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Previsioni su energia e gas: come saranno le bollette nel 2014?

Secondo la Legge di Stabilità 2014, che ha ricevuto il voto di fiducia lo scorso venerdì, è previsto un taglio alla bolletta della luce da 850 milioni, così come modifiche alle tariffe biorarie ed altre misure che ancora non si sa come verranno strumentalizzate. Nel settore gas, con la riforma dei prezzi dell'AEEG di quest'anno, si è ottenuto un calo complessivo del 7,8% in bolletta gas. Ecco come saranno le bollette luce e gas nel 2014.

Previsioni su energia e gas: come saranno le bollette nel 2014?

Bolletta energia elettrica: le previsioni 2014

La Legge di Stabilità 2014 include diversi provvedimenti che riguardano l’energia elettrica, quali la rimodulazioni volontaria degli incentivi, i Bond taglia-bolletta, l’abolizione dei prezzi minimi garantiti per il ritiro dedicato e altro ancora.

In particolare, è previsto un taglio della bolletta luce di 850 milioni di euro: 150 verranno dall’intervento sul ritiro dedicato, intanto che dalla rimodulazione volontaria degli incentivi alle rinnovabili si spera ricavare 700 milioni.

E’ stato inoltre ridimensionato il contributo dei bond per diminuire il peso della componente A3 degli oneri generali del sistema in bolletta (vedi Le voci di spesa della bolletta della luce per approfondimenti).

Le misure sono state suddivise in due provvedimenti: un decreto legge intitolato “Interventi urgenti di avvio del Piano Destinazione Italia, per il contenimento delle tariffe elettriche, gas e RC-Auto, l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed Expo 2015” e un disegno di legge del MiSe su “Misure di semplificazione per l’avvio di attività economiche, l’accesso al credito, i finanziamenti e agevolazioni alle imprese (collegato alla Legge di Stabilità 2014)“.

Quest’ultimo documento include una delega al Governo per abbassare il costo di elettricità e gas, attraverso la razionalizzazione dei costi di GSE, GME AU, Sogin, la revisione dei regimi tariffari speciali e i sopramenzionati bond che dovrebbero ridurre il peso dell’A3.

L’abolizione delle tariffe minime per gli impianti che già agevolati dovrebbe far risparmiare 150 milioni. E’ prevista anche una modifica della tariffa bioraria, con un’anticipazione della fascia oraria in cui l’elettricità è meno costosa, e si prevede un meccanismo per spalmare le agevolazioni per le rinnovabili tramite una rinegoziazione volontaria degli incentivi, aumentandone la durata di 7 anni e comprimendo l’ammontare annuo. Con questa manovra si attende un risparmio di 700 milioni.

Sono previste anche nuove regole sulla certificazione energetica degli immobili e disposizioni per il recupero di aree industriali compromesse per nuove installazioni imprenditoriali votate alla green economy.

Un decreto MiSe punta sulla revisione della struttura della bolletta elettrica dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, con l’obiettivo di rendere più trasparenti gli oneri e gli incentivi.

Per capire bene come il Governo strumentalizzerà tutte le misure incluse nella Legge di Stabilità 2014, e in particolare come beneficerà alle famiglie il taglio di 850 miliardi sulla bolletta, bisognerà però attendere.

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Bolletta del gas: le previsioni 2014

Sul fronte gas naturale quest’anno l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) ha deciso di dare un taglio alle bollette dei consumatori serviti in maggior tutela, con una profonda riforma sui prezzi del gas.

Con l’ultima riduzione della bolletta del gas ad ottobre (-3%) si è raggiunto un taglio complessivo del 7,8%. In questa maniera si sono azzerati tutti gli aumenti della materia prima gas dal 2011 ad oggi.

Al riguardo l’AEEG ha sottolineato che “la netta diminuzione del prezzo del gas è l’effetto concreto della riforma avviata dall’Autorità nel 2011, in un contesto di profondi mutamenti a livello nazionale e internazionale, per trasferire ai consumatori i benefici derivanti dal progressivo azzeramento dello spread di prezzo tra il mercato all’ingrosso italiano e quello dei principali hub europei; azzeramento oggi ancora valido, ad eccezione dei costi di trasporto internazionali”.

Il principale cambiamento previsto dalla riforma del gas riguarda la componente che rappresentava il costo della materia prima CCI, che è stata rimpiazzata da una nuova componente CMEM. Questa componente è stata sempre aggiornata sulla base di indicatori legati alle quotazioni medie del petrolio e di altri combustibili sui mercati internazionali nei 9 mesi che precedono l’aggiornamento.

Dall’aprile dell’anno scorso, per mettere in linea i prezzi italiani con quelli europei, l’aggiornamento delle tariffe ha tenuto conto anche di una quota gradualmente in aumento di prezzi del gas rilevati sui mercati europei. A partire dal 1° ottobre di quest’anno, vengono utilizzati soltanto i prezzi del mercato all’ingrosso del gas naturale, relativamente al trimestre oggetto dell’update.

Con la nuova riforma, la voce “Materia Prima Gas” rappresenta la nuova componente CMEM, insieme con un’altra componente (nota come CCR) che include elementi di rischio e di costo, anche quelli connesse alle attività che riguardano l’acquisto all’ingrosso del gas.

Con la riforma del prezzo del gas, dunque, la voce “Materia prima gas” è la somma delle due componenti CMEM e CCR.

Su SosTariffe.it vi terremo aggiornati riguardo i prossimi cambiamenti sulle bollette energia e gas a partire dall’anno prossimo.

Infine, vi invitiamo ad utilizzare il nostro comparatore gratuito ed indipendente, attraverso il quale è possibile mettere a confronto tutte le tariffe luce e gas aggiornate ed individuare rapidamente quali sono quelle che meglio si adattano alle vostre aspettative.

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