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Quanto spenderemo per i regali di Natale?

Ripresa sì o no? La fiducia degli italiani, con il Natale alle porte, è a un bivio: da una parte la tentazione di considerare ormai alle spalle il peggio della crisi economica, dall'altra quegli indicatori che, pur più positivi degli altri anni, non fanno forse segnare ancora le cifre che ci si augurava. Così si arriva proprio all'appuntamento con i regali – periodo di tredicesima e di spese – per valutare come stanno evolvendo i consumi degli italiani.

Quanto spenderemo per i regali di Natale?

Le previsioni di Confcommercio

In ogni caso, anche se la spesa per i regali, secondo le stime, sarà inferiore del 30% rispetto al 2009, cioè sostanzialmente pre-crisi, i commercianti hanno buoni motivi di credere che l’inversione di tendenza quest’anno si faccia sentire, con una spesa ipotizzata di 10 miliardi di euro (5% in più rispetto al 2014).

Secondo quanto dichiarato dalla stessa Confcommercio, nella persone del direttore dell’Ufficio Studi Mariano Bella, «è in arrivo una Natale finalmente  positivo, con una crescita complessiva dei consumi dell’1,3% rispetto allo scorso anno, grazie anche all’aumento dell’1,6% dell’ammontare  delle  tredicesime. Di conseguenza la spesa per i regali (10 miliardi, 166 euro a persona), crescerà del 5% in più del 2014». In totale, per il 38,8% degli italiani sarà il primo Natale di uscita dalla recessione (il doppio rispetto a quanti l’avevano detto per l’anno passato).

Ai regali comunque non si può proprio rinunciare, almeno per l’85,9% contro l’85,2% dell’anno scorso (aumento significativo soprattutto se si considera che c’è sempre uno zoccolo duro di persone che per vari motivi non acquistano regali di Natale a prescindere dalla situazione economica). Per il 52,5% degli italiani, gli acquisti di Natale sono una spesa piacevole: l’anno scorso erano il 50,6%. L’importante è agire per tempo, e infatti sono in calo i consumatori che faranno i regali solo negli ultimissimi giorni.

Secondo il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, «le condizioni economiche sono buone tra prezzo del petrolio, cambi e tassi favorevoli. La ripresa si sta lentamente concretizzando. La prudenza è d’obbligo soprattutto alla luce dei recenti eventi terroristici, ma dopo sette anni, Natale potrebbe essere il primo con il segno più».

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Spesa di Natale? Sì, ma soprattutto online

Una cosa sicura è che non conosceranno rallentamento gli acquisti online fatti direttamente da casa o addirittura in mobilità, con smartphone, PC o tablet, ma rigorosamente online.  Secondo una ricerca di Netcomm, infatti, quest’anno saranno 9 milioni gli acquirenti che punteranno sulle transazioni digitali per i regali, con aumento del 22% rispetto ai 7,4 milioni del 2014: una cifra superiore a quella dei consumatori che decidono di acquistare su internet durante tutto l’anno.

Secondo il presidente di Netcomm Roberto Liscia, sono stimabili in «3,1 miliardi di euro il totale di acquisti online che saranno effettuati nei 45 giorni che precedono il Natale e ben 1,8 miliardi sono attribuibili ad acquisti di prodotti fisici. Negli ultimi quattro anni questa tendenza ha visto una crescita continua e costante: nel 2011 gli italiani che affermavano che avrebbero comprato almeno un regalo di Natale online erano 3,5 milioni; nel 2015 sono 9 milioni, segno che per gli italiani l’eCommerce rappresenta una grande opportunità sia per qualità di servizio che per prezzi vantaggiosi».
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La comodità di poter scegliere sul divano i regali da fare ad amici e parenti e farseli arrivare fino al proprio pianerottolo, senza ressa, articoli finiti dopo ore di coda e parcheggi problematici, convince sempre più italiani. L’importante è avere una buona connessione con cui surfare, ADSL o fibra ottica a casa o di telefonia mobile all’esterno.

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