Prestiti, cose da sapere prima di indebitarsi

In Italia i prestiti e l’importo medio dei finanziamenti sono in contrazione. Calano i prestiti alle imprese, i prestiti finalizzati (-4,1%), i mutui (-3,7%) e i prestiti personali (-6,7%) rispetto allo scorso anno. Tuttavia, secondo l’Abi, i prestiti erogati ai privati sono ancora molti, ma sono cresciute le sofferenze sui finanziamenti, ovvero la difficoltà in rimborsare il debito pattuito. Quanto conviene indebitarsi? Ecco le cose da sapere prima di richiedere un prestito.

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Causa crisi economica globale, i prestiti erogati sono in diminuzione, ma comunque il valore complessivo dei prestiti ai privati in Italia supera di 166 miliardi la raccolta dell’intero sistema bancario.

Tuttavia, nell’ultimo anno si è verificato un sensibile aumento delle sofferenze sui finanziamenti, ovvero le difficoltà nel rimborso del credito ottenuto, che hanno oltrepassato la soglia record di 64 miliardi di euro (+12,5%, rispetto a fine 2012).

In questa maniera, mentre molti cittadini non riescono ad ottenere il finanziamento che richiedono, molti altri si sono indebitati in eccesso, e adesso non riescono a rimborsare i prestiti ricevuti qualche anno fa.

Per questo motivo, prima di indebitarsi, è importante conoscere i principali inconvenienti che possono verificarsi negli anni successivi e possono diventare una trappola per i consumatori.

L’importo della rata

E’ fondamentale valutare la sostenibilità della rata di rimborso del finanziamento, la quale deve essere in norma con il tenore di vita della famiglia e non superare mai il 33% dei propri redditi mensili.

Numero di finanziamenti

Un classico errore è quello di richiedere molti prestiti allo stesso tempo, con scadenze e piani di rimborso diversi. E’ il caso, ad esempio, di chi ha accesso un finanziamento per l’acquisto dell’auto, più è in possesso di una carta di credito revolving (con rimborso rateale) e infine un piccolo prestito per comprare qualche elettrodomestico o i mobili di casa.

Tutto sommato però si accumulano rate da pagare ogni mese, e c’è il rischio di diventare insostenibile. Sopratutto considerando che, per i piccoli prestiti, le banche e gli altri istituti di credito spesso non valutano attentamente la situazione patrimoniale e reddituale del consumatore.

Per risolvere il problema di molti prestiti accessi in simultaneo, è possibile richiedere il consolidamento debiti attraverso, ad esempio, il prestito Monorata di Banca Intesa Sanpaolo. Questi prodotti bancari concentrano in un’unica rata diversi finanziamenti, spesso risultando in una rata più leggera ma allungando la durata dei finanziamenti.

Scegliere il tasso d’interesse

E’ fondamentale scegliere bene il tasso d’interesse del prestito, ovvero tasso fisso, variabile o misto. Bisogna fare attenzione ai finanziamenti a tasso variabile: spesso costano di meno rispetto quelli a tasso fisso ma c’è sempre il rischio di un aumento della rata, in funzione dell’andamento del mercato.

D’altronde, è necessario valutare la convenienza di un prestito in funzione del TAN (tasso annuo nominale) ma anche del TAEG (tasso annuo effettivo globale), che misura il reale costo del finanziamento perché considera anche le spese accessorie.

Confronto prestiti online

Prima di richiedere un prestito bisogna trovare quello più conveniente tra quelli presenti sul mercato. A questo fine, un valido aiuto è quello che propongono alcuni siti web specializzati nel confronto prestiti online.

In questa maniera, è possibile ottenere un preventivo gratuito e confrontare le diverse proposte in Italia. A breve, anche SosTariffe.it metterà a vostra disposizione un comparatore gratuito di prestiti.

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