Rivalutazione pensioni 2014, l’INPS rassicura: nessuna scadenza a luglio

Aveva suscitato qualche interrogativo la dichiarazione del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che nella giornata di ieri aveva detto: «porrò al Consiglio dei ministri di oggi il problema relativo alla scadenza nel 2014 della rivalutazione delle pensioni, proponendo una proroga». L’INPS ha chiarito con una nota: le pensioni che hanno diritto alla ricostituzione non sono interessate alla scadenza dei termini di luglio 2014.

INPS
Nessun allarme per le pensioni che hanno diritto alla ricostituzione

Secondo quanto affermato nel comunicato, l’INPS sta procedendo ad una verifica accurata della platea degli interessati, ma senza però che sorga alcun allarme. Non sono infatti previste scadenze per la riliquidazione delle prestazioni di coloro che ne hanno diritto, in quanto si tratta di posizioni definitive in via provvisoria.

Nessuna scadenza, quindi, per la rivalutazione delle pensioni, tantomeno per chi ha avuto come ultimo periodo, prima della pensione, la mobilità. Intanto prosegue il dibattito sulla riforma delle pensioni 2014, con le questioni esodati e Quota 96 scuola ancora sul tavolo del Consiglio dei Ministri.

Dopo due anni di blocco quest’anno la rivalutazione rispetto all’inflazione è tornata anche per le pensioni superiori a tre volte il minimo, secondo quanto stabilito dalla legge di stabilità 2014. La quota di rivalutazione per quest’anno sarà dell’1,2% per le pensioni fino a tre volte il minimo, dell’1,8% per le pensioni tra tre e quattro volte il minimo, dello 0,90% tra quattro e cinque volte e 0,6% tra cinque e sei volte.

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