Prezzi per la telefonia mobile dimezzati grazie alle tariffe a pacchetto

Tra il 2011 e il 2013, i prezzi al consumo per la telefonia mobile in Italia sono diminuiti del 46,7%, secondo uno studio voluto da Asstel, l’associazione della filiera delle telecomunicazioni, e realizzato in collaborazione con il Centro Vito Volterra dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. L’analisi è stata condotta sui dati dei principali operatori di settore: TIM, Vodafone, Wind e Tre. A giocare un ruolo deciso nell’andamento dei prezzi sono state le tariffe a pacchetto, i cui benefici per i consumatori erano stati già individuati da SosTariffe.it in un osservatorio pubblicato nel giugno del 2014.

L’andamento dei prezzi dei servizi di telefonia mobile in Italia secondo Asstel
Le tariffe a pacchetto sono diventate strutturali e hanno contribuito alla diminuzione dei prezzi

I prezzi al consumo per i servizi voce ed SMS sono diminuiti del 45,3%, mentre quelli per i servizi Internet Mobile del 50,1%, si legge nel comunicato stampa diffuso da Asstel per illustrare i risultati di uno studio effettuato sui dati dei maggiori operatori di telefonia mobile raccolti tra il 2011 e il 2013.

Confronta tariffe di Telefonia Mobile

Le riduzioni rilevate hanno determinato risparmi mensili nell’ordine degli 8 – 10 euro per i profili di consumo contenuto (entry level) e dei 100 – 200 euro su base annuale, informa la nota stampa. Per il consumatore medio, che utilizza più spesso Internet, è andata ancora meglio, con risparmi pari a circa 20 euro mensili e 240 euro annui.

Confronta tariffe di Internet Mobile

I risultati ottenuti da Asstel e Centro Vito Volterra non sono in linea con i dati elaborati e prodotti da Istat (Istituto nazionale di statistica) per il medesimo triennio. Si registra infatti uno scarto di circa 35 punti percentuali. Per gli anni 2011 e 2012, addirittura, Istat ha stimato una crescita dello 0,9% dei prezzi dei servizi di telefonia mobile.

Secondo Asstel, l’Istituto nazionale di statistica ha sottovalutato il peso assunto dalle cosiddette tariffe a pacchetto, «che si affiancano al piano base e, a fronte del pagamento di un ammontare prestabilito (per esempio, 10 euro), consentono di usufruire di un quantitativo prestabilito di servizi (per esempio, 100 minuti di telefonate o 200 SMS)».

«Queste offerte» prosegue Asstel «hanno riscontrato un notevole successo, in quanto, oltre a consentire risparmi significativi, permettono un maggiore controllo sulla spesa complessiva, opportunità che, in un periodo di ristrettezza economia, è molto apprezzata dal consumatore».

«[…] da occasioni speciali, in alcuni casi legate a periodi di tempo delimitato, questo tipo di offerte a pacchetto si sono in realtà diffuse rapidamente fino a diventare parte integrante, duratura e strutturale delle proposte commerciali degli operatori TLC», si legge ancora nella nota stampa di Asstel.

Una conferma alle evidenze dello studio in oggetto muove da un osservatorio elaborato e pubblicato lo scorso anno da SosTariffe.it, intitolato Telefonia mobile: evoluzione delle tariffe “a pacchetto” dal 2013.

«Dal 2013 raddoppia il numero di pacchetti con chiamate illimitate e diminuiscono i canoni medi fuori promozione delle tariffe fino al 23%», si legge nel documento di SosTariffe.it. E ancora: «Le offerte con sconto sul canone vengono allargate anche ai già clienti, mentre per i nuovi utenti l’attivazione viene scontata, e i GB inclusi aumentano fino al 78%».

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