Quali sono i documenti obbligatori da tenere in auto

Tutto pronto, finalmente si parte! Ma siamo sicuri di non dimenticare nulla e di avere a disposizione tutti i documenti obbligatori da tenere in auto? Anche alla luce delle novità introdotte con la digitalizzazione di alcuni documenti i dubbi possono affiorare in molti automobilisti. Ecco tutto ciò che occorre portare con noi per non incorrere in contravvenzioni o problemi con forze dell’ordine durante i controlli stradali.

Ecco tutti i documenti da tenere in auto

Spesso i ritmi di una vita frenetica scandita da mille impegni ci impediscono di prestare la giusta attenzione ad azioni elementari come ad esempio mettere in auto i documenti obbligatori per legge. Dettagli che all’apparenza potrebbero sembrare insignificanti, ma che in realtà fanno la differenza quando ad esempio veniamo multati, proprio per la loro mancanza.

Avere l’accortezza di portarli sempre con noi e prima ancora sapere con certezza quali sono per evitare grane con le forze dell’ordine sono dunque due aspetti da non sottovalutare.

I documenti obbligatori da tenere in auto

Ecco la lista delle certificazioni da tenere sempre nel portaoggetti dell’auto secondo quanto previsto dal codice della strada, anche alle luce delle disposizioni più recenti:

  • la patente: in questo caso di dubbi non ve ne sono. Avere la patente quando si circola sulle strade è chiaramente doveroso e la stessa deve essere esibita durante i controlli stradali pena multe molto salate nonché ulteriori noie. Come ad esempio l’obbligo di presentarsi entro le 24 ore successive all’accertamento dell’infrazione presso il comando di polizia o caserma dei carabinieri per mostrare il documento. Unici esentati sono i giovani praticanti alla guida, ma, in questo caso, gli stessi sono obbligati ad avere a bordo il foglio rosa e la carta d’identità. Inoltre devono essere accompagnati da un guidatore esperto munito di regolare patente di guida conseguita da almeno 5 anni;
  • il libretto di circolazione: è il documento forse più importante, da esibire assieme alla patente a richiesta delle forze dell’ordine. È una sorta di carta di identità dell’auto in quanto ne attesta, il tipo, il modello, il numero di immatricolazione, la casa costruttrice, nonché altre informazioni riguardanti la vettura. Il documento viene rilasciato dagli uffici della Motorizzazione Civile della provincia di residenza e non deve essere confuso con il certificato di proprietà. Quest’ultimo infatti attesta la proprietà della vettura ed è per questo consigliabile tenerlo a casa, in un luogo sicuro, e non in auto dove potrebbe essere rubato insieme all’intera vettura. Tuttavia dal 5 ottobre 2015, il certificato di proprietà viene rilasciato solamente in formato digitale per quanto riguarda le nuove immatricolazioni e i passaggi di proprietà. Può essere consultato online grazie alle credenziali rilasciate al proprietario dal registro automobilistico. In questo modo non c’è più il rischio di sbagliarsi;
  • il certificato di assicurazione: è il documento che dimostra la validità della copertura assicurativa dell’auto e indica il periodo di validità della polizza RC auto. Esso deve essere esibito alla controparte in caso di incidente e i suoi dati sono essenziali per la corretta compilazione del modello blu di constatazione amichevole. Il certificato di assicurazione non deve essere confuso con il contrassegno di assicurazione ovvero il foglietto giallo e quadrato che normalmente veniva posto sul parabrezza e che attestava la validità stessa della polizza RC auto. Dal 18 ottobre 2015, anche a seguito di numerosi casi di contraffazione, non c’è più l’obbligo di esporlo. I controlli sulla regolarità delle RC auto vengono compiuti attraverso l’ausilio di telecamere fisse e mobili, ormai sparse un po’ ovunque sulle nostre strade.

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Infine cosa non è obbligatorio, ma fortemente consigliato portare in auto:

  • il modulo blu di constatazione amichevole. In caso di sinistro stradale ci permette di raccogliere tutte le informazioni necessarie per attivare la polizza RC auto ed ottenere il risarcimento. Averlo sempre a portata di mano ci evita la seccatura di richiederlo ad automobilisti di passaggio o peggio alla controparte;
  • la carta verde:  un certificato internazionale di assicurazione. Il documento sebbene non sia richiesto per entrare o circolare nei paesi dell’Unione Europea, neanche in caso di sinistro, è importante averlo a portata di mano soprattutto per chi ama viaggiare all’estero con la propria auto. Estende infatti la validità della polizza assicurativa in tutti i paesi extracomunitari che aderiscono all’accordo internazionale (sempre che la compagnia assicurativa non scelga di escludere alcuni paesi e in questo caso sul documento, la relativa casella, risulterebbe barrata). Normalmente viene rilasciata dall’assicuratore assieme alla polizza e al certificato di assicurazione ma può anche essere richiesta in caso di necessità.

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