Repubblica a pagamento con credito Vodafone

Repubblica si paga con il cellulare: semplice e universale. I contenuti a pagamento passano attraverso gli operatori, nessun valido modello alternativo per micropagamenti è emerso negli ultimi anni.

Si parte con Vodafone ma dal 2 agosto ci sarà un’offerta per i clienti di tutti gli operatori che, associando il proprio numero di telefono, potranno accedere ai contenuti pay di Repubblica da pc, cellulari e tablet. I clienti Vodafone hanno un periodo di prova gratuito: possono provare il nuovo sistema multipiattaforma e sfogliare gratuitamente per 2 settimane “la Repubblica+”. Vodafone converte quindi il modello VAS ai contenuti editoriali “seri” per il mondo dell’editoria in pesante crisi: l’acquisto avviene utilizzando il credito telefonico tramite l’abbinamento del numero di cellulare e di una password.

Tuttavia è un sistema che non può funzionare, almeno non ai margini attuali: come ha sottolineato Tom’s Hardware, i contenuti digitali a pagamento, distribuiti in questo modo sono estremamente costosi.

L’abbonamento per la lettura del giornale parte da 0,79 euro per una copia (LaStampa) e arriva a 19,99 euro per un mese di Repubblica.

Peccato che questi prezzi devono includere anche il margine che l’editoria deve girare ai provider TLC per garantire i pagamenti attraverso credito telefonico. E si finisce per fare sempre la figura degli italiani.

Una magra figura perché ad esempio con Press Display si possono leggere La Stampa, Corriere della Sera, Libero, Il Giornale, Il Mattino, Il Messaggero, Il Riformista, Il Tempo, e La Gazzetta dello Sport al prezzo di 9,95 dollari (7,7 euro) al mese.

Non è questione di stabilire se il prezzo richiesto è il valore giusto al quotidiano: è questione di capire che non si può tornare ad un meccanismo di pagamento come il VAS attraverso gli operatori, dove i rincari possono arrivare fino al 40%.

ubblica si paga con il cellulare: semplice e universale. I contenuti a pagamento passano attraverso gli operatori, nessun valido modello alternativo per micropagamenti è emerso negli ultimi anni.

Si parte con Vodafone ma dal 2 agosto ci sarà un’offerta per i clienti di tutti gli operatori che, associando il proprio numero di telefono, potranno accedere ai contenuti pay di Repubblica da pc, cellulari e tablet. I clienti Vodafone hanno un periodo di prova gratuito: possono provare il nuovo sistema multipiattaforma e sfogliare gratuitamente per 2 settimane “la Repubblica+”. Vodafone converte quindi il modello VAS ai contenuti editoriali “seri” per il mondo dell’editoria in pesante crisi: l’acquisto avviene utilizzando il credito telefonico tramite l’abbinamento del numero di cellulare e di una password.

Tuttavia è un sistema che non può funzionare, almeno non ai margini attuali: come ha sottolineato Tom’s Hardware, i contenuti digitali a pagamento, distribuiti in questo modo sono estremamente costosi.

L’abbonamento per la lettura del giornale parte da 0,79 euro per una copia (LaStampa) e arriva a 19,99 euro per un mese di Repubblica.

Peccato che questi prezzi devono includere anche il margine che l’editoria deve girare ai provider TLC per garantire i pagamenti attraverso credito telefonico. E si finisce per fare sempre la figura degli italiani.

Una magra figura perché ad esempio con Press Display si possono leggere La Stampa, Corriere della Sera, Libero, Il Giornale, Il Mattino, Il Messaggero, Il Riformista, Il Tempo, e La Gazzetta dello Sport al prezzo di 9,95 dollari (7,7 euro) al mese.

Non è questione di stabilire se il prezzo richiesto è il valore giusto al quotidiano: è questione di capire che non si può tornare ad un meccanismo di pagamento come il VAS attraverso gli operatori, dove i rincari possono arrivare fino al 40%.

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