Riscatto della polizza, le assicurazioni hanno il dovere di informare

Italiani alle prese con le assicurazioni. Non tutti sanno cos’è la prescrizione, ma in materia assicurativa è bene informarsi perché il non sapere talvolta equivale alla perdita di diritti, in particolare del diritto al risarcimento. Ci riferiamo in particolare al riscatto della polizza per il premio non goduto, azione che va esercitata entro un termine prestabilito pena la perdita del diritto alla domanda. Come ci tutela la legge? Imponendo all’assicurazione il dovere di inviare una comunicazione preventiva. 

Obblighi informativi. la comunicazione dell'assicurazione è dovuta nel rispetto del dovere di buona fede

In materia assicurativa vigono alcune prescrizioni, alcune importantissime come il termine entro il quale esercitare la domanda di riscatto della polizza per il premio non goduto. Il termine in questione è fissato dall’art. 2952 c.c. ed equivale a due anni (prescrizione sulla riscossione del capitale in materia di assicurazione). Le assicurazioni dal loro canto sono tenute, secondo legge, ad inviare per tempo una comunicazione all’interessato contenente l’avviso relativo a tale scadenza.

In alcuni casi la comunicazione dell’assicurazione non perviene, e gli ex-clienti intenzionati a chiedere il riscatto della polizza per il premio non goduto sono costretti a rivolgersi ad un giudice per far valere le proprie ragioni. L’opinione della giurisprudenza in questi casi è che le assicurazioni contravvengano agli obblighi informativi a tutela dei consumatori violando i doveri di buona fede e correttezza.

Gli obblighi informativi sono contemplati anche dall’art. 17 del Regolamento ISVAP n° 35/2010, il quale impone alle assicurazioni di inviare al cliente almeno 30 giorni prima della scadenza della contratto, una comunicazione scritta contenente le avvertenze su tutti i termini di prescrizione, compreso quello relativo alla domanda di riscatto polizza sul premio pagato e non goduto.
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