Prezzi benzina, nel 2017 stangata?

C’eravamo abituati ai bassi prezzi della benzina e del diesel, ma è finita la festa: secondo la BCE, entro la fine del 2017 potremmo assistere ad un rialzo fino al 25% dei prezzi alla pompa. I rincari, tuttavia, si verificano solo in Italia, afferma il Quotidiano Energia, mentre il Codacons avverte: “gli ultimi aumenti sono una stangata da 130 milioni di euro sugli italiani“.

prezzi benzina
Prezzi dei carburanti in aumento fino al 25% entro il 2017

Con la decisione dell’Opec di limitare la produzione di petrolio greggio è finito il periodo positivo per famiglie e imprese in materia di prezzi della benzina e diesel.

Dopo quattro anni di discesa, in effetti, tornano i rialzi alla pompa, già incominciati durante lo scorso periodo natalizio. Per la BCE, sarà una vera e propria stangata, con cifre che potranno raggiungere, entro la fine di quest’anno, un 25% di aumento su benzina e gasolio.
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Quattro anni di prezzi in discesa

Stando a rilevazioni del Centro Studi Promotor, il tetto massimo dei prezzi dei carburanti in Italia è stato raggiunto nel 2012, dopodiché è incominciata una lenta discesa che ha portato a forti risparmi alla pompa.

Nel 2015, malgrado un aumento nei consumi dello 0,9%, si è verificato un risparmio complessivo di 7 miliardi di euro sui prezzi della benzina e il diesel. Anche quest’anno, nel periodo che va da gennaio ad ottobre, gli italiani hanno risparmiato ben 4,8 miliardi di euro.

Tuttavia, la situazione è cambiata durante il periodo natalizio, che segna la fine di quattro anni di prezzi in discesa per benzina e diesel. Una vera e propria “stangata da 130 milioni di euro“, secondo il Codacons, che spiega:

“Oggi per un pieno di benzina si spendono circa 4,45 euro in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; per un pieno di diesel addirittura l’aggravio di spesa raggiunge +6,2 euro. Questo perché i distributori di carburanti hanno applicato consistenti aumenti dei listini alla pompa: la verde costa mediamente il 6,1% in più rispetto al 23 dicembre 2015; per il gasolio i rincari sfiorano il + 10% (+9,8%)”.

E’ d’accordo con il Codacons il Centro Studi Promotor, che afferma che a novembre 2016 gli automobilisti e le aziende per gli acquisti alla pompa hanno speso 19 milioni in più rispetto a novembre 2015. E la situazione non farà altro che peggiorare, viste le previsioni della BCE.

Prezzi benzina e diesel a Natale

In base all’elaborazione del Quotidiano Energia per il 22 dicembre 2016, il prezzo medio nazionale praticato in modalità self è stato:

  • Benzina 1,516 euro/litro (da 1,513 a 1,534 euro/litro, no-logo 1,492);
  • Diesel 1,367 euro/litro (da 1,362 a 1,392 euro/litro, no-logo 1,345).

Per il servito, i prezzi medi nazionali praticati sono stati:

  • Benzina 1,629 euro/litro (da 1,590 a 1,699 euro/litro, no-logo 1,521);
  • Diesel 1,483 euro/litro (da 1,451 a 1,548 euro/litro, no-logo 1,374);
  • GPL da 0,569 a 0,583 euro/litro (no-logo 0,560).

 Come evitare il rincaro

Sul prezzo finale della benzina e il diesel possiamo fare poco, ma sui consumi di carburante si può intervenire. In effetti, sempre secondo il Centro Studi Promotor, i consumi nei primi undici mesi del 2016 hanno segnato un calo dello 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2015, con una spesa corrispondente che scende del 9,3%, passando dai 50,943 miliardi del 2015 ai 46,213 miliardi nel 2016.

Seguendo una serie di consigli è possibile ridurre il consumo di carburante e quindi gli acquisti alla pompa. Ecco alcune delle cose che possiamo fare:

1. Cambiare stile di guida e curare la manutenzione

Guidando a 90 km/h piuttosto che a 100 km/h consente di risparmiare il 10% di benzina. Evitare forti accelerate, frenate brusche e frequenti cambi di marcia può, quindi, essere d’aiuto.

Aumentano gli sprechi di carburante, inoltre, guidare ad alta velocità con i finestrini abbassati, fare frequenti manovre inutili, caricare eccessivamente il veicolo (un portapacchi carico significa una spesa in più del 5% di carburante) e rimanere fermi nel traffico con il motore accesso.

La manutenzione dell’auto è fondamentale per evitare inutili sprechi di carburante. Le candele, ad esempio, vanno cambiate dopo i 100mila km, così come controllati i filtri e il motore in generale.

Ogni due o tre settimane, inoltre, vanno controllate le gomme, la cui pressione deve essere mantenuta al livello consigliato dal produttore. La verifica, ricordiamo, va fatta con le gomme “a caldo”, ovvero dopo una percorrenza di almeno 20 km.

2. Fare rifornimento in maniera intelligente

Facendo rifornimento 3 volte alla settimana si spende di più, soprattutto se non si fa attenzione alla scelta della stazione di servizio. Il ragionamento è molto semplice: recarsi alla pompa più volte a distanza di poco tempo vuol dire sprecare anche uno dei rifornimenti effettuati.

Fare il pieno una sola volta, sempre fino ad 1/4 di serbatoio e non oltre, consente di risparmiare. Fare una ricerca online prima di partire per capire quali sono le stazioni in zona che offrono i prezzi più bassi – molto utile il sito pompebianche.it – oppure utilizzare alcune delle tante applicazioni mobili ad hoc (iNeedFuel, App Autostrade, etc) possono essere di grande aiuto.

Sfruttare le promozioni sulla benzina

Piccole strategie che possono fare la differenza, come lo può essere anche approfittare delle promozioni che propongono le stazioni di servizio o i loro partner convenzionati.

Ad esempio, se state per cambiare conto corrente, può essere molto intelligente sfruttare la promozione WeBank che offre a tutti i nuovi clienti un Buono TotalErg di 120 euro di carburante. Basta aprire il conto online gratuito di WeBank di cui si può sapere di più cliccando sul bottone verde qui sotto:

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