digitale italiana. L’approdo dei libri elettronici sui banchi di scuola è infatti stato rinviato al 2015 – 2016, con un rinvio di un anno rispetto alle norme già scritte, e rispetto alle precedenti aspettative del ministro dell’istruzione Maria Chiara Carrozza.

Ancora ritardi per gli ebook nelle scuole
Ancora ritardi per gli ebook nelle scuole

L’Agenda digitale tricolore continua pertanto a mostrare qualche crepa. Basti considerare, in proposito, all’eliminazione di 20 milioni di euro destinati all’introduzione di nuovi progetti per dare a tutti gli italiani la banda larga entro il 2014, e i continui ritardi nell’applicazione di un documento unificato che possa sostituire carta di identità e tessera sanitaria, o ancora la nuova Anagrafe nazionale della popolazione.

A furia di accatastare promesse e smentite, sosteneva il quotidiano La Repubblica pochi giorni fa, l’Italia sta perdendo 20 miliardi e maggiori entrate per 5 miliardi nei prossimi tre anni e, soprattutto, l’ultima possibilità di modernizzare concretamente il Paese, ponendolo alla pari delle best practice europee. Uno studio pubblicato nel corso dell’ultimo mese di agosto da MM One Group segnalerebbe in proposito che – complice anche il miraggio di una banda larga per tutti, le inefficienze della pubblica amministrazione e l’enorme burocrazia che incombe su cittadini e aziende – solamente la Romania farebbe peggio del nostro Paese nel perseguire la strada per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda digitale fissati per il 2020 dalla Commissione Europea.

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In proposito, l’Italia sarebbe in ritardo per velocità di connessione alla rete, negli acquisti online, per quota di piccole e medie imprese che vendono o acquistano sulla rete, nell’utilizzo regolare di internet e, infine, nei servizi di eGovernment.

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