Riqualificazione energetica: bonus prorogato al 2014 ma percentuali ridotte al 52% e al 41%

Incentivi confermati fino al 2014 e ridotta la detrazione del 55% in relazione al tipo di intervento, dure le critiche da parte degli operatori dei comparti interessati.

Il 31 dicembre di quest’anno è la data di scadenza dell’attuale bonus per l’efficienza energetica che permette una detrazione fiscale del 55% nei casi di riqualificazione energetica degli edifici.
Il recente Decreto Sviluppo proroga quanto previsto dalla legge del 27 dicembre 2006, 296, ovvero la famosa detrazione del 55%, fino al 31 dicembre 2014 con vari“ma”: le detrazioni, infatti, saranno ridotte e differenziate in base al tipo d’interventi; oltre a rimodulare gli incentivi, sono stati introdotti dei tetti di spesa specifici, alrimenti detti costi unitari massimi.

Anche la detrazione fiscale per elettrodomestici ad alta efficienza è stata riproposta e per alcuni interventi come ad esempio infissi o piccole caldaie è allo studio la riduzione che passa dal 55 al 41% della percentuale di detrazione fiscale.

Le novità introdotte sono duramente criticate da Unscsaal, l’associazioni confindustriale del comparto italiano dei serramenti metallici” che non condivide:

–    l’obbligo per chi vuole usufruire del bonus sulle finestre di installare sistemi di termoregolazione o valvole termostatiche in quanto sarebbe è assurdo che per cambiare le finestre ed usufruire del 55% il consumatore sia obbligato ad intervenire sul sistema di riscaldamento
–    il costo unitario massimo al netto di 450 euro al metro cuadrato in quanto non tiene conto delle zone climatiche che richiedono serramenti con diverse prestazioni termiche, e quindi diversi prezzi;
–    la riduzione dal 55% al 41% dell’aliquota per finestre, porte e vetrine comprensive di infissi.

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