Riforma bollette: Autorità segua "consumerismo ecologico"

Diverse associazioni dei consumatori e ambientalisti hanno chiesto all'Autorità per l'energia di bloccare la riforma bollette e seguire un “consumerismo ecologico”, concetto per il quale chi consuma meno energia paga di meno. L'Authority deve fare la sua parte nella lotta contro il cambiamento climatico premiando coloro che tagliano i propri consumi di energia elettrica con bollette più leggere.

Riforma bollette: Autorità segua "consumerismo ecologico"

Adusbef, Codici, Greenpeace, Italia Solare, Kyoto Club, Legambiente e WWF hanno chiesto all’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI) di bloccare la riforma proposta sulle bollette e seguire il concetto di “consumerismo ecologico”, ovvero ad un minor consumo di energia elettrica, un maggior risparmio e bollette più leggere.
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Dopo le parole di Barack Obama sugli effetti disastrosi dei cambiamenti climatici – scrivono le diverse associazioni  – nessuno può ignorare il problema ma tutti devono fare la propria parte, Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico compresa. A tal proposito chiediamo all’Autorità di fare un passo indietro sulla Riforma delle tariffe di rete e delle componenti tariffarie a copertura degli oneri generali di sistema per i clienti domestici di energia elettrica”.

Adusbef, Codici, Greenpeace, Italia Solare, Kyoto Club, Legambiente e WWF si riferiscono alla riforma del prezzo dell’energia, che prevede la modernizzazione le tariffe luce, eliminando la loro progressività e beneficiando coloro che oggi consumano di più, come le famiglie numerose e le piccole imprese.

“Alla base della Riforma proposta dall’Autorità, vi è la logica in base alla quale maggiore è il consumo di energia è maggiore sarà il risparmio. La Riforma, quindi, incoraggia il consumo di energia elettrica prelevata dalla rete, che è ancora prevalentemente prodotta da fonte non rinnovabile, disincentivando ogni forma di risparmio”. Le associazioni denunciano che questa riforma non farà altro che incrementare i prezzi dell’energia elettrica per le famiglie e le fasce deboli della popolazione e abbia, inoltre, un pesante impatto negativo sull’inquinamento.

Lo aveva già detto Legambiente a febbraio 2015: la riforma delle tariffe energia penalizza le famiglie.

Con tale Riforma, – proseguono le associazioni – l’Autorità propone in sostanza di eliminare ogni incentivo all’efficienza energetica, aumentare i costi energetici per la maggior parte degli utenti, incentivare l’utilizzo dell’energia elettrica dalla rete che, nonostante la grande crescita delle rinnovabili di questi ultimi anni, è ancora per la maggior parte prodotta da fonti fossili e inquinanti nelle grandi centrali termoelettriche, ostacolare gravemente la possibilità di fare generazione distribuita non inquinante da fonte rinnovabile per autoconsumo”.

Le associazioni hanno chiesto quindi all’Autorità di agire secondo i principi del consumerismo ecologico: “La logica corretta nei confronti della situazione ambientale e in difesa dei consumatori sarebbe ben diversa. Ad un minor consumo deve corrispondere un maggior risparmio. In questo modo, a beneficiarne sarebbero non solo i consumatori che pagherebbero di meno in termini di bolletta ma soprattutto il nostro Pianeta”.