Scadenza bollo auto: come pagarlo a Giugno 2023

Chi sono gli automobilisti che devono il bollo auto entro fine giugno 2023? Sono quelli che hanno il bollo in scadenza a maggio 2023, o hanno immatricolato un’auto nel periodo compreso fra il 22 maggio 2023 e il 20 giugno 2023. Tutte le novità su come pagarlo su SOStariffe.it, insieme alle assicurazioni auto più convenienti di giugno 2023. 

In 30 secondi

Il bollo dell’auto scaduto a maggio 2023 dovrà essere pagato entro la fine di giugno 2023. Come fare per pagarlo? 
  1. Come sapere quando scade il bollo 
  2. Come fare per calcolare l’importo da pagare
  3. Dove pagare la tassa sull’automobile
  4. Con il comparatore di SOStariffe.it per assicurazioni auto, le offerte più vantaggiose di giugno 2023
Scadenza bollo auto: come pagarlo a Giugno 2023

Gli automobilisti che hanno avuto il bollo della propria auto in scadenza a maggio 2023 dovranno provvedere al pagamento della tassa entro venerdì 30 giugno 2023. Coloro che non rispetteranno questa scadenza dovranno versare sia le sanzioni di mora che gli interessi calcolati sulla base dei giorni di ritardo del mancato pagamento. 

Bollo auto: come fare per pagarlo a Giugno 2023

LE DOMANDE LE RISPOSTE
Chi deve pagare il bollo auto a giugno 2023? Gli automobilisti con il bollo in scadenza a maggio 2023
Entro quando va pagato il bollo a giugno 2023? La scadenza è fissata entro venerdì 30 giugno 2023
Non so quando scade il bollo dell’auto, come fare per saperlo? Per saperlo occorre rivolgersi a un’Agenzia di pratiche auto e un ufficio territoriale dell’ACI
Dove si può pagare il bollo auto? In banca, in Posta, in tabaccheria, all’Aci, online sul portale dell’ACI, in un’Agenzia di pratiche auto

Secondo la normativa vigente, il bollo auto deve essere pagato entro la fine del mese successivo alla sua scadenza, la quale è calcolata in base alla data di immatricolazione del proprio veicolo.

Nel caso in cui si acquisti un’auto nuova, il bollo deve essere versato entro la fine del mese di immatricolazione. Ma se il veicolo è immatricolato dopo il 20 del mese, allora si ha tempo sino alla fine del mese successivo per effettuare il pagamento.

Se si acquista un’auto da un privato, occorre invece considerare due fattori: 

  • se l’acquisto è avvenuto nel mese di scadenza, allora tocca al nuovo proprietario eseguire il pagamento; 
  • se l’acquisto è avvenuto prima, allora il nuovo proprietario inizierà a pagarlo dalla scadenza successiva.

Per quanto concerne, un’auto a km zero, il primo bollo deve essere pagato da chi risulta proprietario l’ultimo giorno utile per effettuare il pagamento. Se invece l’acquisto è dopo tale termine, il primo bollo è sempre a carico del concessionario che ha effettuato l’immatricolazione.

Per chi volesse sapere quando scade il bollo della propria auto, può rivolgersi o all’ACI (Automobile Club Italia) oppure a un’Agenzia di pratiche auto, i quali collegandosi con gli archivi regionali possono conoscere la data esatta di scadenza. 

Il bollo può essere pagato in banca, negli uffici postali, dal tabaccaio, tramite internet sul portale dell’ACI, negli uffici delle Agenzie di pratiche auto, presso uno sportello dell’ACI.

Come fare per calcolare l’importo del bollo auto

Per quanto riguarda invece le modalità attraverso le quali procedere nel calcolo dell’importo da pagare per il bollo auto, ci sono tre meccanismi:

  • l’importo da pagare cambia in base alla potenza effettiva del veicolo espressa in kiloWatt (kW), un’informazione che è indicata sulla carta di circolazione. Eventuali decimali dei kW non vanno tenuti in considerazione;
  • l’importo varia in base alle emissioni inquinanti (la cosiddetta classe ambientale): Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4, Euro 5, Euro 6. Questa normativa non si applica però per le auto elettriche, a metano, a Gpl e a idrogeno;
  • l’importo si differenzia in base alla regione di residenza.

Comunque, per il conto esatto dell’importo da pagare è sempre consigliato rivolgersi a un’Agenzia di pratiche auto oppure a un ufficio dell’ACI con il libretto di circolazione dell’auto.

Ricordiamo infine che il bollo auto non può essere pagato a rate, ma in un’unica soluzione. E che le ricevute di pagamento devono essere conservate per i successivi tre anni. Non è necessario conservarli sull’auto, in quanto non è necessario esibirli durante un controllo da parte delle forze dell’ordine: il bollo è una tassa di proprietà e l’unico ente preposto al controllo del pagamento è la Regione di residenza. 

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Per questo motivo è necessario inserire nel comparatore di SOStariffe.it i dati relativi a classe di merito, valore commerciale dell’auto, provincia di residenza dell’intestatario della vettura. Con questi dati, il tool digitale di SOStariffe.it può calcolare numerosi preventivi e offrire la soluzione più vantaggiosa e maggiormente conveniente, ossia quella che fa più risparmiare.