Roaming troppo caro, ecco le valutazioni della Commissione Europea

Qualche giorno fa vi abbiamo parlato dei risultati di uno studio condotto dalla Commissione Europea, al fine di indagare le abitudini di consumo dei propri cittadini quando superano le frontiere della nazione di appartenenza e si trovano a dover usufruire dei servizi di internet e telefonia mobile.

Anticipati i termini di azzeramento dei costi del roaming
Anticipati i termini di azzeramento dei costi del roaming

Ebbene, lo studio rivelava che per il 94% dei cittadini europei gli elevati costi di roaming rappresentavano un grosso problema, tale da indurre un “transfrontaliere” su due a non utilizzare il proprio cellulare per navigare sul web, o per effettuare altre operazioni che avrebbero potuto condurre a sgradite sorprese sulla bolletta del telefono.

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Ma cosa ha quindi intenzione di fare la Commissione Europea per giungere a un concreto miglioramento della situazione nel breve termine? “Sono onestamente stupita da questi dati. Dimostrano che dobbiamo concludere il nostro lavoro proiettato a eliminare i costi di roaming. I consumatori limitano l’utilizzo dei cellulari e questo non ha senso nemmeno per gli operatori” – commentava pochi giorni fa la commissaria Neelie Kroes in proposito di tale ricerca.

Per quanto attiene i cambiamenti di mercato, l’obiettivo dichiarato della Commissione Europea è quello di rendere disponibile ovunque e a costi accessibili tutti i servizi voce e internet tra i Paesi membri. L’orizzonte temporale è stato fissato entro il 2016 – 2017: un orizzonte molto vicino, che necessiterà di interventi radicali, simili a quelli che sono stati effettuati su singole scale nazionali.

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