Rivoluzione Rc auto per polizze meno care: tutte le novità

Il Ddl Concorrenza contenente nuove norme in tema di Rc auto sta per essere approvato, e molti automobilisti si domandano cosa cambierà, in particolare, riguardo al risarcimento sinistro. Le modifiche che intende apportare la riforma, alla normativa attuale, promettono polizze meno care: ecco tutte le novità, ma anche i pro e i contro dei provvedimenti legislativi in cantiere.

Risarcimento sinistri. Cosa cambia con le nuove norme

Cosa cambierà con la riforma Rc auto? Le norme contenute nel Ddl Concorrenza (non ancora entrato in vigore) potrebbero intervenire su aspetti molto importanti delle assicurazioni auto e moto, sopratutto in tema di risarcimento sinistro. Il punto fermo del Governo, è provvedere al caro Rca per rendere le polizze meno care in favore dei consumatori, ma anche limitare le truffe, attualmente all’ordine del giorno.

Riforma Rc auto: i punti salienti

Il Ddl Concorrenza prevede l’obbligo, a carico delle assicurazioni, di praticare sconti consistenti nei confronti dei clienti che accettano il risarcimento in forma specifica in luogo del risarcimento per equivalente, ovvero la riparazione presso carrozzerie e officine convenzionate con l’impresa, al posto dell’indennizzo monetario calcolato sul valore del danno.

Il risarcimento in forma specifica rimane un’opzione: tuttavia già da mesi, Federcarrozzieri è sul piede di guerra poiché ritiene le nuove norme lesive dei diritti degli automobilisti, che non devono essere indotti, con pratiche commerciali di diverso tipo, a privarsi della propria officina di fiducia.

Le nuove norme potrebbero intervenire anche sul diritto di cessione del credito al carrozziere di fiducia (sempre a fronte di sconti sull’assicurazione Rc auto o Rc moto), il Ddl Concorrenza vorrebbe infatti indurre l’automobilista a rinunciarvi, sempre per rivolgersi ad officine convenzionate con la compagnia.
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Novità risarcimento sinistro

Riguardo alle lesioni fisiche gravi, la Riforma Rc auto vuole attribuire un valore economico fisso ad ogni punto d’invalidità, e introdurre una tabella unica per il risarcimento sinistro. Attualmente invece, per la valutazione del danno si fa riferimento a tabelle e coefficienti diversi. Anche in questo caso le critiche alle norme non sono tardate ad arrivare. Secondo L’Associazione per le Vittime della Strada gli indennizzi potrebbero essere dimezzati.

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